DNA Silver – Modus FM Roseto Sharks
TONY BASSI

Il coach del Roseto lascia la ribalta e gli applausi al suo staff. Ecco le loro dichiarazioni.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Luned́, 14 Aprile 2014 - Ore 02:30
Dopo la sofferta vittoria degli Sharks contro Firenze, l’ascensore issa al terzo piano l’intero staff del Roseto.
 
Arrivano in forze – nella sala stampa intitolata al Colonnello Aldo Anastasi – gli uomini che si occupano di schemi e muscoli.
 
Coach Tony Trullo prende la parola solo per un attimo: «Siccome è l’ultima partita della stagione regolare, ritengo doveroso lasciare spazio al mio staff. È uno staff che non mi sono scelto io, avendolo trovato quando sono arrivato in corsa, ma che ha lavorato con grande abnegazione e per questo voglio ringraziarli, lasciando che parlino loro in conferenza stampa».
 
Dunque il rosetano allenatore del Roseto si fa da parte, come già aveva fatto dopo la vittoria esterna di Matera, catapultando sulla ribalta il terzetto composto dal primo assistente (Antimo Di Biase), dal secondo assistente (Danilo Quaglia) e dal preparatore fisico (Domenico Faragalli).
 
Ad Antimo Di Biase abbiamo chiesto le modalità per la gestione delle rotazioni e dei minutaggi, adesso che la squadra ha 10 giocatori ed è quindi – contemporaneamente – un vantaggio e un grattacapo garantire minuti ed avere buoni risultati. Il vice di Trullo ha dichiarato: «Non ci sono scelte definitive circa il minutaggio, ma calibriamo i nostri cambi a seconda della squadra avversaria. Ad esempio, Marini, che a Matera non ha giocato, questa sera è stato il nostro primo cambio (a noi pareva che il primo cambio fosse stato Zaharie, n.d.r.). Sappiamo di avere tanti buoni giocatori e lavoreremo per farli rendere al meglio, puntando ad allungare la stagione mediante la conquista dei playoff».
 
A Domenico Faragalli abbiamo chiesto come è riuscito a recuperare Kevin Sowell nelle ultime due gare, visti i complimenti in merito che a Matera gli fece Antimo Di Biase. Il trainer del Roseto ha dichiarato: «Essendo Kevin un nostro giocatore, ho puntato a non lasciarlo isolato dal gruppo perché questa è da sempre la mia filosofia: un giocatore tesserato per la squadra in cui io lavoro resta un giocatore da seguire e curare a tutti gli effetti, fino a quando non va via. E così è stato con Sowell».
 
A Danilo Quaglia abbiamo chiesto lumi sulla coesione del gruppo. Il terzo allenatore ha dichiarato: «Durante la stagione, dalla preparazione fino ad oggi, abbiamo avuto molti alti e bassi. Direi che nelle ultime due settimane siamo riusciti a compattarci e i risultati si sono visti in campo. Meno male che in questo momento stiamo vivendo un momento alto».
 


Stampato il 10-23-2017 02:34:41 su www.roseto.com