Serie B, Girone D – Playoff
GLI AMATORI STREGANO IL SAN SEVERO, PESCARA IN FINALE!

Il tabellino di Gara 4 e le dichiarazioni di coach Giorgio Salvemini, Stefano Rajola e Simone Pepe.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Luned́, 23 Maggio 2016 - Ore 10:00
AMATORI PESCARA 85
SAN SEVERO 82
Parziali: 23-15; 18-24 (41-39); 22-20 (63-59); 22-20 (85-82).
 
PESCARA: Pepe 17, Rajola 18, Capitanelli 15, Timperi 12, Bini 19, Timperi II 2, Polonara 2, De Vincenzo, Di Fonzo n.e., Timperi I n.e.. Coach: Salvemini.
 
SAN SEVERO: Marmugi 6, Scarponi 18, Ciribeni 6, Dimarco 7, Ikangi 16, Cena 16, Ricci 13, Romano n.e., Varrone n.e., Coppola n.e.. Coach: Coen.
 
Arbitri: Centonza, Bergami.
 
Pescara - Tiri da 2: 17/36 (47%). Tiri da 3: 12/33 (36%). Tiri liberi: 15/18 (83%). Rimbalzi: 42 (30+12).
San Severo - Tiri da 2: 14/33 (42%). Tiri da 3: 16/36 (44%). Tiri liberi: 6/12 (50%). Rimbalzi: 38 (28+10).
 
Coach Giorgio Salvemini è un uomo felice e, dopo la vittoria che vale la finale, commenta: «Provo una gioia, un orgoglio e una soddisfazione incredibili. Prima dei quarti di finale contro Campli dissi che avevo la sensazione di stare nel posto giusto al momento giusto: oggi ne ho la certezza, avendo uno staff tecnico splendido, giocatori eccezionali e una società che ti mette nelle condizioni di lavorare al meglio senza giudicarti. Il risultato è aver riportato duemila persone al palasport ed essere volati in finale sospinti da questo pubblico meraviglioso».
 
In finale ci sarà la “bomboniera” di Montegranaro da violare: un fortino già espugnato dall’Amatori. Coach Salvemini sa che ormai non bisogna fermare il treno in corsa e chiosa: «Abbiamo messo il gettone e adesso balliamo fino alla fine della canzone».
 
Circa il fattore campo, quando gli si fa notare che non c’è due senza tre dopo le imprese contro Campli e San Severo, Salvemini non perde il sorriso e ironizza: «I proverbi sono importanti e spesso dicono la verità. Sarà durissima, ma noi dobbiamo continuare a giocare con la feroce determinazione che ci ha portato fin qui. Non dimentichiamoci che siamo partiti con un gruppo di giovani qualche veterano e che più di qualcuno ci snobbava. Adesso ci ritroviamo un pubblico di duemila persone, in una città che ha da sempre il calcio nel cuore, e in molti chiedono gli autografi ai miei ragazzi».
 
Stefano Rajola, veterano e pescarese doc, si gode la vittoria partendo da pubblico: «Secondo me un pubblico simile non si vedeva a Pescara, nel basket, da almeno trent’anni. Sono felice perché ci meritiamo il calore di una tifoseria che ha apprezzato la nostra impresa di aver ribaltato per ben due volte il fattore campo».
 
Il regista della squadra individua poi un tris vincente: «La cosa più bella da inizio stagione è la crescita parallela della squadra, del pubblico e della società: un crescendo finora irresistibile».
 
Pieno di gioia anche il cannoniere Simone Pepe: «La finale è un sogno che si avvera, e che è ancor più bello perché prende corpo grazie all’incitamento di un pubblico mai visto prima».
 
Circa i suoi punti, il fromboliere si schermisce: «Nessuno può farcela da solo, mentre uniti nessun traguardo ci è precluso. Ognuno ha portato il proprio mattoncino per costruire il muro della vittoria e tutti sono stati importanti: da quelli che hanno giocato oltre 30 minuti a Di Donato che, strappato, è entrato in campo e ha giocato 3 minuti segnando tiri liberi, dispensando assist e catturando rimbalzi importantissimi. È la cosa più bella che potessimo vivere quest’anno».
 
 
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AMATORI PESCARA
 
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Stampato il 10-23-2017 18:57:28 su www.roseto.com