«Il secondo posto non se lo ricorderebbe nessuno».
Come dare torto a Christian Di Giuliomaria, principe custode dell’ortodossia rosetana secondo la quale nel Lido delle Rose – parlando di pallacanestro – conta solo vincere?
Bello il PalaMaggetti contro il Bisceglie, bellissimo contro il Trapani. Ma se non vinci adesso, contro il Nord Barese, la legge rosetana – scritta in ogni palleggio e applicata in oltre un secolo di storia cestistica – dice che non hai fatto niente.
Dura lex, sed lex.
E allora tocca citare un altro degli Sharks, Nicolas Stanic, che dopo Gara 3 vinta contro il Trapani ha chiosato: «In questi playoff non abbiamo mai vinto fuori casa. È arrivato il momento di farlo».
Idee chiare dunque. E, d’altronde, non potrebbe essere diversamente. Solo uno vince, il resto saranno eventuali ripescaggi e chiamate dirette. Di certo utilissimi – il Roseto 1997/1998, che dominò Campionato di B1 e Coppa Italia, era stato ripescato – ma vuoi mettere vincere sul campo? Vuoi mettere i brividi di una festa promozione, magari all’Arena 4 Palme?
Perché poi, pensandoci bene, il Roseto non vince più un campionato – escludendo quello comunque importante di C2 (festeggiato da pochi fedelissimi) del 2009/2010 – dal lontano anno 2000. Sono cioè 13 anni che la piazza rosetana non festeggia una promozione importante. Come dire: è da una generazione che l’urlo di rosetane e rosetani resta strozzato in gola.
Per vincere questo campionato il Roseto – che in Finale non ha il fattore campo a proprio favore – deve pizzicarne almeno una in trasferta: Gara 1 o eventuale Gara 3. Quelli bravi dicono che nelle serie corte (2 su 3) come questa, si vince se si riesce a pizzicare la prima. Come che sia, la serie prevede domani sera a Ruvo di Puglia – ore 21.15 – Gara 1, mentre Gara 2 è pianificata per mercoledì 5 giugno 2013, alle ore 21.15, al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi. L’eventuale Gara 3 si giocherà ancora a Ruvo di Puglia, sempre alle 21.15, sabato 8 giugno 2013.
Nord Barese e Roseto Sharks sono 1-1 nella stagione regolare. I pugliesi – girone di andata senza sconfitte e dominatori della “regular” – vinsero all’andata 73-62 (Zaccariello 17, Corral 14, Toscano 12). Era il 18 novembre 2012 e fu l’ultima gara con Ernesto Francani seduto sulla panchina del Roseto, prima di essere avvicendato da Phil Melillo.
Al ritorno, il 3 marzo 2013, Roseto vinse 92-73, con il miglior Petrucci di stagione (28 punti), Leo a quota 23, Amoroso e Di Giuliomaria a 12.
La squadra pugliese, guidata in panchina dall’esperto e sapiente Giulio Cadeo, ha in quintetto Stella nel ruolo di play, Zaccariello e Palombita esterni, Ferraro e Corral (o Ancellotti) sotto canestro. Dalla panchina, Merletto cambia il play, Toscano e Onetto gli esterni, Sabbatini e uno fra Corral e Ancellotti i lunghi. Una rotazione a 10 e un gioco di squadra maturo e rodato, per una squadra che non a caso è stata finora la migliore del campionato.
Il Roseto di coach Phil Melillo si presenterà con la sua rotazione a 9, visto il rientro dell’infortunato Marcante. Vedremo chi sarà scelto per il ruolo di ala piccola titolare, anche se in una serie così complicata, fra due squadra così buone, vale ancor di più l’adagio che sottolinea come non sia importante chi inizia la partita, quanto chi la finisce.
I tifosi del Nord Barese potrebbero essere 800, anche se la cifra degli spettatori della stagione regolare sembra si sia contratta nei playoff (come accadde al Roseto Basket in Serie A nel 2002/2003). A Roseto c’è gran fermento. Sembra siano centinaia (qualcuno parla addirittura di 500) i tifosi che raggiungeranno Ruvo di Puglia, con pullman o macchine private.
Palla contesa domani sera, a Ruvo di Puglia, alle ore 21.15, agli ordini degli arbitri Michele Canazza e Andrea Bongiorni.