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Diario Olimpico Londra 2012 – Luigi Lamonica
ARBITRARE I PIU’ FORTI DEL MONDO? STANCA…
LeBron James, match-winner di USA-Lituania.
[FIBA.com]


La terna arbitrale di USA-Lituania. Da sinistra: il brasiliano Marcos Fornies Benito, il turco Recep Ankarali, Luigi Lamonica.

Ristorante vietnamita che propone cibo di strada.

La velocissima gara USA-Lituania, con la grande prova degli europei e la chiacchiera in italiano con Kobe Bryant. Poi a cena con il mitico Brazauskas, mangiando vietnamita.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 05 Agosto 2012 - Ore 02:00

Puntata 11 di sabato 4 agosto 2012.
 
Good morning da Londra!

Ha inizio un altro giorno di questa meravigliosa esperienza ed è uno di quei giorni in cui già dal mattino sento una tensione positiva. Avverto che nel pomeriggio la partita per cui sono stato designato non sarà una partita come le altre.
 
Arbitrare la squadra degli Stati Uniti non è mai una sensazione banale. E, d'altra parte, avere tanti campioni in campo ti mette una pressione che nessuna altra squadra del mondo può metterti. È una sensazione speciale vedere nel riscaldamento tutti quei giocatori che prima avevo potuto solo ammirare in TV, ed è stato difficile non rimanere tutto il tempo a guardarli nei 20 minuti prima dell'incontro.
 
Li vedi lì, in mezzo al campo, e ti sembrano giocatori normali, poi li vedi con la palla in mano e capisci perchè sono i migliori. Quando tirano a canestro non sbagliano mai e hanno una velocità impressionante per le dimensioni del loro corpo. Certo, hanno un atteggiamento un po’ da superstar, con le loro manie e i loro gesti scaramantici, ma che piacere vederli giocare in velocità.
 
C'è da dire che molte volte le partite che li vedono protagonisti non hanno nessun significato tecnico, come l'ultima che hanno giocato giovedì scorso contro la Nigeria, dove hanno subissato la squadra africana, segnando in un solo quarto più di 40 punti e stabilendo in una sola partita più di 10 record olimpici.
 
Ma stasera avevano davanti la Lituania, una squadra che rappresenta uno stato con poco più di 3 milioni di abitanti,  dove però tutti conoscono cosa vuol dire giocare a pallacanestro e, soprattutto, i giocatori lituani conoscono alla perfezione come mettere in difficoltà la squadra USA,  attaccandola ad ogni possibilità.
 
Così ne è venuta fuori una partita velocissima, terminata 99-94 per gli USA, con poca difesa ma con giocate spettacolari che hanno allietato il pubblico che riempiva completamente la Basketball Arena e che per lunghi tratti ha tifato apertamente per la Lituania, squadra che ha messo davvero paura ai "mostri" della NBA.
 
È stato un piacere arbitrare questa partita e parlare in italiano con Kobe Bryant per spiegargli un fallo fischiato. Certo, LeBron James cerca di metterti pressione ad ogni chiamata e stasera c’era da limitare il lituano Kleiza che, per ogni piccolo sospiro che lo riguardava, voleva gli fosse fischiato un fallo a favore. Ma va bene così.
 
Per lunghi tratti si respirava nell'arena aria di impresa. Sembrava che la Lituania potesse veramente farcela e noi in campo avvertivamo questa strana sensazione. Alla fine però gli Stati Uniti, grazie soprattutto a LeBron James e Carmelo Anthony, sono riusciti a vincere la partita. Ma l'applauso del pubblico è andato soprattutto agli sconfitti che, con il loro coraggio e senza sentirsi inferiori, hanno letteralmente lottato su ogni pallone e fatto appassionare e divertire il pubblico presente.
 
Alla fine della partita, dopo il rapporto sulla partita del nostro istruttore, ho sentito la fatica di quelle due ore intense. L'adrenalina e la tensione sono sparite dalle mie gambe e il mio cervello si è svuotato. Chissà cosa accade nel nostro corpo al termine di una partita simile. Al 40° minuto ero sicuro che avrei potuto continuare almeno per un'altra partita giocata a quei ritmi, mentre a gara finita, dopo soltanto qualche minuto, mi sentivo letteralmente svuotato di tutto: energie, voglia, concentrazione. E’ proprio vero che il nostro cervello è in grado di fare cose magnifiche.
 
La doccia é stata provvidenziale per recuperare un po’ di energie. La macchina che ci ha riportato in hotel era ormai partita e così ho deciso di andare a cena in uno degli innumerevoli ristoranti nel centro commerciale attiguo al Parco Olimpico. Pare che sia il più grande di Europa, il Westfield Mall, e comunque ci sono ristoranti per tutti i gusti. Io e Romas Brazauskas – il mitico ex arbitro lituano, di cui ho parlato anche negli altri diari – abbiamo optato per il vietnamita e devo dire che la scelta è stata davvero azzeccata. Con sole 10 Sterline ho mangiato una “noodle soup” di scampi e una versione riveduta e corretta dei famosi involtini primavera di cinese memoria.

Domani sono designato come “stand by” per la partita femminile Repubblica Ceca-Angola.
 
I saluti questa sera vanno ai mini arbitri che sono a Roseto, al Trofeo Ministars, e che si stanno godendo, tra una partita e l'altra e tra una lezione e l'altra, il sole e il mare.
Ragazzi, avete iniziato un lungo percorso che spero vi porti lontano, molto lontano...
Un sorriso a tutti voi.
 
 
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CAMPIONATO MONDIALE 2010
Luigi Lamonica arbitra la Finale del Campionato Mondiale fra Turchia e USA.
[Ultima puntata, con i link a tutte le puntate del Diario Mondiale.]
 
EUROLEGA 2011
Luigi Lamonica arbitra la Finale di Eurolega fra Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos Atene.
[Ultima puntata, con i link a tutte le puntate del Diario di Eurolega.]
 
CAMPIONATO EUROPEO 2011
Luigi Lamonica arbitra la Finale del Campionato Europeo fra Francia e Spagna.
[Ultima puntata, con i link a tutte le puntate del Diario Europeo.]
 
EUROLEGA 2012
Luigi Lamonica arbitra la Finale di Eurolega fra CSKA Mosca e Olympiacos Pireo.
[Ultima puntata, con i link a tutte le puntate del Diario di Eurolega.]
 
Luigi Lamonica
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