Politica Rosetana
QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA DELIBERA DEL DSB...

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo domenica 1 ottobre 2017.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedě, 05 Ottobre 2017 - Ore 10:00

Attacco frontale alla maggioranza Pd e richiesta di dimissioni di un assessore. Queste le azioni, dopo il Consiglio comunale di giovedì 28 settembre, dei consiglieri di opposizione a seguito di una delibera prima presentata e poi ritirata dall’Amministrazione.

I capigruppo di minoranza Pavone, Ciancaione, Di Marco, Recchiuti, Nugnes e Marcone hanno dichiarato: «Si tratta dell’ennesima figuraccia rimediata in Consiglio dal monocolore Pd che, dopo aver annunciato ai quattro venti la redazione di una propria proposta per la realizzazione del nuovo Distretto Sanitario di Base, ha invece presentato una delibera che riguardava tutt’altro, scatenando l’ilarità generale».

Secondo la ricostruzione dei sei consiglieri di opposizione: «Quando abbiamo fatto rilevare paradossali incongruenze, il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore al Bilancio Antonio Frattari, che aveva illustrato la delibera, sono rimasti senza parole. Subito dopo, il primo cittadino ha abbandonato il Consiglio lasciando i consiglieri di maggioranza a gestire la patata bollente. Quindi, in fretta e in furia, è stato ordinato al consigliere Aloisi di chiedere il ritiro della proposta, tra l’ilarità generale».

Proprio il giovane Simone Aloisi, segretario cittadino del Pd, nei giorni scorsi è stato attaccato da Casa Civica, in merito al suo incarico di segretario provinciale di Borghi Autentici, per non aver partecipato alla giornata nazionale degli stessi. Aloisi ha replicato seccamente, affermando che a fronte di un cannone annuo di adesione di 1.300 euro, il Comune ha ricevuto un contributo di 140.000 euro.

Sulla questione della delibera, invece, il Gruppo Consiliare Pd ha replicato alle opposizioni affermando: «La delibera ritirata non ha alcun riflesso sulla costruzione del nuovo DSB, che andrà avanti tranquillamente. È stata ritirata una delibera accessoria che andava a definire l’attribuzione alla Asl di un area sita in piazza Marco Polo, già in possesso della Asl stessa, il cui passaggio non era stato mai formalizzato da decenni. Il ritiro è stato cautelativo, perché alle due e mezzo di notte non era possibile avere un chiarimento esaustivo da parte del dirigente».



Stampato il 12-12-2017 13:14:13 su www.roseto.com