Roseto
POCHE ROSE, MOLTE SPINE.

Stavolta non parliamo della società o della squadra, ma della Città. Appello contro l’andazzo generale, per una Roseto madre della propria squadra di basket.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 13 Settembre 2004 - Ore 20:00
Quando, il 18 Luglio 2004, pensammo di aprire una sottoscrizione a favore del Roseto Basket, avevamo in mente il palasport rosetano festante, una folla calorosa, migliaia di cuori che pulsavano all’unisono e spingevano in alto la più piccola città della Serie A.

La società biancoblù era inguaiata nel guado del fiume in piena del debito con gli enti previdenziali e c’era bisogno di un gesto che fosse un segnale. La chiamata a raccolta di tutti coloro che vogliono bene al Roseto Basket e che non vogliono che qualcosa di profondamente innervato nella storia della città, che contiene le vite di gente come Giovanni Giunco, Aldo Anastasi, Remo Maggetti, vada perduto.

Pensammo al sogno di 1.000 sottoscrittori. Pensammo alla normalità (deludente) di 100 sottoscrittori. In ogni caso, ci ripromettemmo la solita trasparenza, avendoci messo la faccia.

Quindi eccoci qui, a sollecitare qualcosa che, sinceramente, non dovrebbe essere sollecitato.

Chiediamo ai Rosetani (e il Dio del basket voglia che ne esistano ancora visti i 300 abbonamenti venduti …) un contributo, aumentando la lista della sottoscrizione che abbiamo intitolato, una volta avuta la benedizione della sua famiglia, alla memoria di un Rosetano vero: Tommaso Di Febo.

Solo in un caso saremmo felici di non ricevere più sottoscrizioni: se fossimo certi che chi non sottoscrive la Lista Rosetana vada a sottoscrivere l’abbonamento, sollevando il dato sinceramente vergognoso per una città che si vanta di “vivere di basket” come Roseto degli Abruzzi.

Roseto, in questo periodo, è “cestisticamente irriconoscibile”. Poco entusiasmo, molte critiche. E il campionato deve ancora cominciare …

Dove sono finiti i Rosetani? Dove sono andati quelli che avevano il piacere di aiutare a crescere una squadra figlia di tutto il Lido delle Rose?

Si sono persi tutti o quasi dietro i pifferai scansafatiche (rosetani con la erre minuscola e lontani anni luce dal concetto di sportività), che godono a vedere questo piccolo miracolo della pallacanestro andare a rotoli?

Dov’è la “Rosetanità”, che significa sostenere la propria squadra anche se a comporla ci fossero 12 juniores, perché per una città di 22.000 abitanti è già un miracolo sportivo militare in Serie A?

La nube mefitica, alimentata dai mille fiati fetidi di chi ti spiega mille volte perché non fa l’abbonamento o perché non dà una mano, è diventata insopportabile.

Dove sono i Rosetani capaci di festa, di cori, di rispetto dell’avversario? Dove le famiglie che rinunciavano a una pizza al mese, ma al palasport volevano esserci?

Com’è possibile aver invocato per anni e con trasporto un Roseto Basket a proprietà diffusa (possibilmente con tanti rosetani) e, adesso che c’è, lasciarlo in balia di un palasport da 4.500 posti con 300 abbonamenti?

Com’è possibile, invece di guardare avanti col sorriso, alimentare quotidianamente, negli angoli delle strade, un chiacchiericcio fatto di contestazioni di numeri reali e ottenere addirittura consensi? Com’è possibile arrivare a negare che i componenti della odierna società non abbiamo messo soldi, anche se la somma degli esborsi richiesti da Lega, Fip e precedente ricapitalizzazione dice l’esatto contrario?

Possibile che tanti, tantissimi, si siano già dimenticati delle tante “serate indimenticabili” che il Roseto Basket ha saputo regalare a rosetani e abruzzesi?

ROSETO.com non fa fatica a gestire il piccolo conflitto di interessi dovuto al fatto di essere sito proponente e attivo nella sottoscrizione e, contemporaneamente, strumento di informazione che è e resterà senza padroni e non farà sconti a nessuno. Un conto è dare il proprio contributo, un conto è fare informazione. Ed entrambe le cose si possono fare senza guinzagli.

Chiediamo perciò ai Rosetani, che questo “conflitto” manco ce l’hanno, finalmente di farsi riconoscere e aiutare la società e quindi la squadra.


Stampato il 12-18-2017 06:03:18 su www.roseto.com