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Divisione Nazionale A – Play off – BLS Chieti
CHIETI E TI SARA’ DATO…
Emanuele Rossi, Andrea Raschi, Manuel Diomede. In Gara 4, tutti e tre in doppia cifra, con Rossi e Raschi anche in ‘doppia doppia’.
[Sergio D’Andrea]


Armando Iannone. In Gara 4, 14 punti e 20 di valutazione in 14 minuti.
[Sergio D’Andrea]


Edoardo Di Emidio. In Gara 4, 4 punti e tantissima energia n 16 minuti.
[Sergio D’Andrea]


Un gladiatorio Chieti annichilisce Trieste e si guadagna Gara 5. Giovedì 14 giugno 2012, a Trieste, chi vince ‘la bella’ va in LegaDue.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 11 Giugno 2012 - Ore 02:00

CHIETI 75
TRIESTE 53
Parziali: 17-10; 18-13 (35-23); 20-16 (57-39); 20-14 (75-53).
 
CHIETI: Rajola 6, Diomede 13, Gialloreto 4, Raschi 10, Rossi 19, De Gregorio, Iannone 14, Martelli, Di Emidio 4, Porfido 5. All. Sorgentone.
 
TRIESTE: Ruzzier 7, Bonetta 4, Zaccariello 4, Ferraro 2, Gandini 12, Teghini, Maganza 2, Moruzzi 4, Carra 16, Urbani 2. All. Dalmasson.
 
E’ finita quando è finita. E gli assenti hanno – come sempre – torto.
Il concetto, tanto semplice quanto rivoluzionario per gli scettici in servizio permanente effettivo, è stato urlato da un Chieti gladiatorio, risorto dopo il black-out di Gara 3, quando era naufragato sul +18 a causa della bora triestina in trasferta in Abruzzo.
 
E’ finita quando è finita. E tutti possono essere risolutivi.
Come Edoardo Di Emidio, ragazzino che coach Domenico Sorgentone si è portato da Roseto la scorsa stagione e che in Gara 4 è entrato per dare respiro a Gialloreto e asfissiare i costruttori di gioco avversari, infilando anche una tripla sfacciata, ma non incosciente. E pazienza se il bravo Edoardo (Mario Boni chioserebbe: “Non lo conosce la madre”, per sottolineare la freschezza del carneade) sul sito della LNP viene chiamato Emidio Di Donato (correggere, please). Gli rendiamo giustizia noi di ROSETO.com, pubblicando la sua foto.
 
E’ finita quando è finita. E certe concorrenze possono essere salutari.
Come quando Edoardo Di Emidio, pescato dallo sprofondo delle risicatissime rotazioni teatine da coach Domenico Sorgentone, si è guadagnato i galloni di primo esterno dalla panca e ad Armando Iannone è saltata la mosca al naso della concorrenza leale. Risultato? Partitona di Edoardo e partitona di Armando, che ne ha segnati 14 in 14 minuti (anche se qualche canestro è arrivato a tappi di champagne già saltati e garbage time iniziato).
 
Chissà se coach Domenico Sorgentone – prima di Gara 4 – ha espresso concetti simili a quelli usati da Al Pacino (doppiato dal magistrale Giancarlo Giannini) in “Ogni maledetta domenica”. Chissà se il rosetano coach di basket ha strizzato l’occhio all’americanissimo coach di football americano, dicendo: “O noi risorgiamo, adesso, come collettivo… o saremo annientati individualmente”.
 
Com’è, come non è, Chieti ha prima panato e poi fritto Trieste nell’olio di una rabbia bollita 48 ore. E se in Gara 3 il +18 dei padroni di casa – unito ai 4 falli dei due lunghi titolari di Trieste Ferraro e Gandini – era stato l’inizio della fine, in Gara 4 i teatini non si sono fermati a guardare i fantasmi annidati dietro il canestro, tirando dritto fino all’eloquente 75-63 della sirena finale.
 
A livello individuale, su tutti ancora una volta Emanuele Rossi, totem abbonato alla “doppia doppia”, che in 30 minuti ha segnato 19 punti, arpionato 14 rimbalzi e totalizzato 32 di valutazione.
 
In “doppia doppia” anche “Raschi il selvaggio” (a proposito di cinema), che in 32 minuti ha segnato 10 punti, preso 11 rimbalzi e servito 4 assist, con 17 di valutazione.
 
Doppia cifra anche per Manuel “Scatozzi” Diomede, che ne ha segnati 13 (9 il primo quarto) in 31 minuti, con 19 di valutazione.
 
Quarta ed ultima doppia cifra quella di Armando Iannone, che in 14 minuti ha segnato 1 punto al minuto, subendo 6 falli e chiudendo con 20 di valutazione.
 
Capitan Stefano Rajola ha arpionato 8 rimbalzi, oltre a segnare 6 punti, smazzare 3 assist e chiudere con 9 di valutazione in 29 minuti.
 
Meritata sottolineatura per il lavoro di Edoardo Di Emidio, il cui lavoro è andato ben oltre i 4 punti in 16 minuti con 5 falli spesi e -1 di valutazione.
 
Per gli ospiti del Trieste – precipitata fino al -24 in partita – alla fine, in doppia cifra i soli Marco Carra (16) e Luca Gandini (12).
 
E adesso? Adesso lo sport più bello del mondo propone “la bella” e cioè – in termini emozionali – “la crema della crema”. Giovedì 14 giugno 2012, a Trieste, si giocherà Gara 5 dello Spareggio, l’ultima della serie. “La bella”, appunto. Chi vince va in LegaDue.
 
Il Chieti salirà di nuovo nella città giuliana respirando forte, per poi soffiare in campo la bora teatina, alla ricerca della vittoria in grado di fare la storia.
 
 
DNA
Finale Play Off – Spareggio
TRIESTE CHIETI (2-2)
 
Gara 1
TRIESTE-CHIETI 65-72 [0-1]
 
Gara 2
TRIESTE-CHIETI 83-75 [1-1]
 
Gara 3
CHIETI-TRIESTE 69-76 [1-2]
 
Gara 4
CHIETI-TRIESTE 75-53 [2-2]
 
Luca Maggitti
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