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Slums Dunk 2014
BRUNO CERELLA, TOMMASO MARINO, GIUSEPPE DI PAOLO: LA LORO AFRICA.
Africa, Kenya, Nairobi, Mattare, Mabathini, luglio 2014. Bruno Cerella, Tommaso Marino e Giuseppe Di Paolo con alcuni ragazzi del progetto Slums Dunk.

Africa, Kenya, Nairobi, Mattare, Mabathini, luglio 2014. Lo Staff Tecnico di Slums Dunk 2014.

Africa, Kenya, Nairobi, Mattare, Mabathini, luglio 2014. Giuseppe Di Paolo e i giovanissimi del progetto Slums Dunk.

Uomini di basket nell’abisso delle baraccopoli africane, per costruire un mondo migliore anche grazie alla pallacanestro.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 06 Luglio 2014 - Ore 16:00

La loro Africa.
 
Gente di basket così lontana dallo stereotipo dell’indolente campione di calcio, che fa fatica anche a salutare. E c’è pure un Campione d’Italia!
 
Tre uomini legati all’Abruzzo cestistico e il loro sogno realizzato: aiutare il Kenya con la pallacanestro. Si chiamano Bruno Cerella, Tommaso Marino e coach Giuseppe Di Paolo (attuale vice allenatore del Chieti): due giocatori e un coach con un passato nel Teramo Basket.
 
E siccome è gente che giocando fa sul serio, il nome del progetto è un gioco di parole: “Slums Dunk”, cambiando una vocale all’inglese “slam dunk” (schiacciata), per entrare nelle baraccopoli (slums) e portare la palla a spicchi agli ultimi della terra.
 
La roulette russa dell’anagrafe li ha resi fortunati, facendoli nascere nel “primo mondo” e vivere di basket, così loro ogni estate ringraziano prendendo il primo volo per il Kenya, dove portano materiali e organizzazione, formando e creando luoghi di aggregazione e scolarizzazione.
 
Il progetto vive il suo quarto anno e il mondo del basket italiano ha donato molto, anche grazie al sorriso contagioso di Bruno Cerella, sex symbol inconsapevole visto che non gli importa nulla dell’apparenza. “Brunito” è un emigrante di ritorno, arrivato in Italia nel 2003 dall’Argentina, che è salito in cima alla montagna del basket scalandola tutta per davvero: dalla C2 allo Scudetto, passando per un ginocchio saltato, quando era al Teramo, proprio sul parquet di Milano che poi gli ha dato la gioia del Tricolore.
 
Ma più dello Scudetto, per Bruno e i suoi amici conta la comunità di Mabathini, nella baraccopoli di Mathare, scelta come area d’intervento del progetto 2014/2015.
 
Mathare: 500mila persone stipate alla periferia di Nairobi, con servizi igienici inesistenti e acqua e luce come sogni da realizzare.
 
In quell’abisso si sono tuffati, con i loro sorrisi, Bruno, Tommaso e Giuseppe, che insegnano agli istruttori e poi – con loro – ai bambini il basket e l’importanza del gioco di squadra, della tenacia e del rispetto.
 
Articolo pubblicato su IL MESSAGGERO Abruzzo, sabato 5 luglio 2014.
 
ROSETO.com > Archivio > Slums Dunk
Martedì 6 Dicembre 2011
Basket e Solidarietà
BRUNO CERELLA: LA MIA AFRICA.
Intervista al giocatore del Teramo Basket, creatore – insieme a Tommaso Marino – del progetto ‘Slums Dunk’ per portare il basket nelle baraccopoli del Kenya.
 
Luca Maggitti
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