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Fischi Mondiali – Luigi Lamonica
EFESUS
BIBLIOTECA
Luigi Lamonica e Anthony Jordan di fronte alla biblioteca di Efeso.


MARIA
La casa di Maria ad Efeso.


BATU’
Batù, volontario turco dell’organizzazione, a Efeso.


Luigi Lamonica, arbitro abruzzese ai Mondiali in Turchia, ci racconta la sua esperienza. Puntata 9 del 2 settembre 2010.

Izmir (Turchia)
Venerdì, 03 Settembre 2010 - Ore 02:30

Ciao a tutti da Izmir.

Oggi abbiamo fatto una escursione ad Efesus, una delle 7 meraviglie del mondo antico.
Per un italiano, direi “niente di nuovo”. Nel senso che le nostre Roma e Pompei, la Valle dei Templi di Agrigento e le altre decine di siti archeologici che abbiamo in Italia non hanno nulla da invidiare ad Efesus, che nel suo periodo di massimo splendore contava la bellezza di 250.000 abitanti (seconda alla sola Roma), con un porto commerciale tra i più grandi dell'allora mondo conosciuto, con un fiorente commercio navale che la rendeva una vera e propria potenza economica.
 
Per ben tre volte Efesus è stata ricostruita. Non perché fosse stata distrutta da un evento straordinario (terremoto o alluvione o invasione da parte di nemici), bensì perché doveva conservare la peculiarità di porto commerciale, con fiorenti attività collaterali. Essendo il primo insediamento della città stato fatto alla foce di un fiume che sfociava in una baia del mare Egeo, a causa della forza del fiume che trasportava terreno dalle montagne vicine al mare, sono stati costretti a "muoverla" nel tempo inseguendo lo sbocco al mare.

La superficie della città è stimata in 11 chilometri quadrati e la sua scoperta, con l'inizio degli scavi per poterla riportare alla luce, risale a 200 anni fa. Attualmente, solo il 20% delle rovine è visibile e si presume che occorreranno altri 600 anni(!) per terminare gli scavi.

Di notevole rilevanza sono la facciata della Biblioteca (la terza al mondo per grandezza), l'anfiteatro da 25.000 posti a sedere (dove si sono concentrati maggiormente gli scavi) con un'acustica ancora notevole, ed il sistema idraulico per il trasporto e l'approvvigionamento dell'acqua potabile. Sono tuttora visibili le condotte interrate che trasportavano l'acqua da tre sorgenti: una a 4 chilometri di distanza, una a 8 e l'ultima a 16 se non ricordo male. Inoltre, un sistema di torce la rendeva l'unica città a quei tempi (insieme a Roma) ad essere illuminata 24 ore su 24. Le foto possono rendere l’idea, ma un filmato tratto da YouTube può essere ancor più utile…
 
 
Nelle vicinanze di Efesus, sulla collina circostante, è situato un luogo sacro sia per i Cristiani sia per i Musulmani e visitato da 3 Papi: la casa della Vergine Maria e di San Giovanni. All'arrivo si avverte  che qualcosa di positivo, di magico è nell'aria. E’ forse il senso di rispetto che i visitatori hanno e di profonda meditazione che ispira la piccola casa, perfettamente restaurata, dove la Madonna ha vissuto i suoi ultimi giorni dopo che Gesù l'aveva affidata al suo fedele Giovanni. Ci sono luoghi dove puoi avvertire la presenza di “Qualcosa”, come se l'aria fosse pesante e nel respirarla, al momento di espirarla, una parte di essa, quella parte "strana", quella pesante che non trovi nella comune aria delle nostre città, ti rimanesse dentro, riempiendo la tua anima di una sensazione indescrivibile a parole, ma che ti gonfia il cuore di emozione. Anche in questo caso, il mare magno di YouTube può aiutare per vedere la Casa di Maria…
 

Ieri avevo scritto che oggi sarebbe stata una giornata particolare.
"Il tempo aiuta a rimarginare le ferite", usiamo comunemente dire e, quando perdiamo una persona cara, il tempo che passa ci aiuta a far dimenticare il dolore per la perdita lasciando spazio solo ai piacevoli ricordi dei momenti felici. 21 anni sono trascorsi eppure sento sempre la  presenza di qualcuno che vigila da lassù ed oggi, ancora di più, perché so che è in buona compagnia e insieme vigilano su di me, come quando ero un bambino ed avevo bisogno dei loro insegnamenti, dei loro consigli e – perché no – anche dei loro scappellotti.

Nella Casa di Maria, in quel luogo cosi mistico, dove era palpabile la spiritualità, le mie preghiere sono state dedicate ad una persona, che dopo la mia partenza è stata ricoverata in ospedale, che al mio ritorno avrà un pezzettino di cuore nuovo e che purtroppo non potrò rivedere fino al mio rientro. Il suo Cuore (si, proprio con la “C” maiuscola) si è talmente adoperato per gli altri che adesso le ha mandato un piccolo messaggio: necessita di una piccola verifica, ma sono sicuro che  tutto l'affetto che ha diffuso e donato alle persone vicine a lei, adesso che è lei ad  averne bisogno, le sarà ampiamente restituito. Stasera vi invito a fare una preghiera per Elvira, affinché torni presto ad essere la "vampira" che noi amiamo.

Niente avviene per caso, come questa escursione non prevista, decisa ieri sera all'ultimo momento per volere di Batù, il nostro amico Batù che purtroppo domani dovremo salutare per trasferirci ad Istanbul. Già ieri i volontari che ci hanno seguito in questa settimana avevano una faccia triste. La faccia del saluto. Uno alla volta, sono venuti da me e mi hanno chiesto: “Per favore telefoni (perché ti danno dal Lei, nonostante gli ho detto tutte le volte che per loro ero Luigi… mannaggia ti fanno sentire tutti i tuoi 40 e passa anni!) alla federazione Turca, ci faccia venire ad Istanbul con voi… faremo di tutto: puliamo gli spogliatoi, laviamo le maglie...".
 
Come fai a non volergli bene? So già che domani sarà durissima salutarli all'aeroporto. Purtroppo capita sempre così, mi faccio sempre coinvolgere. Fosse per me li porterei tutti con noi, ma so già che sarà impossibile accontentarli, perché ad Istanbul ne troveremo altri a farci sentire a nostro agio. Ai ragazzi di Izmir, un posto speciale nel libro dei ricordi sarà sempre dedicato ed anche se non ricordo i loro nomi alla perfezione, le loro facce ed i loro sorrisi sono sicuro che mi accompagneranno per lungo tempo.

La partita di oggi è andata molto bene, a differenza di quella di ieri, dove al termine della gara ero molto giù di corda, perché sentivo di non aver dato il massimo e, soprattutto, credo se ne siano accorti tutti ad iniziare dai giocatori e gli allenatori.

La Nuova Zelanda, che sulla carta doveva essere una delle "cenerentole" del torneo, ha sovvertito tutti i pronostici, sconfiggendo la Francia e ribaltando la differenza canestri, giungendo terza nel girone. Giocherà contro la Russia, relegando invece i "blues" al quarto posto, che vuol dire trovare nei sedicesimi di finale la Turchia padrona di casa di Tanjevic.
 
Prima della partita, un altro episodio che rimarrà per molto tempo nel libro dei ricordi. La nostra era l'ultima partita della serata e dell'intero girone qui di Izmir. All'uscita dello spogliatoio, nell'androne che solitamente usiamo per il riscaldamento pre-partita, si erano radunati un po' di volontari. Oltre ai "nostri", c’era anche qualche addetto alle statistiche, alcuni che accompagnavano le squadre, addetti al servizio d'ordine e alla sicurezza. Mentre ci avviavamo per il corridoio, ci hanno fatto un applauso scrosciante. Ho rallentato l'andatura per godermelo tutto… avrei voluto salutarli uno ad uno, perché - specialmente oggi - mi hanno dato una carica in più. Grazie a tutti loro: non possono immaginare l'emozione che ho provato.

Un saluto anche a qualcuno di voi lettori del mio diario che mi ha mandato degli SMS.
Il primo ad Angelino, tornato dalle ferie, che mi ha confessato di essersi perso le prime puntate… ma di aver recuperato in fretta.
Ai 2 Paolo, anzi ad uno dei due, volevo dire che il mio vicino di ombrellone è solo quello che lo paga l'ombrellone, che paga i caffé e che ha comprato Time Out. Quindi non ti spacciare per mio vicino di ombrellone ma solo… scroccone di caffè! E comunque manco io sono vicino dell'altro Paolo, visto che è mio cognato che paga l'ombrellone.
Agli Amici di CDO: io conosco tutti, ma gli Amici sono un'altra cosa e voi siete senza forse e senza ma... un abbraccio.
L'ultimo è per Carmelo, che ho conosciuto veramente solo poco tempo fa e che mi ha confessato, nel suo SMS, che sta rivalutando il lato "sinistro" del suo corpo. Se riesco definitivamente a convincerlo che il lato "sinistro" è senza dubbio il migliore che abbiamo, allora è giunta l'ora di attaccare il fischietto al chiodo...
 
Il 3 settembre si fanno le valigie e si torna ad Istanbul per la fase finale. Questa volta, però, con un volo di linea!

Ciao, alla prossima.
 
[La PARTITA]
NUOVA ZELANDA-FRANCIA 82-70
 
[Il MONDIALE sul WEB]
Il sito ufficiale della FIBA (inglese)
Wikipedia (italiano)
 
Luigi Lamonica
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