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Basket e Solidarietà
SLUMS DUNK 2014 NEL NOME DI MATTEO BERTOLAZZI
Giovani keniani beneficiari del progetto Slums Dunk.



Corso per manager di basket organizzato nell’ambito del progetto Slums Dunk.

Il progetto ideato da Bruno Cerella arriva alla 4^ edizione. Tutte le informazioni, una lettera di “Brunito” e la sua intervista del 2011 a ROSETO.com relativa a Slums Dunk.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 26 Giugno 2014 - Ore 12:30

Slums Dunk è il progetto – supportato dalla GIBA – che nasce da un’idea di Bruno Cerella, giocatore di basket, dopo aver letto un libro regalatogli dalla zia, intitolato “Il risveglio del leader”, le cui parole lo spingono ad andare al di là del basket giocato sui campi di serie A e fare qualcosa di speciale per gli altri.
In quest’avventura, Bruno coinvolge prima l’amico giocatore Tommaso Marino e poi coach Michele Carrea.
Alla squadra si aggiungono quindi coach Giuseppe di Paolo e il giornalista Federico Cappelli.
 
Ecco come spiegano Slums Dunk gli ideatori.
Slums Dunk costituisce una storpiatura del termine “slam dunk” (schiacciata) dove “slum” significa baraccopoli. Il progetto infatti mira a migliorare le condizioni di vita dei bambini e giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate.
 
Questi, invece, sono i destinatari del progetto 2014/2015.
La comunità di Mabathini, nella baraccopoli di Mathare, è stata scelta come area d’intervento del progetto nel 2014/2015. A Mathare si stima vivano 95.000 persone, in un’area che copre 1,5 km quadrati. Il 50% della popolazione è composta da giovani con meno di 18 anni che risiedono in condizioni d’isolamento, con accesso limitati ai servizi primari come acqua, elettricità e servizi igienici.
In tutta la baraccopoli si contano solo due campi da basket pubblici, entrambi in condizioni deprecabili.
Il basket è stato scelto come strumento veicolare per coinvolgere, mobilitare ed attirare i beneficiari, e sarà utilizzato come mezzo per favorire l’educazione primaria all’interno di 20 scuole informali della slum. L’educazione è il volano per un reale sviluppo delle potenzialità dei bambini e dei giovani abitanti nelle baraccopoli, nonché strumento per favorire l’empowerment comunitario. Attenzione particolare verrà dedicata alla parità di genere e al coinvolgimento delle donne durante le attività.
 
Abbiamo contattato Bruno Cerella, che ci ha inviato questa lettera.
Ciao, amiche e amici della GIBA!
Questa estate andremo in Kenya per l’inaugurazione del nostro campo che darà inizio alla “Basketball Academy” di Mathare (slums nel cuore di Nairobi).
Insieme a Giuseppe di Paolo, Tommaso Marino e Federico Capelli porteremo avanti per la 4^ estate consecutiva il nostro camp per allenatori e giocatori di basket.
In più, stavolta ci sarà l’inizio di una nuova scuola di basket, all’interno di una realtà dove fare sport è quasi impossibile.
In questo modo coinvolgeremo 15 scuole primarie e 10 allenatori nella “Basketball Academy”, che andrà avanti per tutto l’anno.
Saranno i primi passi di questo nuovo ed entusiasmante progetto, che grazie allo sforzo di tutte le persone che lavorano insieme a noi e sostengono “Slums Dunk” sarà possibile realizzare.
Il campo sarà dedicato a Matteo Bertolazzi, perché lui era una persona che ci teneva al progetto. E poi perché era un uomo con valori umani e forza interiore talmente potenti che, lui da solo, avrebbe avuto la forza di tirare fuori qualsiasi persona precipitata nelle peggiori situazioni.
Questa estate, purtroppo, non sarà con noi coach Michele Carrea, che per problemi familiari ha deciso di restare a casa insieme alla sua famiglia. Noi gli siamo vicini e sappiamo che gran parte del nostro progetto è possibile grazie a lui.
Un abbraccio a tutti!
Bruno Cerella
 
SLUMS DUNK
 
Pubblicato sul sito della GIBA in data odierna.
 
ROSETO.com > SLUMS DUNK
Martedì 6 Dicembre 2011
BRUNO CERELLA: LA MIA AFRICA.
Intervista al giocatore del Teramo Basket, creatore – insieme a Tommaso Marino – del progetto ‘Slums Dunk’ per portare il basket nelle baraccopoli del Kenya.
 
ROSETO.com
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