Eurolega – Eurocup – Eurochallenge
EUROLEGA: MILANO IMBATTIBILE IN CASA.
EUROCUP: SIENA OK, CANTU’ KO, PRIMA VITTORIA DI SIENA.
EUROCHALLENGE: AVANZA REGGIO EMILIA.

Stefano Blois, mohicano del basket classe 1994, fa il punto settimanale sull’Eurolega e sulle italiane in Eurocup. Il video delle migliori 10 giocate di Eurolega.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 01 Febbraio 2014 - Ore 23:45
EUROLEGA
 
Successo molto importante per l\'EA7 Milano nella quinta giornata di Top 16: i biancorossi, reduce dalla clamorosa sconfitta contro l\'Efes, rialzano la testa contro un\'altra turca (il Fenerbahce di coach Obradovic). E per Langford e compagni è una candidatura importante in ottica playoff, confermando l\'imbattibilitá interna (3/3 al Forum in questa seconda fase) e mettendo nei guai una rivale di tutto rispetto, con i turchi adesso a serio rischio-qualificazione. A differenza di tante vittorie ottenute da Milano quest\'anno, grazie all\'ottimo lavoro difensivo, stavolta l\'Olimpia si spiana la strada con una prova di primo livello in attacco. 90 i punti segnati dagli uomini di Banchi, che rimediano ad un inizio difficile (18-25 a fine primo quarto) prendendo il comando del match in un secondo periodo da 31 punti realizzati, non mollando il vantaggio fino al termine della gara. E gli ospiti, nonostante i grossi problemi difensivi, erano riusciti a rifarsi prepotentemente sotto nell\'ultimo periodo: soprattutto sfruttando la vena di Kleiza (26 punti, 11/11 in lunetta) e Bjelica (15 a referto) che da finti lunghi hanno messo parecchio in difficoltà i pariruolo milanesi, costretti anche a spendere qualche fallo di troppo. Ma i tanti protagonisti diversi trovati in attacco dall\'EA7 hanno fatto la differenza: clamoroso il secondo quarto di Gentile, ma anche l\'ultimo di Jerrells che con 8 punti consecutivi nel momento più difficile ha ridato ossigeno ai suoi. E la crescita dell\'ex playmaker di Fenerbahce e Partizan non a caso è coincisa con l\'arrivo di Hackett, importante anche contro i turchi (17 punti con 10/10 dalla lunetta, e 7 rimbalzi). Va inoltre menzionata l\'ottima serata di Kangur (4/4 dall\'arco) oltre al solito Langford (14 punti ma anche 5 assist, migliore in assoluto dei suoi) per una Milano che sta man mano trovando gerarchie ed equilibri ben precisi, nonostante il roster lunghissimo. E la vittoria contro McCalebb e compagni assume grandissima importanza nella corsa alla qualificazione, anche se rimane un briciolo di amarezza per la clamorosa sconfitta nella settimana precedente (senza l\'irreale canestro di Planinic, Milano sarebbe 4-1). Un\'amarezza che cresce invece tra le fila ospiti: dopo un\'ottima prima fase, il Fenerbahce sta trovando parecchie difficoltà in queste Top 16, come testimonia la sola vittoria ottenuta nelle prime cinque partite. A Milano, meno incisivo del solito è stato Bogdanovic (11 punti in 19 minuti): sta rendendo però meno rispetto alle attese anche McCalebb, inesistente nel secondo tempo e lontano parente del giocatore ammirato a Siena. Per inseguire i playoff serve un deciso cambio di rotta nelle prossime settimane, perchè i bonus da giocarsi sono ormai quasi finiti e i turchi nonostante l\'arrivo in panchina di coach Obradovic, e i pesanti investimenti sul roster, rischiano un\'altra stagione europea fallimentare.

Unica imbattuta di queste Top 16 finora resta il Barcelona di coach Pascual, vittorioso anche ad OAKA e in fuga alla classifica del Gruppo E. La sfida tra blaugrana e Panathinaikos è un po\' un classico di questi ultimi anni, considerando anche le due serie playoff disputate (con alterni risultati) nel 2011 e nel 2013. Venerdì sera, a prevalere sono i catalani, che costruiscono la vittoria in attacco nel primo tempo (44 punti realizzati) e in difesa negli ultimi due quarti (24 concessi, solo 9 nel quarto parziale). E resta questo il vero punto di forza di una squadra che, in queste cinque vittorie di Top 16, per quattro volte ha tenuto le avversarie sotto quota 75. In attacco, il Barca ha sfruttato come al solito l\'enorme profondità di roster (10 giocatori a segno) non pagando la serataccia di Navarro (0/6 al tiro) e con i soli Huertas e Papanikolau in doppia cifra. Può bastare, tenendo il Pana a 21/55 dal campo con soli 5 liberi tirati: i greci realizzano solo 33 punti negli ultimi tre quarti, e contro difese organizzate come quella di Tomic e compagni vengono a galla i limiti offensivi del roster a disposizione di coach Pedoulakis. E, dopo l\'inizio sprint con tre vittorie su tre, le due sconfitte in fila rimettono Diamantidis (13 punti e 5 assist) e soci in piena bagarre-qualificazione.

Se la passa meglio l\'Olympiacos, che dopo la mini-crisi di qualche settimane fa (KO contro Milano e Barcelona) si è rimesso in carreggiata con due vittorie consecutive. L\'ultima ai danni dell\'Unicaja Malaga, piegata alla distanza nel secondo tempo fino al 73-55 finale. Coach Bartzokas non ha avuto dai suoi la miglior serata offensiva (5/21 dall\'arco), ma i Reds hanno il merito di riuscire comunque a controllare il match con relativa facilità, concedendo agli ospiti 24 soli punti dopo l\'intervallo. Rotazioni chilometriche per i greci: dodici giocatori utilizzati (nessuno sotto gli 8 minuti di Katsivelis), tutti a segno con almeno un canestro. E per le squadre di vertice, la profondità è diventata condizione indispensabile: l\'Olympiacos riesce ad assorbire la serataccia di Spanoulis (1/12 dal campo), soprattutto appoggiandosi vicino a canestro. Tra i padroni di casa, i migliori sono infatti Printzesis (16+6 rimbalzi) e un ottimo Dunston (12 punti senza errori al tiro con 6 rimbalzi). Una fisicitá a cui Malaga non riesce a opporsi (16/50 da 2 per gli ospiti, che concedono 21 rimbalzi in attacco ai Reds), pagando anche il solito problema della mancanza di un leader offensivo: il miglior realizzatore, Caner-Medley, chiude a 11 punti. E non sarà facile per gli uomini di Plaza (2-3 il bilancio finora in queste Top 16) continuare a giocarsi la qualificazione contro squadre oggettivamente più talentuose ed attrezzate.

Chi sembra aver svoltato la propria Eurolega è l\'Anadolu Efes, che sembrava sotto un treno dopo il pessimo finale di prima fase e le tre sconfitte in apertura di Top 16. Contro Milano stava per arrivare la quarta, poi il clamoroso canestro di Planicic ha ridato vita ai turchi, capaci di espugnare Vitoria e tornare in piena corsa qualificazione. E con un roster come quello dei turchi, guai a sottovalutare le chanches di Savanovic e compagni: che alla Bruesa Arena vincono in un match quasi da do-or-die, tra due squadre che si presentavano alla gara con una sola vittoria. I turchi spezzano la gara nei due quarti centrali, concedendo solo 23 punti al Laboral Kutxa, con una prova di squadra in cui spiccano i 15 a punti a testa di Vasileiadis e Bjelica (ex della gara) ma in cui portano un mattone importante anche i vari Gordon, Savanovic e Planinic (il tutto senza Hopson ed Erden, forse i due giocatori più rappresentativi in assoluto del roster turco). Vitoria, come spesso avviene nelle sconfitte, ricava troppo poco dal tiro da fuori (5/22 dall\'arco): serata-no per gli specialisti Nocioni e San Emeterio, non basta il buon impatto di Heurtel, Pleiss e di un Poeta migliore dei suoi per valutazione (16, con 9 punti e 7/8 dalla lunetta). Per i baschi è il quarto KO di fila in Eurolega, con la situazione di classifica che si è fatta già particolarmente delicata.

GRUPPO E
CLASSIFICA
Barcelona 10
Panathinaikos 6
EA7 Milano 6
Olympiacos 6
Unicaja Malaga 4
Anadolu Efes 4
Laboral Kutxa 2
Fenerbahce 2
PROSSIMO TURNO
Olympiacos-Anadolu Efes
Fenerbahce-Laboral Kutxa
Unicaja Malaga-Panathinaikos
Barcelona-EA7 Milano

Nel Gruppo F è ripresa la marcia del Real Madrid, che dopo la sconfitta di Mosca ritrova i due punti in un altro big match contro il Maccabi Tel Aviv (alla prima sconfitta in queste Top 16). E l\'impressione, confermata dalla classifica, è che queste due squadre (assieme al CSKA) faranno cammino a sé vista la netta differenza con il resto del girone. Non è stata comunque una gara facile per gli uomini di Pablo Laso, imbrigliati a lungo da Hickman e compagni (+7 ospite nel terzo quarto, il Maccabi è rimasto in partita fino all\'ultimo minuto). E per una volta, i Blancos la partita l\'hanno dovuta vincere in difesa, con 11 punti concessi nell\'ultimo quarto e i 74 realizzati che sono il minimo stagionale per il Real in Eurolega. Nella metà campo offensiva, prova da MVP per Sergio Llull (20 punti), tornato sui suoi livelli anche Rudy Fernandez, hanno decisamente sofferto di più i lunghi: male Bouroussis e Slaughter, impreciso al tiro Mirotic, il miglior contributo alla fine l\'ha dato il sempre preziosissimo Reyes (8 punti e 6 rimbalzi). Vincere anche partite del genere, dopo serate meno brillanti del solito in attacco, testimonia il grande valore di una squadra come quella di coach Laso. Ma il Maccabi non esce certo a testa bassa dal parquet madrileno, e anzi Tel Aviv dà un\'ulteriore dimostrazione di quanto (nonostante un roster poco reclamizzato) sia una delle outsider più credibili nella lotta alle Final Four. Da segnalare soprattutto l\'ottima prova balistica di Pnini (5/7 dall\'arco), e i 15 punti in 17 minuti di uno Schortsanitis che ha messo spesso in seria difficoltà i pariruolo avversari.

Tutto facile per il CSKA Mosca, che passa con autorità sul campo del Bayern Monaco chiudendo addirittura con 25 punti di margine. Evidentemente la vittoria sul Real della scorsa settimana ha dato parecchia fiducia al gruppo di coach Messina, che quest\'anno in trasferta raramente si era imposto in modo così inequivocabile. Sono infatti 17 già all\'intervallo i punti di distacco tra le due squadre in una gara che, sostanzialmente, non ha avuto storia: il 13/25 dall\'arco degli ospiti ha contribuito a scavare più velocemente il solco, con un Teodosic mai così ispirato quest\'anno (24 punti con 6 bombe) e l\'ottima prova del duo Khryapa-Krstic (30 punti in due). L\'Armata Rossa non ha risentito dell\'assenza di Weems (con Pargo che continua a convincere poco), ma dall\'altra parte il Bayern ha opposto davvero poca resistenza: e se da un lato non era probabilmente questa la partita da vincere per alimentare le speranze-qualificazione, dall\'altro gli uomini di Pesic (alla terza sconfitta consecutiva) sembrano in netta crisi, con Lokomotiv Kuban e Galatasaray in questi momento decisamente più credibili come candidate al quarto posto nel girone. Unico in doppia cifra tra i padroni di casa il solito Delaney, con 16 punti a referto.

Prosegue l\'ottimo momento della Lokomotiv Kuban, che dopo lo 0-2 iniziale ha inanellato tre successi consecutivi. L\'ultimo ottenuto ai danni del Partizan ha un\'importanza particolare, anche per aver segnato 87 punti su un campo storicamente caldissimo e difficile come quello di Belgrado. Ottima la continuità offensiva degli ospiti (mai sotto i 20 punti segnati in un quarto), che nonostante il periodo poco fortunato dei suoi americani proseguito anche nell\'ultimo match trova risorse importanti dai vari Simon e Likhodey (33 punti complessivi). La gran percentuale dall\'arco (13/26) fa il resto, annullando la mostruosa prestazione di Kinsey tra le fila serbe (32 punti per l\'ex giocatore di Pesaro). E se per i russi è una vittoria che rafforza la candidatura-playoff degli uomini di Pashutin, le già flebili speranze del Partizan sono invece ulteriormente accorciate. Ma per un gruppo infarcito di giovani di belle speranze, il solo raggiungimento delle Top 16 rappresenta un traguardo di rilievo oltre che una vetrina importante per il proseguio di carriera.

Vittoria importante anche per il Galatasaray, che dopo un inizio difficile (3 sconfitte in avvio di Top 16) sembra aver ritrovato quadratura e in questo momento è l\'antagonista principale della Lokomotiv Kuban per il quarto posto in classifica. Dopo un primo quarto favorevole agli ospiti dello Zalgiris Kaunas, gli uomini di Ataman prendono il comando del match, sfruttano l\'ottima serata offensiva (90 punti realizzati, con buonissime percentuali sia da 2 che da 3). Mattatore è ancora una volta Carlos Arroyo, 22 punti con 9 assist, importanti anche le triple sugli scarichi di Erceg e Akyol per due punti fondamentali ma che i giallorossi hanno dovuto sudarsi fino alla fine. Anche perché lo Zaligiris, nonostante lo 0 in classifica (unica squadra a secco delle Top 16) e le speranze quasi nulle di qualificazione, se l\'è giocata come sempre fatto fin qui, grazie soprattutto all\'ottima vena del rientrante Pocius (26 punti) e di un combattivo Javtokas sotto le plance (21 con 9 rimbalzi). Non ha inciso invece Dentmon, fin qui il trascinatore dei lituani, che all\'Abdi Ipekci Arena chiude con 6 punti e 2/13 al tiro.
 
GRUPPO F
CLASSIFICA
CSKA Mosca 8
Maccabi Tel Aviv 8
Real Madrid 8
Lokomotiv Kuban 6
Galatasaray 4
Bayern Monaco 4
Partizan 2
Zalgiris Kaunas 0
PROSSIMO TURNO
Lokomotiv Kuban-Real Madrid
Zalgiris Kaunas-Partizan
Maccabi Tel Aviv-Bayern Monaco
Galatasaray-CSKA Mosca
 
EUROCUP

In Eurocup, brutta sconfitta per Cantù che cadendo sul campo del Pinar Karsikaya abbandona con ogni probabilità le chanches di qualificazione alle Last 16. Un peccato, anche vista l\'ottima prima fase disputata dai brianzoli, che in Turchia pagano un approccio difensivo davvero da dimenticare. Basti pensare che i padroni di casa segnano 36 punti nel primo quarto e 62 all\'intervallo, chiudendo di fatto la pratica dopo 20 minuti di gioco (23 punti di vantaggio dopo i primi due parziali). Cantù si affida come al solito a Ragland e Aradori, migliori realizzatori della FoxTown, ma in realtà il match ha di fatto poca storia. Immarcabile, tra le fila del Pinar, il lungo Esteban Batista: 30 punti (11/13 dal campo), 11 rimbalzi per un clamoroso 46 di valutazione. Ma ha fatto male alla difesa ospite anche l\'ex Treviso e Brindisi Bobby Dixon, autore di 22 punti con 6/9 dall\'arco. Eliminazione quasi matematica per Leunen e compagni, che stanno probabilmente pagando un roster non così attrezzato a livello di profondità per il doppio impegno. Nell\'altra gara del girone, successo del Ratiopharm Ulm ai danni del Nanterre (86-72 il finale).

GRUPPO I
CLASSIFICA
Nanterre 6
Ratiopharm Ulm 6
FoxTown Cantù 2
Pinar Karsikaya 2
PROSSIMO TURNO
FoxTown Cantù-Nanterre
Pinar Karsikaya-Ratiopharm Ulm

Un canestro a fil di sirena di Omar Thomas regala a Sassari un preziosissimo successo sul campo del Gravelines: una vittoria che rischia di cambiare la stagione europea della Dinamo, che si era fatta complicata dopo il KO della scorsa settimana sempre contro i francesi. E proprio l\'ex avellinese (migliore in campo in terra transalpina con 22 punti) era stato il peggiore pochi giorni prima a Cantù: e come nel match del Pianella, la costante sono i ritmi forsennati dei due attacchi, come testimonia il punteggio finale di 94-95. Ottime percentuali al tiro per la Dinamo, che ha trovato come al solito in questo periodo un contributo importante dal trio D.Diener-C.Green-Gordon (51 punti complessivi) ma anche da un buon Brian Sacchetti in uscita dalla panchina. Nel Gravelines, ottima la prova di Diawara (27 punti) in un match contraddistinto da un costante equilibrio per tutto il suo svolgimento. Alla fine, era importante conquistare i due punti e il Banco di Sardegna ci è riuscito: ma l\'intricatissimo Gruppo J (reso ancor più imprevedibile dalla clamorosa vittoria del TED Kojejiller in casa del Bamberg per 84-94) si risolverà presumibilmente sono all\'ultimo respiro.
 
GRUPPO J
CLASSIFICA
TED Kojejiller 6
Banco di Sardegna Sassari 4
Brose Bamberg 4
Gravelines 2
PROSSIMO TURNO
TED Kojejiller-Banco di Sardegna Sassari
Brose Bamberg-Gravelines

Dopo tre sconfitte consecutive, arriva finalmente il primo successo di questa Eurocup per la Montepaschi Siena. Ma il 92-73 rifilato al Maccabi Haifa potrebbe essere arrivato troppo tardi per rimettere in piedi il discorso-qualificazione, anche perché Ress e compagni per un solo punto non sono riusciti a ribaltare la differenza canestri con il match di andata (e in questo senso ha pesato l\'ingenuità di Haynes nell\'ultimo possesso della gara). Restano le indicazioni positive offerte dall\'attacco biancoverde, pur considerando il valore non eccelso dell\'avversario (più di qualcuno si è domandato come sia stato possibile per Siena subire un -20 da Roth e compagni solo una settimana fa). In particolare evidenza, uno scatenato Matt Janning al tiro (34 punti con 7/10 dall\'arco), che assieme a Carter chiude sostanzialmente la pratica già all\'intervallo (47-29 il parziale) con gli ospiti che si accontentano di mantenere la differenza canestri a favore. Nell\'altro match del girone, prosegue la marcia da imbattuto del Khimki che supera 106-85 il Nymburk.

GRUPPO K
CLASSIFICA
Khimki 8
Maccabi Haifa 4
Nymburk 2
Montepaschi Siena 2
PROSSIMO TURNO
Khimki-Montepaschi Siena
Nymburk-Maccabi Haifa
 
EUROCHALLENGE

In Eurochallenge, successo prezioso per la Grissin Bon Reggio Emilia, che supera il Krka Novo Mesto facendo un balzo importante in chiave-qualificazione. Anche perché, il +11 finale ottenuto dagli uomini di Menetti rappresenta un buon margine in vista del ritorno e di un eventuale ricorso alla differenza canestri. Non è stata comunque una gara facile per i biancorossi, che hanno sofferto nei primi due quarti (33-38 all\'intervallo) cambiando però totalmente faccia nel secondo tempo, trascinati da uno scatenato Cinciarini. Il playmaker pesarese si guadagna indiscutibilmente la palma di MVP, aggiungendo ai 27 punti realizzati anche 6 rimbalzi e 8 assist. Positivo anche Kaukenas a quota 18, continua invece ad arrivare poco dai lunghi, in particolare da un Brunner di certo non nel suo miglior momento stagionale (2 punti e 0/4 al tiro contro gli sloveni). Gli ospiti hanno pagato il brutto impatto difensivo nel secondo tempo, ma anche la serataccia di Becirovic (2 punti, 0/7 dal campo): non è bastato il trio Booker-Klobucar-Hukic, tutti in doppia cifra. Intanto, si è rotta la legge del fattore campo in questo gruppo (che fin qui aveva sempre premiato le squadre padrone di casa): lo Snolzoki Olaj si è infatti imposto 70-85 sul campo dello Cholet.
 
GRUPPO J
CLASSIFICA
Reggio Emilia 4
Snolzoki Olaj 4
Cholet 2
Krka Novo Mesto 2
PROSSIMO TURNO
Snolzoki Olaj-Reggio Emilia
Cholet-Krka Novo Mesto
 
Eurolega
La TOP 10 della TOP 16, 5^ Giornata.
 
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Stampato il 05-04-2026 04:04:30 su www.roseto.com