AbruzzoBasket
TEMPO DI PLAYOFF, TEMPO DI RILEGGERE COACH TAURISANO.

Coach Gabri Di Bonaventura e le sue analisi del basket abruzzese. Ogni mercoledì, il punto dalla DNA alla C Regionale.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 01 Maggio 2013 - Ore 08:00
Siamo arrivati alla fine della stagione regolare in B2 e C1, mentre per la B1 bisognerà attendere ancora due settimane, prima di sapere con certezza gli accoppiamenti playoff e playout, da sempre crocevia dei destini delle società e dei loro “addetti al lavoro”…
 
A tal proposito, stavo rileggendo le riflessioni che il Venerabile Coach (per una volta con la lettera maiuscola!) Arnaldo Taurisano – che, il Cielo lo benedica, compirà 80 anni l’8 novembre prossimo – esternava in un suo articolo pubblicato su Super Basket (sigh!) nel lontano 1999…
Leggete, ne trascrivo un passo con piacere:
“L’estensione allo sport delle Leggi che disciplinano il mondo del lavoro ha trasformato le società da organismi senza fini di lucro in società d’impresa. Questo passaggio le ha costrette alla tenuta contabile, a collocare anche gli allenatori nell’ambito del professionismo, ad ampliare la loro dipendenza dagli sponsor, a drammatizzare l’importanza del risultato immediato. Il fatale effetto di quella trasformazione è che la squadra, istituzionale centro focale dell’attività societaria, ha visto decentrare il proprio ruolo a quello di strumento per il successo e che, per conseguenza, è venuto meno il sodalizio allenatore-presidente sul quale si è poggiata fin dagli inizi l’evoluzione tecnica del gioco. Perciò fare l’allenatore oggi non significa più tracciare assieme al presidente un programma di crescita umana e tecnica dei giocatori e portarlo avanti nel tempo, secondo i mezzi a disposizione, per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Significa essere un dirigente a contratto il cui operato è giudicato giorno per giorno su parametri che esulano dalla logica della competitività aziendale, perché mentre nelle aziende i risultati sono determinati dalla sinergia tra risorse ed efficienza dei vari settori operativi, nello sport è sufficiente che un banale raffreddore metta fuori causa un giocatore importante perché l’intera stagione vada a farsi benedire.”
Se è vero, come è vero, che il Coach Taurisano aveva analizzato nel 1999 perfettamente quanto stava accadendo nel mondo dello sport professionistico (di cui il basket altro non era che un emblematico satellite), credo sia altrettanto inequivocabile che le conseguenze dell’applicazione di questo peculiare “approccio” anche nelle cosiddette Leghe Minori abbiano letteralmente svilito la figura del coach, questa volta sì con la lettera minuscola ma, attenzione, con una passione, una competenza e una dignità che in molti casi avrebbero meritato palcoscenici diversi…
Credo che fra la B1 e la B2 nostrana possano esserci almeno, e mi tengo stretto, una dozzina di allenatori in grado di potersi tranquillamente confrontare ai massimi livelli nazionali, e probabilmente sarà lo stesso per quanto concerne i preparatori fisici…
Però, per riallacciarmi a quanto magistralmente espresso da Coach Taurisano, quante società nei campionati minori – e a volte viene da chiedersi anche nei campionati maggiori! - hanno la capacità di valutare seriamente il peso del proprio staff tecnico, la pazienza di condividere un percorso con il proprio staff tecnico, senza analizzare maldestramente quanto accada o magari facendosi confondere (a Roma usano un altro verbo, meno elegante ma molto più appropriato…) da pseudo-tifosi o, peggio ancora, dagli umori di taluni giocatori - definiti anni fa perfettamente dall’acuto Michele Martinelli “pensatori irriducibili” - o magari entrati subdolamente nelle grazie di qualche dirigente e/o di qualche loro moglie/figlia?
 
La risposta gli addetti al lavoro già la conoscono, purtroppo, ma, come dico sempre, alla fine nessuna squadra è più forte della società che ha dietro.
 
Serie B1: il Chieti (28 punti, 14v e 19p), dopo tre sconfitte consecutive, rialza perentoriamente la testa, espugnando meritatamente il parquet del Casalpusterlengo (36) e riaprendo, almeno matematicamente, i giochi per quello che riguarda l’assegnazione del fattore campo per la delicata fase playout…
In una gara dominata dalle difese e caratterizzata da basse percentuali al tiro – eloquenti le valutazioni di squadra finali, Casalpusterlengo 63 e Chieti 68 – la squadra che per prima avrebbe trovato continuità in attacco, dopo il primo tempo terminato in quasi totale equilibrio (30-29), avrebbe sicuramente ipotecato il referto rosa…
Questo era il mio pensiero comodamente sdraiato sul divano di casa, come spesso mi capita quando “passano” le partite della B1…
Nel terzo quarto, complice anche l’accenno di zona utilizzato dai locali, soprattutto sulle rimesse dal fondo, si accendeva improvvisamente, dopo un avvio non proprio da urlo, il “fidelizzato” Gialloreto (mio Mvp, 14p, 6r, 2 assist e un arresto e tiro importantissimo, quello del 51-59) che con tre siluri scagliati da dietro l’arco dei sogni consentiva alla squadra guidata da coach Sorgentone – sempre out la guardia Diomede – di entrare nel tempino decisivo con un rassicurante 41-53…
La squadra di coach Zanchi, grazie soprattutto al bravissimo Ricci (16) – ironia della sorte teatino seppur nato a Roma nel 1991 – e al solido Chiumenti (11), tentava orgogliosamente di risalire la china, ma la tripla scagliata da Prandin (10) - quando mancavano meno di 2m e il tabellone diceva 58-64 – veniva sputata dal ferro e così Raschi (14) e soci arrivavano al traguardo con le braccia sollevate…
Fra le fila biancorosse, molto buone le prestazioni del totem Rossi (12p e 11r, 23 di valutazione) e del compagno di reparto Micevic (13p e 7r, 16 di valutazione) mentre molto incoraggiante in chiave playout mi è sembrato il rientro del lungo Gatti (3p in 17m), autore anche di una bella tripla, quella del 37-43.
Dopo il turno di riposo imposto dal calendario per domenica prossima, Rajola (9) & company – al momento quindicesimi in classifica in coabitazione con il Ferrara che però ha il vantaggio negli scontri diretti - saranno di scena il 12 maggio ad Omegna (38), dove si concluderà la stagione regolare e si definiranno gli accoppiamenti playoff e playout.
Staremo a vedere, di sicuro se il Chieti – come avevo letto da più parti - è una squadra in crisi, io sono un ingegnere nucleare!
 
Serie B2, girone G.
Come da pronostico, Roseto (46) piega nettamente in trasferta (68-89) il malcapitato Bernalda (6) e conserva il secondo posto nella graduatoria finale, in barba al Trapani (46), penalizzato fatalmente dallo scontro diretto…
Ancora una volta, grande prestazione del lungo Leo (22p e 4r, 28 di valutazione, Mvp) e doppia cifra per Petrucci (19), Di Giuliomaria (14), D’arrigo (13) e capitan Caruso (11), mentre fra i locali brillano i 20p realizzati dal navigato Russo (1981), bomber affidabilissimo a questi livelli…
Archiviata brillantemente la stagione regolare, la Melillo’s Band trova al primo turno dei playoff l’ostico Bisceglie (36) che, come starting-five, ha poco da invidiare alle altre franchigie, mentre la panchina nerazzurra obiettivamente sembra poco competitiva per poter arrivare fino in fondo, cosa che comunque non era nei programmi della società guidata in panchina dall’esperto coach Fabbri…
Gli squali, comunque, sanno che adesso nessuna squadra “gioca a perdere”, men che meno Storchi e soci, quindi sono sicuro che Marcante (3) e compagni affronteranno questa serie con le antenne dritte, molto dritte…
E poi, con i tifosi calorosi che si ritrovano, difficilmente i biancazzurri potranno perdere la concentrazione, madre di tutte le qualità…
 
Vince (88-82) anche l’Amatori Pescara (40) con la deludente Rieti (26, addirittura undicesima) ma resta al quinto posto, visto che lo Scauri (42) di coach Padovano ha faticato meno del previsto (66-77) per espugnare Agropoli (28) e blindare il prezioso quarto posto.
La squadra di coach Trullo, dopo 30m sofferti (57-63), ha scalato le marce e ingranato la quinta, giocando un ultimo quarto fantastico (31-19) e passando dal 81-82 del 39’ al 88-82 finale…
Nonostante la gara sia rimasta in equilibrio fino alla fine, notevolmente diverse le valutazioni di squadra: Amatori Pescara 119 e Rieti 80.
Decisivo l’apporto di Lagioia (Mvp, 20p, 7/11 dal campo, 11p consecutivi nell’ultimo quarto!), ottimamente spalleggiato dal play Maino (17), dal gaucho Gilardi (15) e dal capitano Di Carmine (13), mentre fra gli ospiti di rilievo le prestazioni degli ex Chieti Musso (21) e Feliciangeli (11).
Come già risaputo, l’Amatori Pescara affronterà ai quarti di finale Scauri con il fattore campo a sfavore.
Sono fermamente convinto che la vincente di questo equilibratissimo accoppiamento diventerà una cliente scomodissima per la battistrada Nord Barese (50), attesa da un primo turno dei playoff obiettivamente soft con la “spuntata” (ma orgogliosa!) Ostuni (32)…
 
Serie C1 girone D: il Giulianova (34) di coach Morganti batte in trasferta (60-70) il modesto Recanati (14) ma la sostanza non cambia, nel senso che chiude la stagione regolare al sesto posto e, da quinta posizionata al netto della già promossa Lugo, becca al primo turno il San Lazzaro (34) con il fattore campo a sfavore…
I giallorossi – forti di elementi del calibro di Gallerini, Marzoli, Elia, Iagrosso e Travaglini - hanno tutte le carte in regola per vincere una volta in trasferta e approdare in semifinale, ma è chiaro che far saltare sempre il fattore campo, per arrivare alla terra promessa, non sarà proprio semplicissimo…
Staremo a vedere, il basket e l’imprevedibilità vanno spesso d’accordo…
 
Serie C1, girone G.
Il Vasto (38) di coach Di Salvatore, già matematicamente testa di serie nella griglia playoff, batte (73-61, Mvp Marinelli con 26p e 27 di valutazione) l’A.S.D. Benevento (18) e trova al primo turno dei playoff proprio l’altra abruzzese e cioè il Lanciano (22) di coach Salvemini, trafitta a domicilio (79-84, Martelli 23p) dal Maddaloni (36) del bravissimo play Desiato (Mvp, 23p e 34 di valutazione).
Dunque, come dicevamo, grande derby abruzzese, fra due squadre partite con obiettivi diversi ma adesso entrambe desiderose di non fermare la corsa...
Ovviamente, vinca il migliore!
 
Concludiamo con un rapido sguardo alla C2, forse meglio conosciuta come C Regionale…
Nel primo turno di playoff vincono le squadre di casa, quindi le prime quattro classificate nella graduatoria finale (Campli, Isernia, Basket Pescara e Termoli) legittimano i valori espressi nella stagione regolare, mettendosi a 40m dalla semifinale…
Mastica decisamente amaro il Teramo che, nel quarto di finale più equilibrato, sfiora il colpaccio (70-65) sul campo del Pescara Basket (Stilla 22) e perde quindi l’occasione di chiudere, nel turno infrasettimanale del 1 maggio, la serie sul parquet del Palaskà…
Ora la pressione è tutta sulle spalle di Lulli (11) e soci, mentre la squadra di coach Bartoccini potrà affrontare gara 2 con “leggerezza mentale” – una cosa ben diversa dalla “superficialità” - sapendo che, in caso di eventuale sconfitta, conserverà l’invidiabile opportunità di giocare la sfida finale davanti al pubblico amico…
Non sarà un vantaggio decisivo ma hai detto niente…
 


Stampato il 04-17-2026 18:06:38 su www.roseto.com