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Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017
UNA GIORNATA SPECIALE A ROSETO E TUTTI I PREMIATI DELLA GIORNATA FINALE
Foto di gruppo alla fine dell’incontro al Moretti.

Filippo Lucci, Don Aniello Manganiello e Bruno Zenobio nello studio del maestro dell’arte musiva.

Don Aniello Manganiello e Bruno Zenobio nella chiesa del Sacro Cuore di Roseto degli Abruzzi.

Il racconto di giovedì 26 ottobre e i premiati di sabato 28 ottobre 2017.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 27 Ottobre 2017 - Ore 19:30

UNA GIORNATA SPECIALE A ROSETO
Il premio Borsellino ha regalato ieri una giornata di grande emozione alla comunità rosetana. Tutto è iniziato al mattino, presso l’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore Moretti, con l’incontro dal titolo “Non abbiamo bisogno di eroi ma di volontari”, al quale hanno partecipato Don Aniello Manganiello, prete che a Scampia combatte la camorra con la legalità e aiutando i giovani con i suoi progetti legati allo sport, Filippo Lucci, presidente Corecom Italia e Abruzzo e Francesca Martinelli, volontaria del premio. Insieme a loro, la direttrice scolastica Sabrina Del Gaone, lo storico William Di Marco e il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, che hanno affrontato sotto vari punti di vista il problema del volontariato, indicando come passare dalle parole ai fatti per dare vita a forme di resistenza civile che possano migliorare la vita di tutti. Molto intense le testimonianze di Don Manganiello, che ha parlato della difficoltà di operare in una realtà in cui la camorra esercita una forte pressione e di Lucci, che ha parlato dei suoi viaggi annuali in Burundi per fare volontariato. Nel pomeriggio, Don Manganiello ha chiesto di poter concelebrare messa a Roseto venendo ospitato nella chiesa del Sacro Cuore, dove ha potuto ammirare la straordinaria opera, composta da 650 metri quadri di mosaico, realizzata dal maestro Bruno Zenobio, che lo ha incontrato prima della liturgia nel proprio studio, insieme a Filippo Lucci, spiegandogli le tecniche dell’arte musiva e facendogli dono di un Cristo in realizzato mediante mosaico.
Luca Maggitti



Comune di Pescara
Comunicato Stampa
I PREMIATI DEL PREMIO NAZIONALE PAOLO BORSELLINO 2017

 
Sabato 28 ottobre 2017, nella Sala Consiliare del Comune di Pescara, dalle 10 in poi si celebrerà la cerimonia conclusiva della 22esima edizione del Premio Paolo Borsellino, per la legalità e l’impegno sociale e civile.
I nomi sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli, Oscar Buonamano, Coordinatore del Premio Borsellino e Gabriella Sperandio, Presidente dell’Associazione Falcone e Borsellino.
Fra gli ospiti sabato ci saranno Rosy Bindi presidente della Commissione parlamentare antimafia, Luigi Savina, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, già capo della squadra mobile di Palermo (che arrestò numerosi capimafia tra cui Aglieri e Brusca) e Giuseppe Di Lello, membro dell’originario Pool Antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
 “Siamo onorati di ospitare nuovamente questa premiazione e di farlo nel 25esimo anno dalla strage di via D'Amelio e da Capaci – sottolinea il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli – Eventi di cui dobbiamo coltivare la memoria per portare avanti le vite di Falcone e Borsellino, che abbiamo voluto ricordare con lo striscione apposto all'ingresso di Palazzo di Città e che rimarrà fino alla fine dell'anno. Avremo ospiti importanti e autorità d'eccellenza che fanno sì che Pescara diventi la capitale della cultura della legalità nella nostra nazione, una cultura che dobbiamo portare avanti e animare ogni giorno e con ogni mezzo a nostra disposizione”.
“Siamo giunti alla conclusione di questa edizione che si presenta densa di storie e presenze – dice Gabriella Sperandio, presidente del Premio – Ritroveremo personalità che si sono contraddistinte per l'impegno di Stato e civile. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto da motore alla rassegna, la Città di Pescara che ci ospita e tutte le persone che hanno dato gambe e braccia a questa iniziativa”.
 “I nomi che abbiamo radunato attraversano diverse storie e non lasciano solo nessuno– dice Oscar Buonamano coordinatore del Premio - Avremo l’onore di avere familiari che portano avanti il testimone di chi non c’è più e che hanno preso la staffetta della cultura della legalità come Stefania Grasso, figlia di Vincenzo, Franco La Torre, figlio di Pio, Luciana Alpi mamma di Ilaria. Sarà la22esima edizione per il 25esimo anno di attività, resa preziosa da gente di prima linea che garantisce a noi di vivere in un mondo più sicuro. Sabato arriviamo al clou dei riconoscimenti, ma l'obiettivo è lavorare tutto l'anno per far crescere in tutti la cultura della legalità, specie nelle nuove generazioni. Ci sono persone che la vivono e noi le premiamo, uomini di stato, di legge, giornalisti che applicano alla propria professione la cultura della legalità e lotta alla mafia. Raccontare le buone pratiche contribuisce a cambiare in meglio la realtà di tutti. Avremo fra gli ospiti anche la presidente Rosy Bindi, il vice capo della Polizia Savina e siamo commossi di ritrovare Beppe Di Lello, abruzzese che ha fatto parte del primo pool di Falcone e Borsellino. Voglio ringraziare tutti i volontari che ci aiutano a rendere grande il Premio e tutti i nostri partner, nonché Leo Nodari che dietro le quinte lo muove, Francesco Forgione e don Aniello Manganiello che ci accompagnano in questo cammino. Grazie anche alla presidenza del Consiglio Francesco Pagnanelli e al sindaco Alessandrini e: Pescara è una città importante, perché è più facile farci ascoltare da chi con la propria storia è una garanzia di testimonianza e alimento della cultura della legalità”.
 

ELENCO DEI PREMIATI

 
Michele Prestipino
Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma
 
Antonio Maruccia
Procuratore generale della Repubblica di Lecce. Già Componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce
 
Marzia Sabella
Procuratore aggiunto Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.
É il magistrato che ha arrestato il boss mafioso Bernardo Provenzano, l’11 aprile del 2006.
 
Bernardo  Petralia
Procuratore Generale della Corte d’Appello di Reggio Calabria
 
Catello Maresca
Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Ha diretto le attività di ricerca che hanno condotto nel dicembre 2011 all’arresto del superlatitante Michele Zagaria.
 
Federica Angeli
Giornalista de La Repubblica, vive sotto scorta dal 2013 a causa delle minacce di morte subite per le sue inchieste sul racket che ha messo il dito nella piaga malavitosa del litorale romano.
 
Attilio Bolzoni
Giornalista de La Repubblica, da più di trent'anni racconta la Sicilia e la mafia.
 
Luciano D’Amico
Ordinario di Economia aziendale è Rettore dell'Università degli Studi di Teramo che, prima in Italia, ha istituito il corso di studi universitario “Scuola di legalità”.
 
Carlo Cappello
Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Pescara.
 
Giuseppe Baldessarro
Giornalista de la Repubblica. Nel libro “Questione di rispetto” racconta la storia dell’imprenditore Gaetano Saffioti che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato.
 
Stefano Corradino
Giornalista “Rai New 24”, direttore di “Articolo 21” giornale OnLine è un’associazione aperta che riunisce giornalisti che si propongono di promuovere il principio della libertà
 
Giampiero Cioffredi
Presidente dell’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio.
 
Franco La Torre
Cooperante internazionale, figlio di Pio La Torre, autore della legge antimafia che porta il suo nome e che introdusse nel codice penale il reato di associazione mafiosa.
 
Luciana Alpi
Mamma di Italia Alpi, la giornalista del Tg3 uccisa a Mogadisco con il collega Miran Hrovatin il 20 marzo 1994.
 
Stefania Grasso
Figlia di Vincenzo, commerciante ucciso dalla ’ndrangheta per essersi rifiutato di pagare il pizzo.
 
Viviana Matrangola
Figlia di Renata Fonte, amministratrice pubblica di Nardò uccisa dalla mafia salentina nel 1984.
 
Domenico Trozzi
Generale direttore del settore aereo della Polizia di Stato, per vent’anni comandante del reparto volo della Polizia di Stato a Palermo.
 
Luca Maggitti
Giornalista e autore di numerose pubblicazioni, da sempre impegnato in prima fila in battaglie per la legalità.

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