Marco Gnaccarini, regista del Roseto Sharks fresco di approdo in semifinale play off, è un entusiasta. Sempre sorridente e disponibile, in campo è una spremuta di grinta.
La scorsa estate, Paolo Regini – suo coach nella passata esperienza di Senigallia – lo aveva previsto: “E’ il giocatore giusto per una piazza calda e passionale come Roseto”.
Durante il campionato, il suo compagno di squadra – un veterano altrettanto bravo come Danilo Gallerini – gli ha conferito i galloni di leader emotivo, dichiarando: “Come carica e fiducia trasmessa, è una spanna sopra al 98% dei giocatori che ho conosciuto in carriera”.
E Marco Gnaccarini ama giocare per un pubblico caldo - e senza eguali per la DNB Girone C -come quello di Roseto. Giocare bene e fare bella figura. Così come ama fare bella figura davanti agli amici.
Le cose sono andate a braccetto proprio in Gara 3 dei Quarti di finale, quando c’era da battere Francavilla Fontana fra le mura amiche del PalaMaggetti, facendo bella figura davanti ai tifosi e davanti a uno dei suoi più cari amici: Daniel Hackett, giocatore di Pesaro e della Nazionale Italiana, sceso dalle Marche per incitarlo.
“Gnacca” non ha deluso le aspettative: migliore in campo con i suoi 21 punti e 7 assist in 34 minuti.
A fine gara, raggiante, ha abbracciato il suo amico Daniel, dichiarando: “La squadra non poteva deludere Roseto e io non potevo deludere Roseto e il mio amico Daniel, venuto a sostenermi”.
Un amico – Hackett – sensibile e attento nonostante i suoi impegni in Serie A e Nazionale, che durante la stagione non ha mancato di supportare a Gnaccarini anche su facebook, facendogli i complimenti per come stava riportando verso categorie consone un posto storico per il basket come Roseto.
Marco Gnaccarini, fatto il pieno di gioia e affetto, guarda senza paura alla Semifinale contro la corazzata Agrigento: “Sono i più forti e lo hanno dimostrato durante la stagione regolare. Hanno esterni bravi e lunghi bravi, non puoi certo scegliere un reparto più debole in cui attaccarli. E però noi in Sicilia abbiamo perso – senza Manuel Del Brocco – dopo aver giocato alla pari per 30 minuti e a Roseto li abbiamo battuti. Per cui sono fiducioso. Dobbiamo e possiamo giocarcela, perché vogliamo arrivare fino in fondo. Ovviamente, abbiamo bisogno del pubblico. Per questo spero che in Gara 2, giovedì 24 maggio 2012, il PalaMaggetti sia caldissimo e ci spinga verso l’impresa”.
“Gnacca” suona la carica. Roseto c’è. E vuole la finale.