Serie B – Finale Playoff – Gara 3 – Campli
MONTEGRANARO IN FINALE, CAMPLI NELLA STORIA.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulla Finale Playoff fra Montegranaro e Campli. Gara 3. Serie: 3-0.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted́, 06 Giugno 2017 - Ore 09:00

Fine corsa per il Campli del coach emiliano Millina che - in un PalaBorgognoni gremito e colorato a festa, pronto in ogni caso a riconoscere giustamente ai propri beniamini gli sforzi di un’annata per molti versi indimenticabile - si sbatte orgogliosamente fino alla fine per allungare la serie con la corazzata Montegranaro fino a gara 4 ma inutilmente, visto che gli uomini dell’esordiente coach Ceccarelli erano arrivati in terra abruzzese con il fortissimo desiderio di chiudere la serie per riposare qualche giorno, ricaricare mentalmente e fisicamente le pile e prepararsi alla Final Four promozione di Montecatini (10-11 giugno) che assegnerà le tre promozioni in Serie A2 per il campionato 2017/2018… a proposito, quale squadra rimarrà a bocca asciutta fra Bergamo, Orzinuovi, Napoli e, appunto, Montegranaro?

È una bella domanda… se mi puntate una pistola alla tempia, io dico una fra Napoli e Montegranaro, però credo sia davvero impossibile prevedere con ragionevole “certezza” quale franchigia dovrà rinunciare al sogno della Serie A2… lo scorso anno, sinceramente, con Montegranaro arrivato a Montecatini stremato dagli sforzi della serie vinta dopo cinque gare tiratissime con il Pescara, era quantomeno prevedibile un crollo psico-fisico dei gialloneri, allenati nell’occasione da coach Steffè, ma quest’anno che tutte e quattro le “regine” arrivano con un secco 3-0, addentrarsi in un pronostico diventa impresa titanica!

Tornando al match disputato nel fortino farnese, Montegranaro ha messo subito le cose in chiaro, imponendo la propria fisicità e la maggior esperienza a giocare questo tipo di partite, raggiungendo lo spogliatoio per la pausa lunga con un vantaggio decisamente incoraggiante (30-39), frutto soprattutto delle qualità balistiche dell’italoargentino Rizzitiello (18p con 6/10 da 3), assoluto protagonista, partendo dalla panchina, del primo tempo anche se come Mvp trovo complicato non pensare al centro, ex Amatori Pescara, Dip (14p con 6/7 da 2, 2/2 in lunetta, 8r, 4 falli subiti, 24 di valutazione in 27m, scusate se è poco!), opportunamente spalleggiato dall’ineffabile play Rivali (8p + 4r, 4 assist, 5 falli subiti, 2 recuperi, 16 di valutazione in 25m) e da “Mister Utilità” Broglia (14p con 5/8 dal campo, 2/2 in lunetta, 4r, 12 di valutazione in 31m).

Nell’asfittico primo tempo dei locali, ovviamente sempre privi dell’opzione primaria Gatti, trovo opportuno rimarcare l’ottimo sprazzo avuto dal play di riserva, classe ’97, Norbedo, autore addirittura di 9p in soli 7m, con 3/5 dal campo, 2/2 a gioco fermo, una singolare stoppata (!) rifilata niente di meno che a Rizzitello e 8 di valutazione… peccato che la buona prova offerta anche dal play titolare Bottioni (15p con 5/11 complessivo, 5/8 in lunetta, 3r, 4 assist, 6 falli subiti, 15 di valutazione in 35m) abbia finito per relegare definitivamente sul pino il giovane regista ex Udine che sembrava davvero molto ispirato e certamente più “connesso” rispetto, per esempio, a Petrucci (0p in 23m) e D’Arrigo (2p in 21m), entrambi incappati in una serata che, credetemi, definire storta è riduttivo.

Nel terzo periodo, gli ospiti sembravano controllare agevolmente i tentativi di rimonta di Petrazzuoli (12p con 4/9 da dietro l’arco) e soci, aumentando il vantaggio con l’ennesima tripla del chirurgico Rizzitiello che sembrava il prologo alla definitiva discesa dei gialloneri (45-56 al 27’)… partita finita?
Nemmeno per sogno!

Entrati nel tempino decisivo con otto lunghezze da recuperare (51-59) e trascinati letteralmente dal pubblico di casa, i biancorossi - scossi emotivamente anche dall’espulsione del coach Millina, avvenuta sul 53-59 a 08:25 dal termine – producevano uno sforzo apprezzabilissimo, confezionando con il determinato Serafini (9), autore nella concitata fase di sei punti consecutivi, un velenoso break che riportava Campli in palese linea di galleggiamento (59-60 al 33’), lasciando presagire un finale all’ultima curva…

Ma la compagine ospite, nella bolgia di un clima divenuto a dir poco incandescente, aveva il grosso merito di non scomporsi… con un parziale di 6-0, la franchigia del Presidente Bigioni indirizzava nuovamente a proprio favore l’inerzia del match (59-66 al 36’), assestando a seguire con Gueye (6) la tripla che, in pratica, piegava le gambe (60-69 a 02:20 dalla sirena) ai padroni di casa, ormai comprensibilmente svuotati di ogni energia... d’altronde, come si ricordava cinicamente nel film di Sergio Leone “Per un pugno di dollari” (1964), quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, che notoriamente spara più lontano della pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto!

Finiva così 63-75, con i giocatori ospiti che legittimamente festeggiavano con il centinaio di tifosi marchigiani assiepati dietro la panchina giallonera e gli impagabili sostenitori di casa che ringraziavano calorosamente tutti gli atleti in maglia biancorossa, protagonisti di una stagione eccezionale… alla fine, anche il buon Rivali veniva risucchiato dall’affetto dei tifosi di casa, una scena che, lontano da ogni retorica, davvero vorremmo vedere più spesso sui campi di basket.

Alla vigilia di una stagione, quella 2017/2018, che dovrebbe vedere addirittura sei compagini abruzzesi (Campli, la neo retrocessa Chieti se non verrà ripescata in A2, Giulianova, Ortona, Pescara e Teramo) darsi battaglia in cadetteria, il sottoscritto vi saluta, ricordando le sante parole di Charles Bukowski (1920-1994):
“Il problema è che le persone intelligenti sono piene di dubbi mentre gli imbecilli sono pieni di sicurezze.”
Mamma mia, parole da scolpire nella pietra!

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Gabri Di Bonaventura
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