Politica Rosetana
CONSIGLIO COMUNALE: LE CRITICHE DELLE MINORANZE.

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo venerd́ 1 settembre 2017.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 03 Settembre 2017 - Ore 20:00

Il Consiglio comunale di martedì 29 agosto ha lasciato insoddisfatte le opposizioni che, il giorno dopo, fanno il punto criticando il monocolore Pd.

Casa Civica sottolinea che l’assise civica aveva un ordine del giorno costruito su mozioni e interrogazioni della minoranza, facendo capire che l’Amministrazione Di Girolamo è chiusa e impermeabile alle critiche. Più nello specifico, il consigliere Mario Nugnes ha dichiarato: «Il primo aspetto da rimarcare è ciò di cui non si è parlato e cioè la delibera sulla gestione degli impianti sportivi comunali, ritirata durante lo scorso consiglio dalla maggioranza per gravi difetti formali e sostanziali, che non è stata riportata nella convocazione di ieri. Siamo a settembre oramai, con i campionati già iniziati o alle porte ed è evidente che l'incompetenza e le lungaggini politiche continuano a far danno al mondo dello sport rosetano».

L’altro consigliere di Casa Civica, Angelo Marcone, ha invece parlato di parcheggi, argomentando: «Dopo cinquanta giorni dalla presentazione, finalmente siamo riusciti a discutere un'interrogazione sui parcheggi a pagamento che tanti problemi hanno creato questa estate a cittadini e turisti ma, nonostante il notevole lasso di tempo avuto a sua disposizione, non siamo affatto soddisfarti delle risposte del vice sindaco Tacchetti, vago e volutamente evasivo sul nocciolo della questione, emerso in concreto durante la discussione dell'interrogazione: i parcheggi a pagamento, così come pensati a Roseto, sono pienamente  legittimi?».

Critica anche la consigliera Rosaria Ciancaione di Articolo Uno – Mdp, che ha parlato della sua mozione sulla pulizia di aree pubbliche e private, affermando: «Una maggioranza arrogante e sferzante, irrispettosa delle istanze dei cittadini  che lamentano, a ragione, la mancanza di pulizia sul territorio comunale sia di aree pubbliche sia di aree private. Cittadini costretti a rivolgersi all’assessore di turno per risolvere problemi  che non ci sarebbero se l’amministrazione si preoccupasse di fare una programmazione, stabilendo le priorità degli interventi invece di stare nascosta dietro al paravento della mancanza di fondi. Un atteggiamento da bar, non da amministratori di una città di 26mila abitanti».



Stampato il 10-23-2017 02:21:06 su www.roseto.com