Famiglie di Basket
LA SAGA CESTISTICA DEI MORETTI

La palla a spicchi come ‘fil rouge’. Dal padre Paolo, campione in campo e in panchina, al primogenito Davide – alle prese con Mondiali U17 e Europei U16 – fino a Niccolò.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 15 Luglio 2014 - Ore 09:45
Se Cat Stevens avesse visto Paolo Moretti e suo figlio Davide allenarsi insieme alla Palestra D’Annunzio di Roseto, probabilmente avrebbe usato parole diverse per la sua celeberrima canzone “Father and son”.
 
Padre, figlio e lo spirito del basket a benedire i pomeriggi rosetani in cui il Paolo – classe 1970, miglior allenatore di Serie A 2013/2014 con Pistoia dopo un passato da campione in campo – si prende cura di Davide, nato nel 1998 a Bologna fra due derby di Eurolega (qualcosa dovrà pur significare).
 
“Davidino” è venuto su a pane e basket nel mito del padre che, a causa di una malattia, nel 2000 ha smesso di giocare diventando allenatore. Fra loro, tornando a Cat Stevens, nessuno scontro generazionale: non c’è il padre che invita a rilassarsi, non c’è il figlio che scalpita per andare via.
 
Sulla poesia del dissidio ha vinto la prosa della comunione di intenti.
 
Quindi Davide, dopo lo svezzamento cestistico a Pistoia e gli impegni con le Nazionali giovanili, la scorsa estate è andato a Roma con mamma Mariolina e il fratello Niccolò (classe 2004), per fare esperienza in Serie B con la Stella Azzurra di coach Germano D’Arcangeli, mentre papà Paolo è rimasto a Pistoia guidando la squadra in Serie A.
 
Dopo l’esperienza in cadetteria, famiglia di nuovo unita: Davide tornerà in Toscana per la prossima stagione, giocando Under 17 e 19, oltre a essere aggregato alla prima squadra guidata dal padre.
 
Prima però, doppio impegno: Campionati Mondiali Under 17 a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, dall’8 al 16 agosto, con l’Italia di coach Andrea Capobianco e Campionati Europei Under 16 in Lettonia, dal 20 al 30 agosto, con l’Italia di coach Antonio Bocchino.
 
Per questo, può capitare di vedere Paolo e Davide Moretti allenarsi di pomeriggio in palestra a Roseto, col padre che smette i panni di coach per definirsi “sparring partner”.
 
E siccome la dinastia continua, il piccolo Niccolò si prende la metà campo libera per tirare a canestro.
 
Articolo pubblicato su IL MESSAGGERO Abruzzo, lunedì 14 luglio 2014.
 






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