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Il Nome della Rosa FOTOGRAFIA, MUSICA E LETTERATURA AL NOME DELLA ROSA.
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Gli appuntamenti al Circolo Virtuoso dal 11 al 14 marzo 2010.
FOTOGRAFO Giovanni Lattanzi.
SCRITTORE Arturo Bernava.
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Roseto degli Abruzzi (TE) Lunedì, 8 Marzo 2010 - Ore 22:00
Circolo Virtuoso IL NOME DELLA ROSA
Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a
Info Line 338.97.27.534
Per info dettagliate e notizie visita il sito
www.ilnomedellarosa.com
Giovedì 11 marzo 2010, ore 21.30.
Fotografia
"VIAGGIO IN PROVINCIA DI TERAMO"
Viaggio immaginario e per immagini
A cura di Giovanni LATTANZI
Un viaggio per immagini e narrazioni alla scoperta delle meraviglie sconosciute custodite dal territorio e dai centri abitati minori delle quattro province abruzzesi; arte, architettura, storia, cultura tradizionale, produzioni enogastronomiche e artigianali tipiche presenti nei centri minori del territorio abruzzese, tematizzate per province...
Venerdì 12 marzo 2010, ore 21.30
Guida all’ascolto
"CESARIA EVORA"
"La diva a piedi nudi"
A cura di Davide BARNABEI e Davide DI MARTINO
Cesaria Evora "Cize" per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde. Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente...
Domenica 14 marzo 2010, ore 18.00
Narrativa
Presentazione del libro
"IL COLORE DEL CAFFE'"
Incontro con ARTURO BERNAVA
A cura di Luca MAGGITTI
Il maresciallo Dante Modiano, poco prima della seconda guerra mondiale, viene trasferito in un paesino della montagna abruzzese.
Si imbatte da subito in strani personaggi: un bambino di cui tutti sembrano ignorare le origini, un vecchio cieco appassionato di letteratura, una splendida e prosperosa ostessa, una contessa che fugge dalla vita mondana della capitale forse per nascondersi, un finanziere senza scrupoli che ha truffato migliaia di persone...
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Il Critico Condotto ‘LA VITA, NON IL MONDO’
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Simone Gambacorta alle prese con il libro di Tiziano Scarpa.
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Teramo Venerdì, 5 Marzo 2010 - Ore 23:45
Per Tiziano Scarpa la scrittura è come l’atletica: le forme sono tante e “ogni pulsione, ogni fantasticheria, ogni visione ha il suo modo” per essere detta. Questo spiega il perché di alcune scelte compiute in passato, per esempio “Corpo”, e le ragioni che lo hanno spinto a compilare “La vita, non il mondo”, una raccolta di un centinaio di prose brevi in cui ha raccontato una serie di “esperienze personali”.
Un viaggio, una mostra, una telefonata, un incontro, un colpo d’occhio, un sogno sono alcune delle tante scintille che hanno dato il la a questo singolare regesto incentrato su quei trucioli del quotidiano che in apparenza sembrano minuzie.
Ne nasce una sorta di catalogo privato dove a farla da padroni non sono i macroepisodi amplificati e imposti dai media, cioè il “mondo”, ma i microepisodi della vita di tutti i giorni. Per capirci meglio: i microepisodi della vita di tutti i giorni sono quelli che, di minuto in minuto, vanno a ingrossare il mai abbastanza frequentato cimitero dei momenti non immortalati dalla nostra attenzione.
È a causa di una sorta d’abitudine a una “visuale ridotta”, pare dica Scarpa, che la nostra distrazione quotidiana uccide (condanna al mutismo) una miriade di occasioni di riflessione e confronto con noi stessi.
Per lo scrittore veneziano, l’assuefazione a pattinare sulle superfici del presente si traduce in un’anestesia che impedisce di leggere e (tra)scrivere le sfumature di quel che di piccolo ci “accade”. Ecco allora che l’abbandono di porzioni (sia pur minimali) di “noi” viene a coincidere con una mutilazione, una censura più o meno involontaria verso “ipotesi di lavoro” che invece, a tenerle in debito conto, ad assecondarne il libero sbocciare, saprebbero caricarsi di significati e riverberi talvolta sorprendenti.
Ciascuna di queste prose non eccede i mille caratteri. Non è un caso: il “micro” va raccontato col “poco”, ma è un “poco” solubile, è la lettura a dargli spessore e prospettiva. “La vita, non il mondo” è un’operazione di salvataggio di quei piccoli segmenti che, se accolti e maneggiati con un pizzico di dedizione, riescono a trasformarsi in caleidoscopi, in lenti d’ingrandimento, o comunque in viatici verso qualcosa che abbia a che fare con noi, che sappia parlarci noi, che sappia renderci testimoni del nostro esperire la vita (quando non della nostra estraneità a noi stessi).
Se con “Corpo” Scarpa ha esplorato il proprio “fuori”, al punto da riscoprirlo grazie alla mediazione inventiva e trasfigurante della scrittura (con ciò rendendo l’anatomia un territorio di effetti fantasiosi, stranianti, comici, allucinatori, o una specie di specchio deformante), con “La vita, non il mondo” si è concentrato sul proprio “dentro”, solo che stavolta oggetto dell’indagine non sono la pelle, gli arti e le forme di cui siamo fatti, ma lo sciame (il pulviscolo) delle «cose che ci capitano» e che solitamente ci lasciamo scivolare addosso.
A conti fatti, “La vita, non il mondo” è un invito ad avere cura di sé, a prestarsi attenzione, a vivere e intelligere in maniera diversa le porzioni a prima (s)vista meno significative dei giorni che traversiamo.
(Tiziano Scarpa, “La vita, non il mondo”, Laterza, pp. 157, Euro 10)
Simone Gambacorta |
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Il Nome della Rosa IL REGISTA STEFANO SAVERIONI PRESENTA I SUOI LAVORI
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Venerdì 5 marzo 2010, ore 21.30.
REGISTA Stefano Saverioni.
DIARIO Un fermo immagine di “Diario di un curato di montagna”.
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Roseto degli Abruzzi (TE) Giovedì, 4 Marzo 2010 - Ore 23:00
Circolo Virtuoso IL NOME DELLA ROSA
Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a
Info Line 338.97.27.534
Venerdì 5 marzo 2010, ore 21.30
Ciclo "Vita d’Artista"
Presentazione del film
"DIARIO DI UN CURATO DI MONTAGNA"
e delle altre opere del regista STEFANO SAVERIONI
A cura di Luca MAGGITTI
IL REGISTA
Stefano Saverioni, nato nel 1977, è regista documentarista, direttore della fotografia e operatore. Dopo aver frequentato nel 2000 il bimestre propedeutico, indirizzo montaggio, alla Scuola Nazionale di Cinema di Roma, lavora per il centro di produzione video Mediatime di Teramo e per la L&R comunicazione di Roma, collaborando con le maggiori emittenti televisive abruzzesi e nazionali. Nel 2005 si laurea in Scienze ambientali all''Università dell''Aquila con una tesi sull''uso dei media digitali nell''analisi del paesaggio. E'' membro direttivo di Bambun, associazione per la ricerca etno-antropologica e visuale nel territorio abruzzese. Vive e lavora tra Teramo e Roma.
PREMI VINTI 2009
Overlook Ciociaria: Premio Migliore Documentario (Diario di un Curato di Montagna).
Trento Film Festival Montagna-Esplorazione-Avventura: Premio dela Stampa "Bruno Cagol" (Diario di un Curato di Montagna).
Premio "Città d'Imola" Migliore Film Italiano (Diario di un Curato di Montagna).
NOMINATION 2009
David di Donatello: Nomination Miglior Documentario di Lungometraggio (Diario di un Curato di Montagna).
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Il Nome della Rosa A MARZO TUTTI AL NOME DELLA ROSA!
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Il programma del mese di Marzo 2010.
REGISTA Stefano Saverioni sarà al Nome della Rosa venerdì 5 marzo 2010, alle ore 21.30, per presentare il sul primo film, ‘Diario di un curato di montagna’, che gli ha fatto guadagnare la nomination al David di Donatello.
SCRITTORE Arturo Bernava sarà al Nome della Rosa domenica 14 marzo 2010, alle ore 18.00, per presentare il suo romanzo ‘Il colore del caffè’.
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Roseto degli Abruzzi (TE) Lunedì, 1 Marzo 2010 - Ore 01:00
Circolo Virtuoso IL NOME DELLA ROSA
Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a
Info Line 338.97.27.534
Per info dettagliate e notizie visita il sito
www.ilnomedellarosa.com
Giovedì 4 marzo 2010, ore 21.30
Narrativa
Presentazione dell’antologia di racconti
“LIMITE ACQUE SICURE”
Incontro con: MASSIMO AVENALI
A cura di: Simone GAMBACORTA
Venerdì 5 marzo 2010, ore 21.30
Vita d’Artista
Presentazione del film
“DIARIO DI UN CURATO DI MONTAGNA”
Incontro con il regista STEFANO SAVERIONI
A cura di: Luca MAGGITTI
Venerdì 7 marzo 2010, ore 21.30
Film
“GUMMO”
Harmony Korine - 1997
A cura di: Danilo DI FELICIANTONIO
Giovedì 11 marzo 2010, ore 21.30
Fotografia
“VIAGGIO IN PROVINCIA – TERAMO”
Viaggio immaginario e per immagini
A cura di: Giovanni LATTANZI
Venerdì 12 marzo 2010, ore 21.30
Guida all’ascolto
“CESARIA EVORA”
“La diva a piedi nudi”
A cura di: Davide BARNABEI e Davide DI MARTINO
Domenica 14 marzo 2010, ore 18.00
Narrativa
Presentazione del libro “IL COLORE DEL CAFFE’”
Incontro con: ARTURO BERNAVA
A cura di: Luca MAGGITTI
Venerdì 18 marzo 2010, ore 21.30
GUIDA ALL’ASCOLTO - MUSICHE DAL PASSATO
“GRANDI INTERPRETI”
Il Country
MERLE TRAVIS
CHET ATKINS
JOHNNY CASH
A cura di: Lorenzo PICCIONI – Chitarra
Venerdì 19 marzo 2010, ore 21.30
Saggistica
Presentazione del libro
“CRONACHE CONTEMPORANEE”
ANALISI DELLE DINAMICHE INTERNAZIONALI
Incontro con: PIETRO FERRARI
A cura di: Walter DE BERARDINIS
Domenica 21 marzo 2010, ore 17.00
FUMETTO
“UBIQUA – Itinerari nomadi di nuvole parlanti”
A cura di: Libreria UBIK – Roseto degli Abruzzi
Roberto IACONI
Giovedì 25 marzo 2010, ore 21.30
MUSICA-TEATRO
“MAUDITS”
“DA BAUDELAIRE AI BAUSTELLE”
A cura di: Gino TROLI
Sabato 27 marzo 2010, ore 22.00
MUSICA LIVE
“THE INCREDULOUS EYES PROJECT"
Viaggio nell'inquadratura sonora
A cura di:
Danilo DI NICOLA – Voce, chitarre acustiche
Claudio DI NICOLA – Batteria
Andrea STAZI – Basso elettrico, chitarra acustica
Giorgio SILENZI – Voce recitante
Domenica 28 marzo 2010, ore 21.45
FILM
“MISTER LONELY”
Harmony Korine – 2007
A cura di: Danilo DI FELICIANTONIO
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John & Jazz 2010 SI COMINCIA CON ‘GIACOMO AULA TRIO’
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Apertura venerdì 26 febbraio 2010, ore 21.30. Il programma completo con le date dei 13 appuntamenti.
APRE LUI Giacomo Aula, al pianoforte, insieme al suo Trio.
IL PADRONE DI CASA Johnny Fossemò, titolare del Bar Sportivo che ospita le serate, a destra nella foto che lo ritrae insieme a Fabrizio Bosso durante il concerto di chiusura di John&Jazz 2009.
CHIUDE LUI Irio De Paula.
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Roseto degli Abruzzi (TE) Venerdì, 26 Febbraio 2010 - Ore 17:00
Comunicato stampa del Comune di Roseto degli Abruzzi.
Tredici appuntamenti scanditi in cinque mesi tra la fine di febbraio e la metà di giugno in una location decisamente intrigante, ovvero il Bar Sportivo di Via Nazionale a Roseto degli Abruzzi che così ripropone una situazione un po' "NEWYORKESE", con la gente che ascolta, commenta e chiacchiera con i musicisti tra un pezzo e l'altro.
È l'appuntamento con John & Jazz 2010 che torna per il secondo anno con una ventina tra i migliori "sideman" di jazz italiano e la performance di alcuni straordinari e grandi artisti internazionali.
L'evento è stato presentato in conferenza stampa dagli organizzatori della GEC, Gestione Eventi Culturali, di cui è presidente Francesco De Crescenzo, insieme al Sindaco Franco Di Bonaventura e all'Assessore al Turismo Antonio Porrini.
L'evento infatti si avvale del Patrocinio dell'Amministrazione comunale: “Perché richiama tanti appassionati anche da fuori Regione, e perché è sintomo della vivacità culturale della nostra Città che si apre alla musica per eccellenza ospitando i grandi nomi ma anche i bravi musicisti della nostra terra – hanno commentato Sindaco e Assessore salutando la manifestazione”.
I concerti, gratuiti, si terrano tutti presso il BAR SPORTIVO in Via Nazionale 240 a Roseto degli Abruzzi.
Primo appuntamento venerdì 26 febbraio 2010 alle 21.00 con Giacomo Aula Trio gruppo diretto dal pianista, compositore e polistrumentista Giacomo Aula che vive e lavora a Berlino. Il musicista vanta una serie di esperienze in tutta Europa e negli Usa. Giacomo Aula si esibirà con un trio formato da Stefano Senni (contrabbasso) e Thomas Alkier, uno dei più raffinati batteristi europei.
Il 12 marzo 2010 è di scena Ja.ck Trio con Piero Delle Monache al sassofono, il chitarrista Francesco Diodati e il batterista Zsolt Kovàcs. I musicisti del gruppo si sono incontrati a Roma dove risiedono attualmente e si sono subito sentiti uniti dalla necessità di vivere la musica come ricerca senza confini, né geografici né stilistici. Come anticipato dal nome stesso della formazione, infatti, il "Ja.ck trio" rappresenta un crocevia artistico tra gli aspetti più affascinanti del jazz e quelli del rock.
Il 26 marzo 2010 è la volta di Marta Raviglia Quartet, una formazione atipica e sorprendente con Marta Raviglia (voce/live electron ics), Simone Sbarzella (piano), Roberto Raciti (contrabbasso), Claudio Sbrolli (batteria). Le esplorazioni timbriche dei vari strumenti e la raffinatezza compositiva sono marchi distintivi di un sound dal carattere perfettamente riconoscibile. Lirismo e virtuosismo convivono con equilibrio nella musica del quartetto, rincorrendosi in cerca della purezza primigenia, dell'ingenuità e della trasparenza, tessendo trame inconsuete e giocando con la forza e la bellezza dirompente dei suoni. Alla fluidità della voce di Marta Raviglia, si uniscono le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Il repertorio del gruppo composto da materiale originale, è arricchito tal volta da jazz standards e da brani presi in prestito da musiche altre.
Il 9 aprile 2010 esibizione di Jerry Popolo & Massimiliano Coclite, Edomondo Di Giovannantonio e Glauco Di Sabatino. Sax tenore, alto, soprano, clarinetto e flauto Jerry Popolo ha suonato con grandi interpreti tra cui Tony Scoot e Kenny Barron, oltre che in numerose orchestre di trasmissioni televisive tra cui "Ieri-Goggi-Domani" su Rai 1 e "Festivalbar". Massimiliano Coclite, diplomato in pianoforte, ha frequentato corsi di alto perfezionamento in Italia e all'estero con alcuni fra i più grandi pianisti classici di livello mondiale, da Michele Marvulli a Pierluigi Camicia. Eclettico polistrumentista ha inciso tre dischi come cantante pianista ed è il vocalist del quartetto Twice. Edmondo Di Giovannantonio, è diplomato in contrabbasso in Musica Jazz e in Canto Lirico. Ha suonato con molteplici formazioni jazz , dal duo all'orchestra, e collaborato con artisti di fama internazionale quali Xavier Girotto, Fabrizio Bosso, Gianni Coscia, Fabrizio Mandolini, Andrea Marcelli, Fabio Zeppetella, Marcello Di Leonardo. Glauco Di Sabatino, cresciuto in un ambiente con particolare propensione verso la musica (padre e fratello sono musicisti e insegnanti di Conservatorio), dopo aver iniziato lo studio del pianoforte si dedica alla batteria. Ha avuto modo di perfezionarsi con batteristi del calibro di Horacio "El Negro" Hernandez, Christian Meyer, Massimo Manzi. Ha al proprio attivo un cd a proprio nome dal titolo Inside the Groove (Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Gianluca Caporale, Mauro De Federicis, Josè Fioravanti) pubblicato dall'etichetta Ideasuoni.
Il 16 aprile 2010 è la volta di B.E.M. Trio e Giovanni Amato. Compositore di notevole spessore, ottimo arrangiatore, Giovanni Amato è un musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. Il tocco morbido e potente, la musicalità versatile e spontanea sono le sue peculiarità. Numerose le collaborazioni con musicisti quali: Danilo Perez, Lee Konitz, Gary Peacoc, Steve Grossman e Roberto Gatto. Nell'ambito della musica leggera vanno menzionate le collaborazioni e talvolta incisioni con Gino Paoli, Gianna Nannini, Teresa De Sio, Marina Rei, Fred Bongusto, Gegè Telesforo, Stefano Palatresi, Irene Fargo, Nino Buonocore, Toni Esposito, Alex Baroni, Laura Pausini e Gianni Moranti. Del B.E.M. Trio fanno parte Massimiliano Coclite, Edmondo Di Giovannantonio e Bruno Marcozzi.
Il 30 aprile 2010 tocca al Simone Pacelli Trio. Pacelli al pianoforte e basso elettrico, ha collaborato come arrangiatore con la "OFP Orchestra" di Bruno Tommaso, l'orchestra da camera "Serra" di Bologna, l'Orchestra Tipografia di Pescara, l'Orchestra d'archi "Continuo Ensemble" dell'Aquila, l'Orchestra "Il Sentimento Agricolo - Laboratorio di musica popolare" del cabarettista "'Nduccio", di cui è attualmente direttore e bassista; come tastierista con Karl Potter, Paolo Giordano e Pierpaolo Pecoriello. Daniele Fratini: diplomato in "chitarra moderna" ha suonato ed arrangiato per l'a.M.P. Big band con Hiram Bullock, Maurizio Rolli, Diana Torto, Angelo Trabucco, Angelo Canelli, Gianluca Esposito, Carmine Ianieri, Fabrizio Bosso, e in: Arezzo jazz festival, Eddie Lang jazz festival, Suoni Mediterranei jazz festival, Musicarte nel parco, Jamboree festival, Giffoni film festival, tributo ad Ivan Graziani. Paolo Chiavaroli, alla batteria, ha collaborato con: "Alex Whatanna & The Big Fat Balls" (Green Hills Blues Festival, Pistoia Blues Festival 2004), Oscar Stagnaro, Silvia Pagni (trasmissione "Il Tappeto Volante" – raidue, "Festival internazionale della fisarmonica – città di Massafra"), Simone Pacelli Octet, Philip Giffin. Attualmente è impegnato in varie situazioni jazz, blues e pop.
Il 7 maggio 2010 è la volta di B.E.M. Trio & Massimo Morganti. Figura di spicco del jazz marchigiano, trombonista, arrangiatore e direttore della "Colours Jazz Orchestra", orchestra nata nel 2002 che coinvolge i migliori musicisti marchigiani e che collabora frequentemente con figure importanti del Jazz contemporaneo, tra tutti il grande trombettista canadese Kenny Wheeler. Con il Trio B.E.M. Moranti proporrà alcuni brani originali e suoi arrangiamenti di canzoni note.
Il 14 maggio 2010 ancora B.E.M. Trio, questa volta con Massimo Ionata.
Il 21 maggio 2010 è di scena il trio The Travellers (Fabrizio Leonetti al clarinetto, Alessia Odoardi voce, Remo Leonzi alla chitarra). E' un trio di recente costituzione. Il nome del gruppo (I Viaggiatori) rimanda all'idea di fondo di questo progetto: far fare all'ascoltatore ogni volta un diverso viaggio in musica. In ogni viaggio si incontrano (e a volte si incrociano) generi musicali molto differenti tra loro (dallo swing alla bossa nova, dal reggae al rock) e i musicisti più diversi (da Frank Sinatra a Michael Jacson, dai Beatles agli ABBA). Il tutto arrangiato per un organico abbastanza inusuale dove percussioni, strumenti a fiato, voce e chitarra si fondono insieme per creare alchimie molto particolari.
Il 28 maggio 2010 è la volta del Di Tommaso Quartet, formato da giovani musicisti romani: al sassofono tenore Gianluca Vigliar, al contrabbasso Antonio Veredice e alla batteria Roberto Giaquinto. Propone un repertorio di musica originale, scritto principalmente dal chitarrista Nicola Di Tommaso dove il Jazz tradizionale si mescola a sonorità europee e mediterranee. Il quartetto ha suonato in diversi festival: Roma Festival delle musiche dell'Adriatico - Termoli Auditorium Parco Della Musica CAVEA - Roma Villa Celimontana Jazz - Roma Casa del jazz - Roma Alexanderplatz.
Il 4 giugno 2010 sarà di scena il B.E.M. TRIO con Javier Girotto. Originario di Cordoba dove fa crescere la sua vena jazzistica suonando il sax contralto, Javier Girotto nella sua lunga carriera ha lavorato con grandissimi artisti, ricordiamo tra gli altri Peppe Servillo, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Attualmente è insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
L’11 giugno 2010 suona il Soundtrack Trio, composto da Walter Gaeta, musicista dinamico e originale capace di esprimersi in un pianismo melodico, ritmico e autentico, Roberto Desiderio, percussionista con esperienze maturate sia in Italia che all'estero e Gabriele Pesaresi, al contrabbasso, che ha suonato con jazzisti importanti tra cui Kenny Wheeler, George Benson, John Taylor, Flavio Boltro, Mike Melillo, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Gianni Basso, Javier Girotto.
Il 18 giugno 2010, chiusura in grande stile con Trem Azul e lo straordinario chitarrista Irio De Paula, dotato di tecnica e feeling trascendenti (pari solo alla sua modestia d'uomo!) che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, "il Maestro" da parte di tutti i musicisti che "lavorano" nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, composizione, senso del ritmo) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane (è carioca: nato a Rio de Janeiro) e si colloca a pieno titolo nell'ere-dità culturale brasiliana allo stesso modo in cui il jazz, le cui radici sono le stesse, si colloca nell'eredità culturale afro-americana. Irio De Paula è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folkloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme. Irio De Paula letteralmente risplende nelle bosse, nei samba, nelle ballads toccando ogni brano con passione e con stile raffinati, sì da rendere anche le più vecchie e abusate songs quali "Garota de Ipanema","Dindi", o "A' felicidade" fresche come fiori di primavera. Su tutti i brani, da quelli di Jobim e Lobo a quelli di sua composizione, egli imprime il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico". Irio De Paula è definito dalla critica "il più affascinante dei chitarristi brasiliani”.
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Mercoledì 10 Marzo 2010 Ore 20:18
Online: 10 Oggi: 509 Totali: 1.696.968
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| Quale ritieni sia la categoria giusta per il Roseto Sharks nel Campionato 2010-2011? |
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I nostri sondaggi non hanno alcun valore statistico, in quanto rilevazioni aperte a tutti e non basate su un campione elaborato scientificamente.
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