Rosetani buoni per il mondo
LA PASTA VERRIGNI CONQUISTA HARRODS

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo venerd́ 10 novembre 2017.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 11 Novembre 2017 - Ore 10:00

Da Campo a Mare di Roseto degli Abruzzi a Brompton Road di Londra.

È il cammino della gloria della pasta Verrigni, da lunedì scorso in vendita da Harrods, in eleganti confezioni che riportano il marchio del grande magazzino di lusso appartenuto alla Mohammed Al-Fayed e venduto nel 2010 alla Qatar Holding per 1,5 miliardi di sterline.

Si tratta dell’ennesimo successo per il pastificio fondato nel 1898 da Luigi Verrigni (la città è stata fondata nel 1860). Da allora, quattro generazioni e una sola vocazione: fare pasta di qualità.

Una ricerca, quella della qualità assoluta, potenziata con l’arrivo di Francesca Petrei Castelli, titolare con Gaetano Verrigni dell’azienda, che spiega: «Lavoriamo da anni con un importatore, La Credenza, con il quale abbiamo fatto molte operazioni di alto livello, arrivando anche a degli hotel che avevano la supervisione di Moreno Cedroni. Stavolta ci ha proposto la partnership con Harrods, che aveva necessità di creare un prodotto di alta qualità a marchio proprio. Così abbiamo realizzato 6 formati classici, che da lunedì scorso sono stati messi in vendita. Siamo molto soddisfatti, anche perché la realizzazione di questo progetto è totalmente rosetana e abruzzese, visto che il packaging lo abbiamo sviluppato noi con un’azienda del luogo».

Il pastificio Verrigni, 15 dipendenti e 2 milioni di fatturato, con il 60% di esportazioni soprattutto in Giappone, Stati Uniti e Canada, vuole crescere come specifica Petrei Castelli: «Usiamo solo grano italiano e puntiamo a crescere commercialmente, per poi magari procedere a nuove assunzioni e contribuire a far crescere altri comparti del settore agricolo, visto che noi siamo trasformatori».

La chiusura è con lo scoop: «Abbiamo creato un nuovo formato di pasta, che si chiama “peperone di grano”, che sarà in vendita nelle prossime settimane, ma che nel frattempo è già nella cucina de “Le Calandre” di Massimiliano Alajmo: il più giovane chef della storia a ricevere tre stelle dalla Guida Michelin».





Stampato il 11-23-2017 06:37:31 su www.roseto.com