Diario Olimpico Londra 2012 – Luigi Lamonica
MISTER LAMONICA, I SUPPOSE…

Gita al centro di Londra e piacevoli incontri con abruzzesi e sardi. E oggi, USA-Lituania.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 04 Agosto 2012 - Ore 02:30
Puntata 10 di venerdì 3 agosto 2012.
 
Goooood moooorning!

Oggi la giornata è iniziata senza sveglia, senza l\'assillo di dovermi alzare dal letto. Un giorno di riposo e anche io mi sono sentito in ferie, come Angelino "la peste" Tullio…

A colazione solo qualche collega e nessuna traccia dei Cocoon che ieri  affollavano la hall dell\'hotel, ma c\'è poco da stare tranquilli, torneranno prima o poi.
La giornata, ventosa ma soleggiata, invitava ad una visita in centro, anche se credo che ci vorrebbe un mese intero per poter visitare approfonditamente questa metropoli. Così, senza fretta, sono tornato in camera, ho studiato attentamente la cartina della metro fornitaci dall\'organizzazione al momento dell\'arrivo e sono partito in direzione Londra centro.

Dalla stazione vicina al nostro hotel, con solamente un cambio alla stazione di Bank, in soli 30 minuti si arriva nel cuore del centro Londinese, Regent Street. Da lì ho iniziato a camminare avendo come primo punto di riferimento e di arrivo i Magazzini Harrods. Nonostante quanto riportato dai "tabloid" londinesi, che mercoledì descrivevano un centro di Londra deserto con tutti i turisti attratti dal Parco Olimpico, le strade erano letteralmente ingolfate di persone, molte delle quali sicuramente rappresentanti delle varie delegazioni con le loro divise fieramente indossate.
 
Londra è davvero immersa in questa Olimpiade. I negozi hanno in vetrina loghi, bandiere, gigantografie di atleti che inneggiano al  "Team GB", ma soprattutto, anche in centro, sono stati dislocati alcuni stadi che attirano migliaia di spettatori. È il caso del beach volley, il cui stadio temporaneo, in quanto al termine delle Olimpiadi verrà smantellato, è praticamente tra Trafalgar Square e la residenza del Primo Ministro Inglese, il famosissimo numero 10 di Downing Street.
 
Anche il campo per le competizioni equestri è “in centro”, essendo stato allestito nel Parco di Fronte a Buckingham Palace. Anche questo, al termine delle Olimpiadi tornerà ad essere un parco pubblico senza nessuna struttura permanente. Scelta intelligente da parte del Comitato Organizzatore, che ha ottenuto 2 risultati: attrarre migliaia di spettatori a Londra e non investire milioni di sterline per strutture che al termine delle Olimpiadi sarebbero rimaste inutilizzate.
 
Facciamo un paragone, per far meglio notare qualche differenza. A Torino, per le Olimpiadi Invernali del 2006, sono stati costruiti appositamente dei campi di gara, utilizzati solo per quel mese di Olimpiade e Paralimpiade e poi lasciati all\'abbandono o quasi (su tutti il trampolino Olimpico di Sestriere). Qui a Londra, quasi tutti gli impianti dei cosiddetti "sport minori" sono stati pensati, ideati, progettati e realizzati per essere poi smontati e lasciare la città, avendo il minor costo possibile per quanto riguarda manutenzione e spese di gestione.
 
Così avverrà anche per la Basketball Arena nel Parco Olimpico che – come avrete visto anche dalle mie foto – tutto sembra fuorché un impianto temporaneo. Ebbene, la copertura esterna sembra un gigantesco sacco di plastica, mentre quella interna, addirittura, sembra essere fatta da sacchi della spazzatura. Per gli increduli, prossimamente scatterò altre foto. Questo impianto, costruito interamente fuori terra e quindi senza scavo per le fondamenta, ha tutti gli spogliatoi, sala stampa, sala VIP formata da container. Al termine dei Giochi verrà smontato completamente ed è già stato venduto a… Rio de Janeiro per le Olimpiadi del 2016!
 
Ma torniamo alla mia passeggiata. Arrivato ad Harrods, seguendo il consiglio del mio amico Marcelo mi sono fatto attrarre dal reparto gastronomico. Ci si può trovare di tutto, da tutte le parti del mondo, per soddisfare i palati di tutti e per far piangere tutti i tipi di portafogli. Dire che i prezzi sono alti è dire una mezza verità… sono tremendamente alti! E mentre mi aggiravo tra un bancone e l\'altro, che ci crediate o no, sento una voce con tipica cadenza abruzzese che fa: “Lamonica?”. Sorpreso, mi giro e lui: “Ciao, sono Sergio di Lanciano. Ieri sono venuto a vedere la partita con mio figlio. E’ andata bene, vero? Mi è sembrata facile…”. Non l\'ho mandato a quel paese solo perchè era un paesano! Ma come, facile? Una partita delle Olimpiadi, con almeno 6 giocatori che militano nella NBA, che finisce di un punto con un tiro da 3 quasi allo scadere… e lui mi dice che è stata facile? Ma va Sergio, va…

Finti “vaffanbagno” a parte, è sempre bello incontrare lontano da casa gente delle proprie parti, tanto più che Sergio e la sua cricca – della quale fa parte un mio amico di Ortona, Antonio Valentinetti – sono veramente degli appassionati. Seguono tutte le estati i grandi tornei. Li ho trovati in Spagna agli Europei del 2007, erano in Polonia a quelli del 2009 e chissà dove altro sono stati.

Ma le sorprese di giornata, quanto ad incontri, non sono terminate con Sergio. Infatti, a Trafalgar Square, mi si avvicina un simpatico signore e mi chiede: “Possiamo fare una fotografia con lei? Sono di Sassari e vengo sempre a vedere la Dinamo…”. Lusingato, accetto.

La passeggiata è continuata arrivando a Westminster e al Big Ben. E con una simile giornata era d’obbligo fare un giro sul London Eye, perché la vista da lassù è veramente da lasciarti a bocca aperta. Anche il prezzo del biglietto non scherza: 28,5 Sterline, che al cambio fanno circa 40 Euro.

Stanco ma contento della giornata da turista, ho raggiunto il Parco Olimpico per prendere la designazione per domani. Sarà un altro giorno senza risveglio muscolare, visto che la mia partita è alle 14.30. E se con Russia-Brasile ho avuto in campo 6 giocatori NBA, beh, domani mi gioco il jolly!
 
Arbitro USA-Lituania. Vediamo se Kobe ha preso lezione di italiano da coach  Messina!

A domani. Un abbraccio forte a tutti.
 
 
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Stampato il 04-25-2018 18:17:28 su www.roseto.com