Tarcisio Vaghi Basket Summer Camp
IL SUMMER CAMP APERTO A TUTTI

Torna il Camp dedicato al compianto Tarcisio Vaghi. Ci sarà anche il grande Valerio Bianchini.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 02 Marzo 2013 - Ore 08:00
Per il terzo anno consecutivo ritorna il “ TARCISO VAGHI” BASKET SUMMER CAMP.
 
Il gioco che annulla la disabilità e sensibilizza i giovani sportivi su un argomento caro alla GLC: la tipizzazione e la donazione del midollo osseo.
Il Progetto della GLC nasce due anni fa a seguito dell’esperienza che i suoi collaboratori hanno vissuto nelle scuole dove portavano e portano avanti il progetto del CONI   “Basket a scuola”.
 
Ci si è trovati davanti ad una situazione del tutto inaspettata, classi formate anche da bimbi disabili non supportati da insegnanti di sostegno che venivano soprattutto durante le ore di alfabetizzazione motoria, lasciati in disparte e isolati da parte delle insegnanti stesse. Leggere nei loro occhi la voglia di fare, interagire, di essere “normali” e invece di dover stare relegati in un cantuccio era per noi straziante… da qui l’idea di far nascere il 1° e unico camp in Italia e il 1° in Europa di basket integrato dove la cosiddetta “disabilità” diventa normalità attraverso la pallacanestro…l’unico sport che tende verso l’alto, verso il cielo.
 
Ma perché chiamarlo Tarcisio Vaghi? Tarcisio era una grande persona prima che un ottimo coach che purtroppo, dopo il calvario del trapianto di midollo, ha perso la sua partita più importante…quella contro la leucemia, tema caro alla GLC avendolo conosciuto da vicino.
 
Il nostro è un progetto grande, a detta di molti, “folle” ma che è diventato realtà grazie alla disponibilità e alla collaborazione di associazioni come ADMO, AIL , Cestisti fino al midollo e Marco Calamai che ha ideato un metodo che consente l’integrazione tra giocatori normodotati e ragazzi down e autistici.
 
Una semplice palla a spicchi può fare miracoli?
 
Se il miracolo è permettere a tanti ragazzi con difficoltà fisiche e mentali di cambiare la loro vita in meglio….bhè…..la risposta è assolutamente si!
 
L’idea di trasformare la pallacanestro in uno sport terapeutico per disabili, con risultati eccezionali, è merito di Marco Calamai, ex cestista ed ex allenatore di serie A che ha deciso anni fa di abbandonare le luci della ribalta e di dedicarsi ai “ragazzi speciali” come ci piace definirli e scrivere un manuale sul tema.”Uno sguardo verso l’alto” metodo al quale il “Tarcisio Vaghi” si attiene.
 
Condividendo in pieno il pensiero di Giovanna Melandri, ex ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e autrice della prefazione del libro di Calamai, la cosa che più ci entusiasma nell’esperienza di Calamai, è il punto da cui è partito. Vale a dire da un gesto che si è configurato come concreto e coraggiosamente “integrato”: un allenatore professionista, di serie A. “apre” le saracinesche del suo habitat federale, istituzionale e mentale per volgere lo sguardo oltre, “verso l’alto”, verso altre ulteriori sperimentazioni di “gioco”. Un gioco che sa riaccendere speranze, creare integrazione, raggiungere risultati insperati.
 
Gioco agonistico, gioco sportivo, gioco sociale, gioco terapeutico, gioco umano, gioco interdisciplinare, gioco tra ragazzi normodotati e disabili, che conduce verso l’integrazione delle diversità a partire da un’integrazione dei sogni e dei saperi.
 
La GLC e i suoi collaboratori sanno che per insegnare questo basket è necessario saper cogliere il valore dell’ascolto e dell’attesa, del silenzio e dell’integrazione reale, considerare la diversità non un limite ma un arricchimento e un’occasione di crescita interiore, saper intravedere le potenzialità che uno strumento magico come la palla possiede, per avviare dialoghi. Intessere relazioni e guardare, finalmente, verso l’alto.
 
Da due anni la GLC ha scelto Calagonone in Sardegna come sede del “Tarcisio Vaghi” basket summer camp, una scelta non casuale ma dovuta al fatto che questa zona della Sardegna è quella con la più alta presenza di persone disabili, a volte ancora relegate in casa per la vergogna, e che forse per  la prima volta si sono trovate a vivere ore spensierate  e soprattutto si sono sentite uguali agli altri.
 
E da due anni al camp approdano cestisti in erba quanto grandi campioni del calibro di Gianluca Basile, nuovo acquisto dell’OLIMPIA MILANO, che se ne vanno dal camp migliorati  tecnicamente ma soprattutto  arricchiti umanamente.
 
Un camp dove i ragazzi tra partite e allenamenti alla pari tra ragazzi disabili e non: settimane di miracoli che balzano agli occhi, perché incredibilmente è davvero difficile, tra salti, tiri e passaggi, distinguere tra abilità e disabilità.
 
La palla è capace di annullare le differenze o meglio di integrarle e valorizzarle.
E usando le parole del fondatore della GLC, Gianluca Carrozzo, possiamo dire che  “La nostra scommessa è l’integrazione  e i risultati spesso stupiscono tutti.
 
Ragazzi down, autistici, con disabilità motorie vivono la gioia di sentirsi parte di un gruppo che li tratta alla pari. Ed esprimono la loro gioia e voglia di vivere facendo cose inimmaginabili: ad esempio allenandosi 4 ore al giorno e faticando a farli uscire dal campo  quando normalmente  fanno un’ora alla settimana, reggendo i ritmi di lavoro e dimostrando un’inedita indipendenza dalla famiglia. D’altra parte i nostri ragazzi speciali passano gran parte della giornata al Camp permettendo ai loro cari di potersi finalmente rilassare, una cosa non facile nella vita di tutti i giorni”.
 
LO SPORT E’ PER TUTTI…si sente a dire a destra e a manca, affinché queste parole non restino, solo uno slogan sono necessari  un gioco di squadra e la collaborazione e l’aiuto  di tutti nonché raggiungere la consapevolezza che per qualunque impresa che mette in cima ai suoi valori quello dell’integrazione umana e sociale, è necessario contattare una vocazione autentica, un entusiasmo vero. Ed è a partire da questo entusiasmo che discendono motivazione, grinta, risorse inaspettate, impegno quotidiano, relazione, sviluppi  costruttivi e successi…un gioco di squadra, un atto “forte” e “gentile” che porta la palla al centro del canestro.
 
INFO
 




Stampato il 06-09-2026 08:25:50 su www.roseto.com