Debora Sbei, atleta abruzzese di Giulianova, classe 1990, ha vinto a Taipei il suo 12° Titolo Mondiale (categoria senior, nella combinata), aggiungendo la Medaglia d’Argento nel libero.
A 24 anni ancora da compiere, la sua strepitosa media è di 1 titolo mondiale ogni 2 anni di vita!
Abbiamo fatto due chiacchiere con il fenomeno mondiale del pattinaggio artistico a rotelle.
Debora, complimenti vivissimi per il tuo 12° Titolo Mondiale. Hai una dedica per questa ennesima Medaglia d\'Oro che, vinta da te, rischia addirittura di "far sembrare facile" la cosa?
«Grazie mille. Non ho una persona in particolare alla quale dedicare questa vittoria, ma vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi anni e senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile: la mia famiglia, la mia allenatrice Sara Locandro, il mio ragazzo, il mio preparatore atletico Vittorio Gennaro e tutti i miei fans».
La prima cosa che hai pensato, dopo aver avuto la certezza della vittoria?
«Una grande gioia nell\'aver riconfermato questo titolo, dato che ogni anno è sempre più dura».
Sei dall\'altra parte del Mondo, in Estremo Oriente. Quali sono le maggiori difficoltà per proporre pattinaggio artistico di qualità mondiale, trovandosi a migliaia di chilometri di distanza da dove ti alleni quotidianamente, dovendo gestire novità come le strutture, il cibo e altro ancora?
«È una realtà molto diversa e la bravura di un’atleta sta anche nell\'adeguarsi in breve tempo alle novità, cercando di soddisfare le proprie esigenze. Sicuramente influiscono molto il fuso orario, il cibo molto differente, l\'incognita pista e altro ancora».
A 23 anni hai vinto 12 Ori Mondiali. La media è superiore a 1 ogni 2 anni di vita. Come fai a trovare ancora le motivazioni?
«Ogni anno è più difficile proporre cose nuove e migliorarsi, ma è questo che mi fa andare avanti e trovare la forza di raggiungere nuovi obiettivi».
Sei appagata o, giovane come sei, vuoi continuare a pattinare e a confrontarti?
«Ho ancora in mente degli obiettivi che mi piacerebbe raggiungere in questo sport, quindi continuerò la mia attività».
Ci eravamo lasciati il 16 marzo 2013, al termine della precedente intervista, con la pianificazione dei tuoi impegni: Campionato Italiano a Roccaraso a fine luglio, World Games a Cali, Campionati Mondiali a Taipei. Alla fine di questo trittico, quali emozioni di restano impresse, fra quelle che ritieni sia da condividere?
«Ogni gara mi regala un’emozione differente, ma una delle più belle quest’anno è stata quella dei World Games in Colombia, dove mi sono esibita di fronte ad un pubblico di 7.000 persone: un’emozione unica ed indimenticabile».
O proposito di impegni, i prossimi?
«Mi dedicherò alle esibizione in tutta Italia ed all\'estero. Il primo appuntamento importante sarà l\'IRC a Modena».
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16 Marzo 2013
DEBORA SBEI, LA CAMPIONESSA CHE VOLA.
Intervista alla abruzzese che ha vinto tutto nel pattinaggio artistico a rotelle.