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Il Mondo in Moto [Giovanni Lamonica]
MAREMMA: FRA BORGHI E TERME.
‘Monti li quali erano tutti bianchi, quasi come neve, li quali erano nati e fatti da acqua, la quale facea petra’. Così Ristoro D’Arezzo descriveva le terme, assai frequenti nel paesaggio toscano. Le terme di Saturnia sono aperte al pubblico: asciugamano, costume, ciabatte ed il gioco è fatto.

Piazza del Pretorio, a Sovana, alla quale è ormai associata l’immagine di “città di Geremia”. Qui tra il VII ed il VI secolo a.C. fiorì un importante centro etrusco e poi romano. Nel medioevo fu sede vescovile e capitale della contea Aldobrandesca fino ad un periodo di decadenza avvenuto a partire dal XIV secolo.

Pitigliano, letteralmente circondata da tufo. Grandissima suggestione provoca la visione scenografica del borgo, elevata su di un pianoro, scavato all’intorno dai corsi d’acqua Lente, Meleta, Prochio. Il masso tufaceo è intagliato da numerosi vani rupestri, alcuni dei quali di forma primitiva, poi utilizzati come ricovero di attrezzi agricoli. Le case addossate le une alle altre sono costruite sul filo della rupe con la quale formano un tutt’unico di pittoresca organicità .

Una rubrica per scoprire i posti più belli della Terra con Giovanni Lamonica. Viaggio in Europa, Italia, Maremma.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 31 Ottobre 2012 - Ore 16:00

Questo angolo di Maremma, al confine tra Lazio e Toscana, offre scorci suggestivi percorrendo le sue strade collinari ondulate, visitando i suoi borghi edificati sul tufo, per arrivare a Saturnia che, con le sue terme, garantisce la possibilità di ritemprarsi nelle sue calde acque sulfuree. Cultura, relax, belle strade e buona cucina. Cosa chiedere di più ad una sana, spensierata, ritemprante attività moto turistica?
 
ITINERARIO
Orvieto, Bagnoreggio, Civita di Bagnoreggio, Bolsena, Gradoli, La Rotta, Pitigliano, Sorano, Sovana, Parco Archeologico “Città del tufo”, Pitigliano, Manciano, Montemerano, Saturnia.
 
“Sia maledetta Maremma e chi la ama
sempre mi piange il cuore quando ci vai
dalla paura che non torni mai”.
 
Le parole di questa canzone toscana dell‘800 lasciano ben intendere lo spirito con cui si sentivano ed immaginavano queste terre. Da sempre intesa per chi non la abitava come una landa che richiamava pericoli ed incertezze di lunghi viaggi fatti da pastori, mietitori e carbonai, che qui giungevano fin dal lontano Appennino.
 
Itinerario che in poco meno di 150 chilometri abbraccia 3 regioni, Lazio, Umbria, Toscana e che ha inizio da Orvieto. Dall’alto di questo blocco ellittico di tufo sul quale è stata edificata la città, si godono straordinarie vedute panoramiche; inoltre l’indiscussa bellezza del centro che si erge al centro della valle del Paglia, è motivo di interesse per una visita.
 
Ultima considerazione, il casello autostradale dell’A1, arteria di primaria importanza nelle comunicazioni peninsulari, è lì ad un tiro di schioppo.
Anche i più distratti e frettolosi, dovranno concedere un minimo d’attenzione allo splendido duomo, capolavoro dell’architettura gotica italiana, sorto per celebrare il miracolo eucaristico di Bolsena, costruito a partire dal 1290, su probabile progetto di Arnolfo di Cambio e completato da Lorenzo Maitani.
 
Da qui è subito Lazio, percorrendo una strada secondaria che ci condurrà a Bagnoreggio, l’antica Balneum Regis, nome che deriva dalle acque termali della zona, ma ormai famosa perché vicina alla frazione di Civita, borgo minacciato da piccole ma continue frane che erodono lo sperone tufaceo su cui sorge e che hanno contribuito a darle il nome di “città che muore”.
L’accesso è consentito da un ponte pedonale alto sulla campagna circostante, dato che la stessa sprofondò alla fine del XVII secolo.
 
Il borgo, in fase di restauro, grazie anche a cospicui interventi economici da parte di privati è assai suggestivo, aggettivo che inflazioneremo spesso in questo articolo, e giusto preludio al resto dell’itinerario, che si lancerà alla scoperta di questi paesi che poggiano edificati su blocchi di tufo. Una volta terminata la visita di questo restaurato borgo medioevale, si dovrà tornare indietro verso Bagnoreggio e prendere per Bolsena.
 
Arrivati alla ss71, destra, e dopo pochi chilometri, andiamo a sinistra.
La strada è bella, ma attenzione a non distrarsi troppo una volta che comparirà alla vista il lago omonimo, secondo per estensione, nel centro Italia, al solo Trasimeno. Il colpo d’occhio, soprattutto nelle belle giornate è davvero notevole.
La cittadina fu un importante centro etrusco grazie alla sua posizione privilegiata sulla consolare Cassia, posta esattamente a metà strada tra Roma e Siena.
 
Una volta sul lago, lo percorreremo in senso antiorario sulla ss consolare Cassia, fino ad imboccare la ss 489 che seguiremo per poco più di 6 chilometri dove incroceremo la ss 74 che ci scorterà fino a Pitigliano. Questo è senza alcuna ombra di dubbio il modo migliore per farsi sorprendere dal paese che, arroccato su un rosso masso tufaceo strapiombante su 3 lati, ci apparirà dopo 2 curve secche con grandissima suggestione scenografica. Il paese oltre ad avere un passato storico di notevole rilevanza è bellissimo. Le sue fortune cominciarono nel XIII secolo, quando per matrimonio con l’ultima Aldobrandeschi vi s’insediarono gli Orsini, facendone la nuova sede comitale ed il fulcro dell’organizzazione territoriale, a scapito di Sovana. Concedersi una passeggiata entrando dalla porta medioevale, fiancheggiando l’imponente acquedotto fino ad arrivare al grandioso palazzo Orsini è praticamente obbligatorio.
 
Da qui si entrerà nel borgo, organizzato lungo tre assi maggiori traversati da vicoli ortogonali, che si conducono con belle vedute sugli strapiombi laterali.
Difficile ripartire, ma non è finita qui, credeteci.
Di forte suggestione anche l’arrivo a Sorano con le sue case torri a picco sulla valle.
 
Il borgo si contraddistingue per un vasto insediamento rupestre di epoca etrusca e per la monumentale fortezza Orsini, inespugnato fortilizio tra il 1200 ed 1500, attraversato da lunghi camminamenti sotterranei e munito di ingegnosi impianti difensivi.
L’erosione della base tufacea, ha costretto anche in tempi recenti all’abbandono di alcuni rioni del paese: attualmente, sono in corso interventi di consolidamento che si inseriscono in un più ampio piano di valorizzazione e recupero.
 
Si è capito che la caratteristica principale della zona è il tufo e la possibilità da parte dell’uomo di edificarvi interi villaggi.
L’area è stata istituita a parco archeologico. La principale caratteristica è la ricchezza d’opere che risalgono all’età del bronzo, detta civiltà di Villanova, all’epoca etrusca, sino alle vestigia medioevali e rinascimentali. Gran parte dei monumenti, soprattutto etruschi, è situato nel rigoglioso habitat boschivo di profonde gole vulcaniche.
 
Sovana è il più integro borgo medioevale della Maremma collinare, grazie al suo originale impianto urbanistico, dove spiccano il duomo e la chiesa di Santa Maria, entrambe in stile gotico romano. Intorno al paese sono ubicate una decina di vaste necropoli etrusche, attraversate da ciclopiche vie cave e ricche di rifiniti monumenti di età ellenistica, tra cui spiccano la tomba Ildebranda e la tomba della Sirena. Nella zona di Sovana una volta arrivati al parcheggio per le tombe potrete percorrere anche una stradina poco oltre la biglietteria: si guiderà per una strada letteralmente scavata tra alte pareti di tufo che non conduce da nessuna parte, una galleria dove ad un certo tratto anche la luce scompare. Attenzione solo se ha piovuto, dato che il terreno argilloso diventa assai viscido. Una volta tornati indietro e visitate le tombe si tornerà a Pitigliano seguendo un’altra, panoramica, stradina secondaria.
 
L’itinerario continua, ci stiamo avvicinando alla meta, ma le sorprese non sono finite, riprendiamo la ss 74 fino a Manciano, dominata anch’essa da una rocca costruita dai senesi nel XV secolo e da dove si gode uno splendido panorama sull’Amiata e verso il mare, fino all’isola del Giglio.
Le indicazioni per le terme sono ormai sempre più chiare e visibili. Lambiremo Montemerano, completamente medioevale, chiuso da 2 cerchie murarie, delle quali la più esterna, in buona parte risalente al 400 conserva alcune porte e 2 torri.
 
L’arrivo a Saturnia avverrà transitando dalle terme, prima le pubbliche, aperte al pubblico, poi le private inglobate nello splendido, lussuoso, esclusivo hotel “Terme di Saturnia”.
Il paese è un piccolo centro sorto su di un colle circondato da rupi di travertino, una specie di bastione naturale.
 
LEGGENDA
“Si narra che il dio Saturno, per punire gli uomini che pensavano solo alla guerra, un giorno scaglio un fulmine sulla Terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano, un’acqua sulfurea che tutto avvolse. Da quel grembo accogliente gli uomini rinacquero più saggi e felici.” Ciò accadeva nel cuore della Maremma toscana, dove quell’acqua zampilla ancora, a 37° e con un ritmo di 800 litri al secondo. Le sue proprietà derivano dalla composizione sulfureo carbonica delle sue acque, arricchite di rare sostanze minerali e vegetali.
Da sempre è famosa per le sue terme di acqua sulfurea calda al cui fascino non scamperemo neanche noi, moto turisti del nuovo millennio.
Avete con voi asciugamani e ciabatte? Bene, andiamo ad immergerci. Il luogo è quasi sempre affollato anche se logicamente la ressa si fa meno asfissiante nei periodi di bassa stagione e lontano dai week end.
Buon bagno!
 
 
LANDSAILS Around The World
 
Il blog di Giovanni Lamonica.
 
Il diario completo del viaggio e tutte le foto.
 
 
Il Mondo in Moto [Giovanni Lamonica]
PUNTATE PRECEDENTI
 
001 Venerdì 9 Dicembre 2011
GIOVANNI LAMONICA: L’UOMO CHE GIRA IL MONDO IN MOTO.
 
002 Mercoledì 14 Dicembre 2011
LA STRADA NEL DESERTO. Africa, Libia, 2006.
 
003 Mercoledì 21 Dicembre 2011
A MARAMURES, NELLA TERRA DEGLI ANTICHI DACI. Europa, Romania, 2005.
 
004 Mercoledì 28 Dicembre 2011
SOGNI SUDAMERICANI. America, Bolivia, 2003.
 
005 Mercoledì 4 Gennaio 2012
LE MACCHINE DA PESCA. Europa, Italia, Abruzzo, 2008.
 
006 Mercoledì 11 Gennaio 2012
IL LAGO D’ARAL CHE NON C’E’ PIU’ E IL CAPITANO IMPAZZITO. Asia, Uzbekistan, 2006.
 
007 Mercoledì 18 Gennaio 2012
PATAGONIA EXPRESS. America, Cile, 2000.
 
008 Mercoledì 25 Gennaio 2012
MURMANSKAYA, INSEGUENDO IL SOLE DI MEZZANOTTE. Europa, Russia, 2001.
 
009 Mercoledì 1 Febbraio 2012
PRIMAVERA IN TRINACRIA. Europa, Italia, Sicilia, 2009.
 
010 Mercoledì 8 Febbraio 2012
IL RICHIAMO DEL GRANDE NORD. America, USA, Alaska, 2000.
 
011 Mercoledì 15 Febbraio 2012
TUNISI: LA CITTA’ CAPITALE. Africa, Tunisia, 2006.
 
012 Mercoledì 22 Febbraio 2012
LA VIA DORATA DI SAMARCANDA. Asia, Turkmenistan e Uzbekistan, 2006.
 
013 Mercoledì 29 Febbraio 2012
DAL CASTELLO AGLI EREMI. Europa, Italia, Toscana, 2009.
 
014 Mercoledì 7 Marzo 2012
CONQUISTADOR Y CONQUISTADO. America, Messico, 2009.
 
015 Mercoledì 14 Marzo 2012
I BALCANI. Europa, Bulgaria, 2005.
 
016 Mercoledì 21 Marzo 2012
PATAGONIA EXPRESS 2010. America, Cile e Argentina, 2010.
 
017 Mercoledì 28 Marzo 2012
IN ALTA TUSCIA, NELLA TERRA DEGLI ETRUSCHI. Europa, Italia, Alta Tuscia, 2010
 
018 Mercoledì 4 Aprile 2012
KALLISTE: LA BELLA CORSICA. Europa, Francia, Corsica, 2009
 
019 Mercoledì 11 Aprile 2012
CENTRO AMERICA: LA TERRA ‘MEGA’. America, Centro America, 2004.
 
020 Mercoledì 18 Aprile 2012
LUCE ETERNA. Europa, Scandinavia e Repubbliche Baltiche, 2001.
 
021 Mercoledì 25 Aprile 2012
ABRUZZO, SEMPRE E COMUNQUE. Europa, Italia, Abruzzo, 2009.
 
022 Mercoledì 2 Maggio 2012
ISLANDA: AI CONFINI DEL MONDO. Europa, Islanda, 2008.
 
023 Mercoledì 9 Maggio 2012
SUDAMERICANA. America, Sud America, 2003.
 
024 Mercoledì 16 Maggio 2012
TRIPOLITANIA. Africa, Libia, 2006.
 
025 Mercoledì 23 Maggio 2012
50 ANNI: DIMOSTRARLI TUTTI E FREGARSENE! Europa, Istanbul, 2012.
 
026 Mercoledì 30 Maggio 2012
BLOCCATO IN UZBEKISTAN. Asia, Uzbekistan, 2011.
 
027 Mercoledì 6 Giugno 2012
IN MOLISE PER LA CARRESE. Europa, Italia, Abruzzo, 2005.
 
028 Mercoledì 13 Giugno 2012
TUNISIA: LA PORTA DELL’AFRICA. Africa, Tunisia, 2006.
 
029 Mercoledì 20 Giugno 2012
PATAGONIA EXPRESS 2010 SECONDA PARTE. America, Patagonia, 2010.
 
030 Mercoledì 27 Giugno 2012
STRADE PERDUTE. Europa, Danimarca e Norvegia, 2012.
 
031 Mercoledì 4 Luglio 2012
HOGS IN STURGIS. America, Stati Uniti, Sud Dakota, 2000.
 
032 Mercoledì 11 Luglio 2012
ANDALUSIA. Europa, Spagna, Andalusia, 2008.
 
033 Mercoledì 18 Luglio 2012
CONQUISTADOR Y CONQUISTADO (SECONDA PARTE). America, Messico, 2009.
 
034 Mercoledì 25 Luglio 2012
SOGNI. America, Cile, 2003.
 
035 Mercoledì 1 Agosto 2012
AT-TARABLUS, VIAGGIO NELL’ARABA TRIPOLI ALLA RICERCA DELLE MOTO… Africa, Libia, 2006.
 
036 Mercoledì 8 Agosto 2012
LA PUNTA ESTREMA DELLA TRINACRIA. Europa, Italia, Sicilia, 2006.
 
037 Mercoledì 15 Agosto 2012
UZBEKISTAN E BUROCRAZIA… . Asia, Uzbekistan, 2011.
 
038 Mercoledì 22 Agosto 2012
PROGETTO 2000: ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA, PARTENDO DALL’ALASKA. America, Stati Uniti, Alaska, 2000.
 
039 Mercoledì 29 Agosto 2012
FAR OER: LE ISOLE DELLA PIOGGIA. Europa, Danimarca, Isole Far Oer, 2004.
 
040 Mercoledì 5 Settembre 2012
IL PONY EXPRESS E LE SIERRAS. America, Stati Uniti, Sud-Ovest, 2001.
 
041 Mercoledì 12 Settembre 2012
ALASKA: LAST FRONTIER. America, USA, Alaska, 2000.
 
042 Mercoledì 19 Settembre 2012
PATAGONIA EXPRESS PARTE TERZA. America, Patagonia, 2010.
 
043 Mercoledì 19 Settembre 2012
NATURE LAND, FRA UTAH E COLORADO. America, USA, Utah e Colorado, 2001.
 
044 Mercoledì 24 ottobre 2012
MAROCCO: UN CONTINENTE NEL CONTINENTE. Africa, Marocco, 2007.
 
Giovanni Lamonica
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