Cronache Rosetane
FOCE DEL FIUME VOMANO: ‘FOTO TRAPPOLE’ PER I VANDALI AMBIENTALI!

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo domenica 27 novembre 2016.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 28 Novembre 2016 - Ore 15:00
Basta un pugno di delinquenti per vanificare il lavoro di centinaia di volontari.
 
È quello che dimostra la foce del fiume Vomano, ripulita soltanto una settimana fa da oltre 150 persone nel corso della manifestazione “Puliamo il Vomano” e oggi di nuovo sporca.
 
Dopo aver raccolto oltre una tonnellata di rifiuti, alcuni dei volontari hanno lanciato un appello, frustrati dalle condizioni delle zone vicine al fiume, che in pochissimi giorni sono state di nuovo lordate con scarico abusivo di rifiuti.
 
Grazie al monitoraggio del WWF, gli organizzatori di “Puliamo il Vomano”, mediante il portavoce Marco Borgatti, hanno comunicato di aver accertato almeno 5 scarichi di materiale edile e pattume che hanno vanificato quanto di buono fatto sabato 19 novembre.
 
Dopo la constatazione, la proposta di bonificare la foce del Vomano come prevede la legge, visto che il territorio è troppo contaminato a causa di anni di sversamenti incontrollati di ogni genere di rifiuto da parte di incivili, che considerano il fiume una gigantesca pattumiera.
 
Ovviamente, alla bonifica deve seguire una azione di intelligence che prevenga nuovi abbandoni di rifiuti e sanzioni quelli che saranno colti in flagrante o immortalati mentre senza vergogna li scaricano.
 
Già, immortalati: perché lo scorso agosto 2014, quando la passata Amministrazione guidata dal sindaco Enio Pavone ufficializzò l’affidamento della gestione dei rifiuti alla ditta Diodoro Ecologia, annunciò alcuni miglioramenti, fra i quali le “video trappole” per combattere l’azione degli incivili.
 
Che siano video o “foto trappole”, c’è sicuramente bisogno di una svolta nella lotta a questi comportamenti sbagliati, perché fino a quando nessuno pagherà salato certi comportamenti, le pessime abitudini continueranno.
 
Marco Borgatti, a tal proposito ha dichiarato: «Basta acquistare alcune “foto trappole” e posizionarle nei punti chiave della foce. Sono strumenti economici, non richiedono personale e possono essere spostate agevolmente. Alcuni Comuni hanno fatto un passo ulteriore, oltre alla semplice sanzione, grazie a questi strumenti. Hanno infatti potuto esporre in piazza, censurando volti e targhe, mezzi e persone che hanno scaricato illegalmente rifiuti in zone verdi».
 
Così facendo la speranza è che la foce del Vomano torni ad essere habitat di specie migratorie ed esempio di biodiversità.
 




Stampato il 12-13-2017 00:47:05 su www.roseto.com