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AMICI DI ROSETO.com
CHIEDILO A SUPERMARIO!
FORMIDABILI QUEGLI ANNI…
Roseto degli Abruzzi, Palasport, stagione 2001/2002, Euro Roseto-Kinder Bologna. Da sinistra: Marko Jaric, Mario Boni, Emanuel Ginobili, Alvin Sims.


I Forumisti di ROSETO.com intervistano Mario Boni. E SuperMario risponde…

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 03 Settembre 2006 - Ore 20:00

Grazie a Mario Boni, SuperMario per il basket, della solita, squisita, disponibilità.

Avevamo chiesto una sola domanda per ciascun forumista… runner è andato lungo ma gli è andata bene…

Ecco le domande dei Forumisti di ROSETO.com e le risposte di SuperMario.


Sharm
Supermario, mi hai fatto innamorare definitivamente del basket col tuo carisma, con il tuo non voler mollare mai e con la tua grandissima pazzia. Come ti sei sentito quando "gli infami" ti hanno dato il benservito da Roseto dopo tante promesse? Eri pronto a finire la carriera da noi? Mi manchi (cestisticamente parlando... )
“Ci sono rimasto veramente male. Dopo la stretta di mano con Amadio pensavo solo di ratificare il contratto, invece... chi l'ha più visto. In ogni caso mi è andata più che bene, perchè sono andato a Teramo, con cui ho disputato 2 memorabili annate”.

JETHRO TULL
Tornerai a Roseto per riportaci in serie A?
“Ho firmato un contratto di 6 anni con Casalpusterlengo, che mi permetterà di far seguire alla mia carriera di giocatore quella di manager. Io sono di lì (di Codogno) e, vista la mia non più tenera età, rivedermi nelle vesti di giocatore in quel di Roseto è un po’ difficile…”.

runner
Guccini canta: se avessi previsto tutto questo forse farei lo stesso. Ritorno al futuro... Mario Boni 43enne incontra Mario Boni 20enne che debutta in A2 a Vigevano. Conoscendo il suo futuro, quali consigli gli daresti?
“Il mio motto è ‘vivi come se morissi domani e pensa come se non dovessi morire mai’. Guardando indietro, ai miei anni giovanili, direi che io ho vissuto come la prima parte della frase e se potessi tornare indietro forse sarei più attento a seguire anche la seconda parte”.

ciaff
Ciao Marione: qual è il difensore che ogni volta che ci hai giocato contro ti ha fatto sudare le proverbiali "sette camice"?
“Mi ricordo di Wendell Alexis, giocatore del Livorno beffato in finale contro Milano, di Rigaudeau, di Basile e anche di Gallinari padre”.

rosetano dal '90
Ciao SuperMario, ora torneresti a giocare a Roseto con la nuova società? E quando finirai la carriera e ti offrissero un posto dietro la scrivania del Roseto Basket accetteresti?
“Come ho gia detto ho un contratto di 6 anni. Poi, per un posto dietro la scrivania certo, perchè no”.

et
Luchì, questa non è una domanda ma un ringraziamento per Marione...
Infatti se sono entrato con così tanto vigore e con così tanto entusiasmo nel mondo del basket, è anche perchè quando sono arrivato al palazzetto di Teramo, ho avuto la fortuna di incontrare un campione che mi ha fatto innamorare di questo sport, uno che esultava a mò di calcio e che sapeva incendiare un palazzo, colui che nel bene o nel male guidava sempre le danze, lui che ricordava continuamente nelle sue interviste che negli ultimi secondi la palla doveva essere data "ovviamente" a lui (fantastico!), colui che si incaxxava se il tiro lo prendeva qualcun'altro, uomo dalle mille contraddizioni e dalle mille assurdità, sintetizzando, simpaticamente direi... un vero folle!
Ovviamente non parlo delle fortune della Teramo Basket nell'averlo avuto nel proprio roster, ma di quello che personalmente ha regalato a me che per la prima volta mi avvicinavo al palazzetto dopo aver seguito per qualche anno in modo un po’ distaccato dalla tv questo sport.
Un peccato quando lasciò Teramo (se ripenso poi a quell'annata…), ma che bellezza quando a Jesi gli tributammo quello che non gli potemmo tributare purtroppo a Teramo (il tutto a causa della miopia della società marchigiana nella gestione di un campione); il palazzo di Teramo era nelle Marche, sovrastammo i tifosi locali per osannare il campione che, purtroppo per loro, non sono mai riusciti a vedere, ancora più bello sapere che il grande Marione "aveva gradito" l'accoglienza...
Sono sicuro di questo, ma spero comunque che nella sua nuova squadra riescano invece a capire chi hanno nel roster (ma a giudicare dai tabellini delle prime amichevoli direi di si... 36 punti in 21 minuti... ahahah, il porto d'armi gli devono dare a Casalpusterlengo!!).
E tralascio volontariamente quanto di chiaro o meno chiaro c'è nella storia sportiva di questo campione, visto che di questo si tratta.
I fatti degli anni recenti parlano di una giocatore che parte ogni anno prima degli altri per la preparazione e che continua a 43 anni (più altri a venire), ovunque si sposti, a fare la differenza.
Se proprio di domanda vogliamo parlare allora vorrei chiedere questo: di italiani come lui, di persone cioè che ti riempiono il palazzetto solo con il nome, campioni italiani capaci di infiammare la piazza oggi non ce n'è, o forse si?
E come capita ormai troppo spesso, grazie a Luchino se ho avuto la fortuna di recente di fare una foto con un mito del basket.
“Ti ringrazio per le belle parole, che mi hanno commosso. Teramo e Roseto rappresentano per me 5 stagioni indimenticabili”.

A.A.
Chi sono:
i 3 giocatori con cui sei rimasto amico fuori dal campo in tanti anni e in tante casacche di carriera (non limitarti a quelli che difendevano per te e che portavano i blocchi solo per te, please)
i 3 arbitri con cui hai "polemizzato" più frequentemente (leggi quelli che hai mandato a cagare più frequentemente dentro di te, visto che sei uno che non mostra facilmente il suo stato d'animo...)
i 3 locali notturni che ricordi dove hai festeggiato le più belle vittorie - non mentire , ti ho visto presente in almeno 3 di questi posti in 3 città diverse. Non parlo di troiai, of course...
Ciao FENOMENO
“Amici direi Stefano Attruia, Andrea Niccolai e Jack Zatti, ma molti altri sono nel mio cuore. Come arbitri ricordo Zanon, che mi affibbiava un tecnico praticamente alla palla a due, Duranti padre e Facchini. Per quanto riguarda i locali, direi che il mio preferito era senz’altro il Tabacchi Jazz a Silvi, per la musica dal vivo e per l'accoglienza dei proprietari e poi La Compagnia dei Sognatori del mio amico Berardo a Teramo”.

El Ciuminteros
Caro Mario… ci sei o ci fai?
No, perchè se ci fai ti riesce benissimo!
“Ci faccio, chiaro!”.

homer
Grande Mario! Quando a 60 anni (forse) non avrai più voglia di giocare per restare nel mondo della pallacanestro farai l'allenatore? Come ti comporterai con i giocatori con il tuo stesso caratteraccio/grinta?
“Non farò l'allenatore e quindi non avrò la sfortuna di trovare uno come me”.

Marco
Ciao Over, vedi un nuovo "super" in giro tra i giovani italiani? (E non mi rispondere che dopo di te hanno rotto lo stampino...)
“Dopo di me hanno rotto lo stampino…”.

patatino
Un consilglio da dare ai giovani che si avvicinano a questo sport? Roseto in B2 (non ti offendere, già ti vedo stretta la B1...) non ti ha cercato?
“Passione. No, non mi ha cercato”.

tiger-
Aris Salonicco-Tofas Bursa, persa di 11 in casa la gara d’andata, Boni e Compagni andarono a vincere di 18 in Turchia, assediati dai tifosi locali inferociti (e vincendo la Coppa Korac, n.d.r.). "Il Dio dell'Aris" cosa ricorda di quella partita?
“Mi ricordo tutto. Una della emozioni più belle della mia carriera”.

runner
Ma come ho la disponibilità di Boni, il giocatore più straordinario del basket italiano e gli faccio una sola domanda! Io ci provo…

Pregio e difetto…
“Tenacia, Impulsività”.

Il tuo canestro più importante…
“Ne ho fatti tanti, forse quello a Firenze, da 3, che ha voluto dire serie A1 con Montecatini”.

Tanti compagni di squadra, il quintetto ideale?
“Attruia, Niccolai, Boni, Lockhart, McNealy”.

L'avversario più forte?
“Danilovic”.

Il compagno più forte?
“Liadelis”.

Un giocatore sopravvalutato e uno sottovalutato?
“Gigli, Michelori”.

Le condizioni ideali per esprimerti al massimo?
“Palazzetto pieno”.

Si diventa campioni grazie al talento o l'allenamento?
“Talento e cattiveria”.

La più grande delusione e soddisfazione sportiva?
“L’esclusione dagli Europei del 1993, le molte promozioni e le coppe vinte”.

Il compagno di squadra indimenticabile?
“Giacomo Zatti”.

La partita indimenticabile?
“Contro la Benetton nel 1997 in Coppa Korac”.

Il tuo portafortuna?
“Non ne ho”.

Da bambino volevi diventare?
“Quello che sono”.

Un libro su Mario Boni, quale titolo sceglieresti?
“E’ torrnato più forte di prima” (Esiste già un suo libro dal titolo “Tornerò più forte di prima”, n.d.r.).

Il sogno nel cassetto?
“Giocare fino a 50 anni”.

P.S.. Al posto di Basile, tu quei tre tiri liberi contro la Lituania li avresti fatti?
“Basile è un campione...”.
ROSETO.com
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