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Serie A – Sutor Fabi Montegranaro
LA SUTOR STACCA LA DINAMO A SASSARI
MAGHETTO
Daniele Cavaliero sorride: la sua Sutor θ partita con il piede giusto.
[Luca Maggitti]


Esordio con vittoria in Campionato per i Pilla Boys.

Montegranaro (FM)
Lunedμ, 18 Ottobre 2010 - Ore 05:00

SUTOR MONTEGRANARO 88
DINAMO SASSARI 76
Parziali: 21-19; 43-38; 70-51; 88-76.
 
E’ finalmente basket giocato per i primi due punti di questa stagione 2010/11. La piazza voleva questo ed è stata accontentata dai Pilla Boys, che contro la neo promossa Sassari hanno vinto e convinto nel primo match disputato tra le mura amiche di un Palasavelli tirato a lucido e fresco di restyling.
Il risultato finale è 88-76 per la Sutor, ma la forbice si è ridotta negli ultimi 5 minuti di garbage time dopo che i gialloblù di casa avevano e per due occasioni toccato il più 25 nell’ultima frazione (76-51 e 78-53).
 
Tutto facile? Certo che no, anzi il primo tempo si è giocato sul filo dell’equilibrio caratterizzato da una Sutor contratta ( come lo stesso coach ha dichiarato in sala stampa) ed una Dinamo volitiva e pronta a rintuzzare ogni tentativo di fuga degli uomini di casa.
Partiamo con ordine e con una nota di merito per i numerosi tifosi isolani accorsi per la prima di serie A qui a Porto san Giorgio. Un tifo caldo, colorato e caloroso di cui si ha bisogno soprattutto a confronto di quello espresso da altri sport “minori”.
 
Dietro questa partita molte storie si intrecciano e la rendono affascinante prima della palla a due: la grande amicizia tra il Gm suturino Vacirca e il totem Meo Sacchetti dai tempi di Capo d’Orlando, il ritorno del figliol prodigo Sharrod Ford dopo anni in cui ha conosciuto anche l’onta del suo utilizzo da ala grande, e lui l’amato professore Randy Childress chiamato a gettone tra le file bianco-blù per sopperire all’infortunio del gracile furetto Travis Diener e che all’alba delle 38 candeline spente a settembre ritrova il campo che lo ha reso famoso in Italia. Proprio il ritorno di Childress destava qualche rito scaramantico nel pre-partita avendo l’anno scorso espugnato il campo marchigiano con la Cimberio Varese proprio agli inizi di campionato.
E poi nella guerra fra ex vince Sassari perché oltre a Childress schiera Tsaldaris l’anno scorso a Montegranaro, Pinton che passò per le Marche senza lasciare traccia, Devecchi che ha vestito la maglia gialloblù in Lega2, ed in panca come assistente c’è un certo Paolo Citrini che l’anno scorso faceva da spalla a Frates , ma questi sono ricordi confusi e lontani.
 
Fascino si, ma adesso giochiamo. Sull’onda dell’amarcord, il vecchio speaker, l’applauso agli ospiti, un palazzo bello pieno ma non esaurito ed i primi due punti di Childress. Non vi basta? Allora eccone 4 in fila di Ford che si esibisce anche dalla media. Non siete soddisfatti? Bomba di Tsaldaris per il 4-5 Sassari, secondo ed ultimo vantaggio della squadra isolana nel match a 7’,35 “ dal termine primo quarto.
Dopo canestri strappalacrime ci pensa Ivanov a ricordare a tutti che c’è anche lui come stella nel firmamento del campionato e 6 punti consecutivi del bulgaro dal calzetto lungo piazzano il mini allungo Montegranaro 10-5.
Preoccupazione per l’errore al tiro da tre di Maestranzi, che la linea più lontana lo può penalizzare? (la risposta arriverà nel secondo tempo). White riporta sotto i suoi ma Ivanov è indemoniato e fa vedere i sorci verdi all’ex reatino Hubalek che viene cambiato per il capitano Vannuzzo. Pilla per non essere da meno manda in campo il suo di capitano e Cinciarini (Andrea caro speaker!) prende il posto di un frastornato paisà Maestranzi. Il liet motiv dell’attacco Sutor è palloni sotto a ripetizione per sfruttare le lunghe leve di Ford e il senso della posizione di Ivanov . Quest’ultimo se non prende palla sotto allora segna da 3 il 17-9 Sutor. Vannuzzo risponde per le rime seguito da Tsaldaris. Entra pure Antonutti in un primo quarto in cui tutti, tranne Ongenaet hanno visto il campo nelle rotazioni Pilliane che però non producono lo sperato, tanto che Vannuzzo ancora lui e ancora da tre impatta sul 19 a 10” dal termine. Cinciarini ultima palla in mano cerca i compagni ma alla fine decide per l’arresto e tiro nel cuore dell’area in un movimento lento e immarcabile degno di Saniboy e il quarto si chiude 21-19.
 
Il secondo quarto vede Sassari sfruttare l’arma del contropiede con ripartente veloci dopo errori di Ray in entrata e Antonutti da 3. Però Allan Ray inizia a ballare e prima ruba palla a Brian figlio di Meo, schiacciando in reverse e poi con un passo di danza si trova ad appoggiare in sottomano indisturbato il 27-23 Sutor. Time –out Sassari e Pilla cambia un Cavaliero in confusione, rimettendo Ivanov a fare coppia sotto con Canavesi (Ford in panca già con 2 falli). Il bulgaro ne fa 4 consecutivi e riempie di falli i lunghi Dinamo. Hunter commette il terzo a metà periodo e per fortuna che Ivanov ha le polveri bagnate dalla lunetta. Jones si fa apprezzare a rimbalzo offensivo dopo il secondo errore consecutivo dalla lunetta di Ivanov e subisce anch’esso fallo ma realizzandoli entrambe per il 36-29 Sutor. Un po’ di confusione in attacco per i gialloblù riporta sotto Sassari e la partita procede a strappi. Ora sono Sacchetti e Vannuzzo a suonare la carica e avvicinare i suoi sul 40-38. Dopo un 1/2 dalla lunetta di Ivanov, Tsaldaris tutto solo da tre ha la palla del pareggio ma grazia i suoi ex compagni. Il quarto si chiude con un sottomano allo scadere di Antonutti lanciato in tutta velocità da un assist di Maestranzi per il 43-38 finale.
Come confermato dallo steso Pilla in sala stampa, in questi primi 20 minuti, squadra contratta che sentiva l’emozione, male Cavaliero e malino Maestranzi con Cinciarini bravissimo a tenere la baracca in piedi . Ivanov suntuoso, topo scorer dei suoi(18 punti, 5/7 da due; 2/3 da3 ma 2/7 ai liberi) e vera spina nel fianco della difesa di Sassari carica di falli (White, Hunter e Hubalek già a quota 3) . Per la Dinamo ottimo l’apporto dalla panchina di Vannuzzo (9 punti) e Sacchetti (8) con lampi di grande classe di White agli esordi nel nostro campionato ma sicuramente positivo ( 9 punti) Chidress più assist che punti (4 a 3) ma anche tanti errori e confusione.
 
Terzo quarto. In un amen la partita gira e trova il suo padrone. Emblematiche le prime quattro azioni: errore di White da 3, il paisà Maestranzi inizia a scaldare la mano da due; stoppata colossale di Ford a Childress sulla linea dei 6,75, Ray che segna dalla media il 47-38. Sassari ceh tira fuori tempo massimo e la difesa Sutor che serra i ranghi e diventa invalicabile con momenti di ottime rotazioni difensive. Dopo nemmeno 90 secondi Sacchetti ha visto troppo ed è costretto al TO. Ma al rientro sul parquè per Sassari invece di piovere inizia a diluviare con un Cavaliero che si fa perdonare un primo tempo abulico. In sequenza, errore in entrata e bomba ignorantissima successiva, assist al bacio per Ford intervallato ad un canestro in sottomano di Jones e la forbice si allarga sul 54-38. Black-out prolungato della Dinamo che in 5 minuti non segna un canestro. Ci prova il capitano a scuotere i suoi con la bomba del 54-41 che chiude il break. Pinton dall’angolo mette la bomba del meno 10 (57-47) ma adesso Cavaliero fa sul serio e con un percorso netto fa 10 come il suo numero di maglia (2/2 da tre e 2/2 da due) per un terzo parziale strepitoso del maghetto chiuso a 13 punti dopo la virgola del primo tempo. I 13 di Cavaliero ed i 5 di Maestranzi chiudono la terza frazione 70-51 Sutor, con un parziale di 27-13. Se il primo tempo si era caratterizzato sulla forza dei lunghi e sul gioco sotto le plance, con i tre piccoletti, in questo terzo periodo, sono stati i tiri dalla lunga e dalla media a formare un gap non recuperabile per Sassari.
 
Ultimo quarto. Le ultime velleità di rimonta sono spente sul nascere da un canestro di Canavesi a rimbalzo d’attacco e dall’ennesima bomba di Cavaliero per il massimo vantaggio Sutor 76-51. Poi rimangono meno di 8 minuti per sperimentare e provare schemi e quintetti con due, tre lampi di grande classe di Ray e White che oltretutto si esibisce in una schiacciata in contropiede di rara bellezza con la testa all’altezza del ferro.
Nota di demerito per la Sutor che tira un po’ troppo i remi in barca ( si lamenterà anche Pilla ) dissipando il vantaggio accumulato fino all ’88-76 finale.
 
[LEGABASKET.it - Le statistiche di Montegranaro-Sassari]
 
Paolo Mariani
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