Domenica 19 maggio 2013 alle ore 18, al PalaMaggetti, Roseto e Trapani si giocano Gara 1 di Semifinale Playoff. L’altra serie vedrà opposti il Nord Barese e lo Scauri.
In stagione regolare, Roseto ha vinto la gara di andata al PalaMaggetti 81-65 (Petrucci 25, Stanic 13, Leo 23) e perso la gara di ritorno a Trapani 64-51 (Leo 12).
Nei Quarti di Finale, il Roseto ha chiuso la serie in Gara 3 e dopo un tempo supplementare, soffrendo moltissimo contro un ottimo Bisceglie (72-62 in Gara 1, 54-80 in Gara 2, 85-82 in Gara 3).
Trapani ha invece chiuso la serie in 2 gare contro il Francavilla Fontana (79-62 in Gara 1, 65-76 in Gara 2).
Roseto ha giocato Gara 1 e metà Gara 2 senza il suo play titolare Nicolas Stanic, mentre Trapani ha giocato Gara 2 senza il suo play titolare Davide Virgilio.
L’organico dei siciliani, guidati in panchina da coach Priulla, e di qualità e quantità.
In cabina di regia c’è Davide Virgilio, gli esterni titolari sono Ariel Svoboda e Nelson Rizzitiello, sotto canestro la coppia di lunghi dovrebbe essere quella composta da Giuseppe Costantino e Luca Ianes.
Dalla panca, pronti gli esterni Matias De Gregori e Gennaro Valentino (dipende da Virgilio), e i lunghi Luca Tardito e Ivan Morgillo.
Arbitreranno l’incontro i signori Michele Canazza di Solesino (PD) e Alessandro Pilati di Zanè (VI).
Il biglietto costa 5 euro – a seguito del dimezzamento del costo voluto dalla Società per un bel pienone – e i Mods della Curva Nord hanno chiesto a chi verrà al PalaMaggetti di portare una maglia blu, per colorare il palazzo e fare una bella coreografia.
Fin qui – per dirla con “Frengo e Stop” – la fredda cronaca.
Poi però c’è il Roseto che scombussola cuore e cervello. Il Roseto che agita la vigilia e che muove a commozione.
C’è la città del Lido delle Rose, in cui si gioca a pallacanestro da oltre un secolo.
Ci sono le foto – che propongo in questo articolo – del Campo della Pineta con una partita di basket negli Anni ’30. C’è la foto del pubblico al Trofeo Lido delle Rose del 1948. C’è la foto dei ragazzi della Curva Nord, vestiti da 6° Uomo, della Serie A 2003/2004.
Tre foto per oltre un secolo di storia.
Una foto mi fa stringere particolarmente il cuore: quella del 1948. Guardi quei volti felici e ti rendi immediatamente conto che noi passeremo, mentre il basket rimarrà.
E mentre cerchi di completare questo pensiero, nonostante gli occhi si imperlino di lacrime di commozione, una mano invisibile ti prende lo stomaco e te lo strizza, facendoti partire una scarica di adrenalina che ti ricorda l’appuntamento alle ore 18 di oggi.
È la mano di Giovanni Giunco? È quella di Nicola Mariani? È quella del Colonnello Aldo Anastasi o dell’avvocato Mastrangelo? È quella di Giacchino?
È quella – leggera e potente – di tutti quelli che oggi, dalla Curva Nuvola, faranno il tifo per Roseto.
Agli sportivi il compito di affiancarli con il loro tifo.
Agli Sharks il compito di non deluderli.