Serie B – Semifinali Playoff – Gara 4 – Campli e Pescara
CAMPLI VOLA IN FINALE, PESCARA ESCE DOPO DUE TEMPI SUPPLEMENTARI.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B impegnate nella postseason.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 24 Maggio 2017 - Ore 09:00

Serie di semifinale playoff al capolinea per le due compagini abruzzesi ancora in gioco, ovverossia Campli (terza classificata girone D) e Pescara (quinta classificata girone D)… proviamo a riassumere rapidamente quanto accaduto nelle due fatidiche gare 4, disputate entrambe in terra amica, rispettivamente contro il Barcellona Pozzo di Gotto (seconda classificata nel girone C) e il Montegranaro (prima classificata girone D).

Playoff, Semifinale, Gara 4 (3 su 5).
BARCELLONA POZZO DI GOTTO-CAMPLI (1-3)

Dopo la preziosissima vittoria (81-77) ottenuta al supplementare in gara 3, il Campli di coach Millina piega (71-58) per la terza volta consecutiva il Barcellona di coach Nisic e approda meritatamente in finale, dove affronterà la corazzata Montegranaro di coach Ceccarelli…
Con Simone Gatti, classe ’82, mestamente ai bordi del parquet a seguire il match con le stampelle, in attesa di un imminente intervento chirurgico, la truppa farnese, consapevole di dover rinunciare ad un fondamentale punto di riferimento offensivo, dimostrava di aver metabolizzato perfettamente il concetto che soltanto una feroce determinazione difensiva avrebbe agevolato il raggiungimento di un risultato così prestigioso come l’arrivo in una finale che mette in palio la partecipazione alla Final 4 (10 e 11 giugno, Montecatini), evento dal quale scaturiranno tre franchigie che disputeranno l’anno prossimo la Serie A2, al pari del Roseto ma non del Chieti, sorprendentemente retrocesso in Serie B nonostante l’utilizzo di tre guide tecniche (Galli-Bartocci-Di Paolo) e due playout a disposizione (Reggio Calabria e Forlì) sempre con il vantaggio del fattore campo…
Ma torniamo a bomba: il magro bottino concesso agli isolani nel primo tempo, terminato 30-24 per i padroni di casa, ha indirizzato perentoriamente l’inerzia del match, costantemente favorevole al Campli, anche per via di numerosi errori commessi da Rodriguez (11) e soci soprattutto nelle molteplici occasioni di sovrannumero avute ma molto raramente concretizzate… alla luce di quanto visto al PalaBorgognoni, gremito e caloroso come mai in questa stagione, per quanto mi rendo conto che questa considerazione che sto per fare rischia di essere estremamente riduttiva, non riesco proprio a capacitarmi (al netto delle assenze di De Angelis e Sereni) di come la compagine siciliana sia riuscita nell’impresa di piazzarsi al secondo posto al termine della stagione regolare, vincendo la concorrenza di squadre molto più attrezzate come Palestrina, Valmontone, Cassino, Forlì… boh, chi ci capisce è bravo!
Tornando alla cronaca del match, dopo la pausa lunga era prevedibile pensare ad una reazione degli ospiti ma Ponziani (12p + 8r, soltanto 7 di valutazione a causa di 6 palle perse ed un costante nervosismo, tra l’altro dalla tribuna inspiegabile, che non credo lo supporti nelle prestazioni) e soci non perdevano ritmo e durezza mentale, stringendo i denti ed entrando nel tempino decisivo con un discreto vantaggio in doppia cifra (48-38) che avvicinava non poco i biancorossi alla parte buona del referto…
Sul 58-50, esattamente a metà dell’ultimo periodo, il momento-chiave, a mio modesto avviso, di gara 4: l’ennesima, conclamata situazione di vantaggio (2c1) per la formazione siciliana in campo aperto veniva ingenuamente fallita, a pochi centimetri dal ferro, dal pur bravo Grilli (22)… inevitabilmente, sul rovesciamento di fronte, l’ottimo Petrazzuoli (16p con 2/3 da 2, 4/7 da 3, 4r, 4 falli subiti, 2 assist, 20 di valutazione in 34m, super!) piazzava la tripla del + 11 (61-50), fiaccando quasi definitivamente le residue speranze degli ospiti di allungare la serie a gara 5 e facendo disperare i coraggiosi tifosi giallorossi, tra l’altro gemellati da sempre con quelli del Roseto, posizionati dietro la panchina di coach Nisic.
Dico quasi perché, un paio di minuti più tardi, il promettente prospetto, classe ’98, Milojevic (8) provava nuovamente a riaprire la contesa (61-55 al 37’) ma la successiva tripla mortifera centrata (64-55) dall’atletico Duranti (9) dava il via ai titoli di coda, nel tripudio dei tifosi biancorossi, orgogliosi di una compagine partita per giocare i playoff ma che adesso, fra lo stupore generale, è arrivata addirittura in finale, dimostrandosi più forte di tutte quelle avversità – il micidiale terremoto, la neve in quantità industriale, la dolorosa separazione con il bravo Serroni, rimpiazzato dall’argentino ex Roseto D’Arrigo (8), i due terrificanti infortuni, quello iniziale di Petrazzuoli, che però ha permesso il reinserimento del tonico Duranti, e quello finale del leader tecnico Gatti - che hanno caratterizzato il cammino della franchigia presieduta da Emiliano Impaloni... davvero un risultato eccezionale, complimenti!
Permettetemi, in ultimo, di spendere due parole sul capitano Petrucci, ancora una volta, in una gara decisiva, assolutamente fondamentale per le sorti della formazione camplese: 21p, 3/5 da 2, 3/6 da dietro l’arco, 6/7 in lunetta, 4r, 2 assist, 22 di valutazione in 32m, senza dubbio Mvp!
Al di là delle eccellenti statistiche, dall’esempio fornito da uno come Petrucci, classe ’85, arrivato tardi in cadetteria, arriva la conferma che con l’umiltà, l’applicazione e l’entusiasmo, oltre alle necessarie qualità tecniche e atletiche, nessun obiettivo è precluso... bravo David, il lavoro paga sempre, quello che hai è quello che ti sei preso e che nessuno ti ha mai regalato, avanti così!
Finale con Montegranaro, quindi, come giusto premio per il Campli di una stagione indimenticabile… senza Gatti, ovviamente, le possibilità di contrastare la compagine marchigiana sono davvero ridottissime, ma senza nessuna pressione e con il cuoio che peserà pochissimo, possiamo avere la certezza che fin da gara 1, che si giocherà alla Bombonera domenica 28 alle ore 18:00, Bottioni (4) e compagnia faranno di tutto per sovvertire il pronostico e regalare l’ennesima gioia al popolo farnese, che sicuramente seguirà in massa i propri beniamini, vista anche la favorevole vicinanza geografica… della serie “comunque vada, sarà un successo”, questo è poco ma sicuro!

Playoff, Semifinale, Gara 4 (3 su 5).
MONTEGRANARO-PESCARA (3-1)

Chi di supplementare ferisce, di supplementare (anzi, di supplementari!) perisce…
Dopo aver vinto al supplementare in trasferta (84-90) gara 1 nei quarti di finale con il Valmontone di coach Origlio e aver guadagnato in gara 3 (81-75), ancora all’overtime, il primo punto della serie di semifinale con il Montegranaro di coach Ceccarelli, il Pescara di coach Salvemini perde di un soffio (77-78) gara 4, dopo 50m appassionanti e giocati senza esclusione di colpi sul parquet del PalaElettra, chiudendo a malincuore una stagione iniziata con legittime ambizioni di salto di categoria…
Dopo un primo tempo asfittico e sofferto (22-32), la compagine adriatica, rientrata in campo con la faccia giusta dopo la pausa lunga, giocava complessivamente un secondo tempo da leccarsi i baffi (40-30 il parziale degli ultimi due quarti), acciuffando la coda supplementare con il bomber Pepe (29p con 4/7 da 2, 5/16 da 3, 6/8 a gioco fermo, 9 carambole, 8 falli subiti, 4 assist, 30 di valutazione in 43m), dopo però aver rischiato tantissimo (46-56 al 35’, addirittura 51-60 al 37’) con gli ospiti (Diomede 12, l’ex Dip 13, Rizzitiello 15) che già pregustavano il tanto sospirato passaggio del turno…
Nel primo tempo supplementare, l’equilibrio continuava a regnare sovrano ma quando gli ospiti schizzavano sul + 3 (69-72) a soli 17” dalla sirena, il blitz sembrava nuovamente cosa vicina… il veterano Capitanelli (14) però, con grande freddezza, siglava sullo scadere l’ennesima parità (72-72), prolungando nuovamente la sfida in un PalaElettra che ribolliva di entusiasmo e adrenalina… sono i playoff, bellezza!
Nel secondo tempo supplementare, con le squadre stanche ed emotivamente provate, la tensione per la posta in palio saliva vertiginosamente e si segnava con il contagocce… paradossalmente, l’unica tripla della partita griffata da Di Viccaro (6) consegnava ai marchigiani il vantaggio decisivo, visto che le successive conclusioni tentate coraggiosamente da Ucci (5) e Grosso (9) non trovavano il fondo della retina, ammutolendo il numeroso pubblico di fede Amatori e facendo esplodere di gioia la franchigia giallonera, consapevole delle insidie che avrebbe riservato un’eventuale gara 5, seppur da disputare sul parquet amico della Bombonera, da sempre il fortino della Poderosa, presieduta dalla famiglia Bigioni.
Analizzando l’andamento della gara e soprattutto considerando il fatto che ormai mancava da diverso tempo sul parquet a causa di un polpaccio in disordine, direi di assegnare la palma di Mvp al play titolare Rivali, tornato a giocare nel momento più delicato e capace di realizzare 13p in soli 17m, con 3/8 dal campo e 7/10 in lunetta, subire ben 7 falli (12 di valutazione) e soprattutto garantire equilibrio ed acume tattico in un match dal peso specifico incalcolabile… in virtù del suo riconosciuto spessore, aggiungerei che, probabilmente, il merito più grande dell’esordiente coach Ceccarelli, lo scorso anno assistente di coach Reggiani a Falconara, è stato proprio quello di fare bottino pieno nelle prime due gare disputate in terra marchigiana senza poter contare sull’apporto del regista ex Ravenna, sicuramente fra i migliori nel suo ruolo nell’intera cadetteria nazionale.
In casa Amatori, Rajola (10p con 3/9 dal campo, 3/7 in lunetta, 3r, 2 assist, addirittura 9 falli subiti, 7 di valutazione in 37m per il capitano pescarese, Mvp di gara 3) e soci hanno pochissimo da rimproverarsi nei playoff mentre più di un rimpianto possono averlo per il cammino registrato in stagione regolare… l’idea che Campli, battuta agevolmente due volte durante la regular season, possa ritrovarsi in finale grazie al meritatissimo terzo posto sorprendentemente conquistato – cosa che ha indubbiamente permesso agli uomini del coach emiliano Millina di incrociare i guantoni con avversari più abbordabili – di sicuro aumenterà il rammarico del sodalizio adriatico per quello che poteva essere e non è stato, ma, come si dice, bisogna armarsi di santa pazienza perché Roma non è stata costruita in un giorno… sono convinto che, proprio facendo tesoro della grande esperienza accumulata nelle ultime due annate, nella stagione prossima, che sulla carta dovrebbe presentare (Campli permettendo, mai dire mai!) ben sei franchigie abruzzesi ai nastri di partenza, Pescara sarà ancora lì a giocare ogni maledetta domenica per conquistare la terra promessa.

Ho finito, ci becchiamo la settimana prossima per parlare di gara 1 di finale fra Campli e Montegranaro, buon vento alle spalle!

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