67° Trofeo Lido delle Rose – Edizione 2012
QUANDO NACQUE IL TORNEO ESTIVO DI PALLACANESTRO PIU’ ANTICO DEL MONDO

Un prezioso ricordo di Luigi Braccili, pubblicato a giugno 2003 sul periodico “Piccola Città – comunità in cammino”, sul Trofeo Lido delle Rose. In appendice, l’Albo d’Oro del Torneissimo.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 01 Giugno 2012 - Ore 15:30
Si giocò fra le macerie
Come spogliatoio una cabina, come doccia l’acqua del mare.
La costruzione dell’Arena “Quattro Palme” aprì la strada al successo.
Con l’arrivo dei tornei internazionali la qualità del basket toccò una grande popolarità.
 
La liberazione di Roseto dall’occupazione nazista ebbe luogo la mattina del 13 giugno 1944, festività di S. Antonio da Padova. A Montepagano i “bandisti” trassero dalle custodie i loro strumenti e cominciarono a suonare in segno di giubilo, mentre a Roseto, con altrettanto tripudio, i “cestisti” trassero dalla soffitta il pallone di “palla a cesto” per tirarlo gioiosamente nella reticella sul campo in terra rossa della pineta (oggi ospita un parco-giochi per bambini).
 
Passò poco più di un anno per, come si dice… leccarsi le ferite, ed un trio di giovani pensò di organizzare un torneo di pallacanestro che sarebbe certamente parso anacronistico, ma, proprio per questo, avrebbe avuto la possibilità di fare effetto.
 
Ecco cosa ha scritto Arnaldo Giunco nel libro commemorativo del cinquantenario del trofeo “lido delle rose”:
 
“Il torneo di Roseto nasce da una scommessa. Una scommessa che Costantino Marinelli ed Ernesto D’Ilario fecero nel 1945, con coloro che non avevano aderito alla proposta di organizzarlo e cioè con i dirigenti della neo costituita società polisportiva Rosetana.
Sicché Marinelli e D’Ilario, con determinazione, fondarono una società ‘ad hoc’, la Unione liberi cestisti rosetani.
Con loro c’era anche Andreina D’Altilio ‘primum inter pares’ di un trio che si rivelò vincente”.
 
Al torneo parteciparono, oltre al Napoli, una squadra blasonata che aveva giocato nell’ultimo campionato nazionale prima dell’interruzione bellica e nel cui quintetto militavano due cestisti rosetani (Pino e Giorgio Marcacci), anche due squadre di Teramo, una de L’Aquila, la Stamura Ancona e naturalmente il quintetto rosetano. I napoletani arrivarono su di una traballante camionetta con le panche di legno. “Sul fiume Sangro - dichiarò il più giovane dei fratelli Maiorani che vive a S. Omero - fummo costretti a scendere ed a spingere la camionetta. Attorno… solo macerie”.
 
Le macerie c’erano anche a Roseto, tanto è vero che i tifosi prendevano i mattoni dalla diroccata abitazione del ceramista Pier Giuseppe Di Blasio per farne delle tribunette.
 
Si giocava su di un campo in terra rossa (“lu cenerone” delle fornaci rosetane) che fra il primo ed il secondo tempo della gara veniva bagnato da noi giovanissimi tifosi mentre il buon Ernesto rifaceva le righe con la calce.
 
Per spogliatoio una cabina (“lu casotte”) mentre per togliersi di dosso la terra rossiccia non c’era altro da fare che buttarsi in mare, anche coloro che erano abituati alle serie superiori, che avevano disperatamente invocato una doccia e non avevano altra scelta che fare un tuffo qualunque fosse lo stato dell’acqua marina.
 
Di alberghi, pensioni e locali di ricettività neppure a parlarne, per cui gli organizzatori del primo “trofeo delle rose” dovettero durare fatica a trovare stanze adatte ad ospitare giocatori, arbitri e giudici di gare.
 
Durante la finale Napoli-Roseto il rettangolo di gioco risultò circondato da una intensa cornice di pubblico. Vinse il Napoli che per l’occasione diede in prestito i due “rosetani”, i fratelli Pino e Giorgio Marcacci, che per l’occasione smisero la maglia bianca partenopea per indossare quella azzurra rosetana.
Completavano la squadra ospitante: Costantino De Simone, Eligio Valentini, Pino Mazzarella, Piero Di Blasio e Berardo Cipolline, gli ultimi tre ancora viventi.
 
Nei 58 anni che sono trascorsi da quell’evento sportivo che fece diventare quel torneo non soltanto il “nonno” dei tornei estivi di tutto il mondo ma il più ambito non soltanto per vincerlo, ma anche solo per la partecipazione ad esso, vi fu un’unica soluzione di continuità: non si disputò nel secondo anno (1946). Una certa penuria di soldi e, pare, una violenta polemica fra gli organizzatori ne furono i motivi. Poi l’“escalation” toccò lo “zenith” dell’interesse agonistico sportivo.
 
Nel 1960, nell’anno delle Olimpiadi di Roma, la mitica arena “quattro palme” ospitò il primo torneo internazionale.
Vi parteciparono quattro squadre, ciascuna appartenente ad un continente diverso: Thailandia (vincitrice), Gran Bretagna, Sudan e Australia assistettero all’evento.
 
Il 7 agosto 1976 l’“arena quattro palme” fu teatro di un episodio che nessuno avrebbe potuto mai pronosticare.
L’Italia, quella di Meneghin, Marzorati, Bisson, ecc. superò per 84-80 l’imbattibile Unione Sovietica.
Tutta l’Europa, tramite la trasmissione del telecronista Aldo Giordani in “Eurovisione”, seguì l’eccezionale avvenimento sportivo.
Arrivarono anche i tempi magri: vi fu un anno in cui il trofeo fu assegnato ad un quintetto di “minibasket” perché non c’erano i soldi per ospitare le quattro squadre partecipanti al torneo.
 
Molti di quelli che siedono sugli spalti dello scintillante “palasport” si sentono vedovi della mitica arena “quattro palme”. Ma tant’è, i cestisti di oggi amano calcare i “parquet” e non il ruvido ed abrasivo asfalto.
 
Questo è e “non se tosce”, non c’è possibilità di tossire…
 
Luigi Braccili
 
 
Trofeo Lido delle Rose
ALBO D’ORO
1945 Pallacanestro Napoli
1947 U.S. Sangiorgese
1948 S.P. Rosetana
1949 Gira Bologna
1950 S.P. Rosetana
1951 Gira Bologna
1952 Gira Bologna
1953 Gira Bologna
1954 Borletti Milano
1955 Gira Bologna
1956 A.S. Roma
1957 Simmenthal Milano
1958 Virtus Bologna
1959 Stella Azzurra Roma
1960 Thailandia
1961 Levissima Cantù
1962 Ignis Varese
1963 Olympia Lubiana
1964 Olympia Lubiana
1965 Nazionale Militare Italiana
1966 Romania
1967 Armata Rossa
1968 Gulf Oil USA
1969 TWA USA
1970 Brasile
1971 Cecoslovacchia
1972 Gillette Usa
1973 Forst Cantù
1974 Forst Cantù
1975 Nazionale Italiana
1976 Nazionale Italiana
1977 Sicutronic USA
1978 URSS
1979 Arrigoni Rieti
1980 Bancoroma
1981 Garelli USA
1982 Nazionale Militare Italiana
1983 Lebole Mestre
1984 Diana All Stars
1985 Mobilgirgi Caserta
1986 Jollycolombani Forlì
1987 Yoga Bologna
1988 Annabella Pavia
1989 Il Messagero Roma
1990 Lotus Montecatini
1991 Benetton Treviso
1992 Nazionale Italiana Under 23
1993 Pesaro (Edizione Minibasket)
1994 Teramo Basket (Edizione Interregionale)
1995 Efes Pilsen Istanbul
1996 Team System Bologna
1997 Kinder Bologna
1998 Corolla Roseto
1999 Kinder Bologna
2000 Nazionale Italiana
2001 Hotel Bellavista Roseto
2002 Virtus Roma
2003 DMP Campli (Edizione Serie B1)
2004 Nazionale Italiana
2005 Euro Rida Scafati
2006 Maccabi Tel Aviv
2007 Premiata Montegranaro
2008 Prima Veroli
2009 Scafati Basket
2010 Globo Giulianova (Edizione Serie C Dilettanti)
2011 BLS Chieti (Edizione DNA, DNB)

 
67° Trofeo Lido delle Rose
Il più antico torneo estivo di basket d’Europa. E forse del Mondo.
Roseto degli Abruzzi, 22-23-24 giugno 2012.
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67° Trofeo Lido delle Rose – Edizione 2012
 
29 maggio 2012
IL TORNEISSIMO TORNA INTERNAZIONALE
L’Edizione 2012 si giocherà 22, 23 e 24 giugno, con le Nazionali Under 20 di Italia, Austria, Ucraina e Ungheria.
 
31 maggio 2012
IL ‘LIDO DELLE ROSE’ TORNA INTERNAZIONALE
In campo le Nazionali Under 20 di Italia, Austria, Ucraina e Ungheria. In appendice, l’Albo d’Oro e in link per la pagina Facebook.
 




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