Serie A2 Silver – Proger Pallacanestro Chieti
MATERA, COL TEMPO MIGLIORI...

Squadra che vince non si cambia. Chieti cambia e perde in casa.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Luned́, 19 Gennaio 2015 - Ore 02:45
CHIETI 75
MATERA 79
Parziali: 18-17; 40-41; 62-54; 75-79.
 
CHIETI: Hamilton 13 (13:54, 1r), Palermo 5 (35:15, 2r), Di Emidio (9:29), Marchetti ne, Paesano (9:23, 1r), Ancellotti 12 (37:07, 9r), Sergio 12 (33:28, 6r), Monaldi 7 (26:00, 3r), Di Giacomo ne, Sollazzo 26 (35:19, 6r). Coach: Galli.
 
MATERA: Cucco ne, Greene 27 (36:58, 3r), Fallucca 2 (28:16, 2r), Richard 4 (19:43, 3r), Baldasso 7 (19:09, 2r), Bonessio 6 (22:18, 3r), Paparcone ne, Caroldi 6 (17:46, 3r), Tagliabue 9 (20:16, 1r), Migliori 18 (35:30, 6r). Coach: Di Lorenzo.
 
Arbitri: Paolo Cherbaucich, Corrado Triffiletti, Chiara Maschietto.
 
Cristiano Grappasonni, direttore sportivo del Matera e dirigente più bello del basket europeo, a fine gara è in fila per le statistiche. Ci incrociamo e mi dice: “Ciao Luca. Come ci hai visto, meglio?”.
Io, sportivamente incazzato (da abruzzese) perché la vittoria del Matera è un problema sia per il Chieti sia per il Roseto, ho commentato dissimulandomi in un sorriso: “Migliori, direi”.
OK, era facile...
 
Da quando i lucani hanno inserito Migliori e Caroldi, hanno dato 20 punti in casa a Piacenza ed espugnato Chieti. La squadra del figliol prodigo – causa altrui batticuore – Giampaolo Di Lorenzo c’è e venderà cara la pelle fino alla fine del campionato. Dalle parti di “Ba-Ba-Basilicata” sono pronti ad ammazzare il vitello grasso per festeggiare la salvezza.
 
Quelli della Città dei Sassi, nonostante un tecnico alla panchina e uno affibbiato a Franco Migliori dall’arbitra Chiara Maschietto – donna dalla bellezza androgina (nome omen) – non hanno tremato quando la gara sembrava ormai al sicuro nelle capaci mani dei padroni di casa, riuscendo a ribaltarla e a muovere ancora la classifica. Così, detto del fanalino di coda Piacenza a 8 punti, adesso a 12 è ammucchiata a 4 con Roseto, Matera, Latina e Scafati.
 
E Chieti? Poteva essere la partita della salvezza quasi certa, ottenuta con largo anticipo, ma così non è stato. Aveva ragione coach Galli a temere la gara. E aveva ragione, tabellone luminoso alla vista, a non voler cambiare la sua squadra vincente. Via Saffold, dentro Hamilton (che ha pure giocato bene): risultato? Sconfitta. E hai voglia a fare distinguo ed operare riflessioni profonde e acute: sono i fatti quelli che contano.
 
I teatini, ancora privi di Cardillo, sono partiti alla palla contesa con Monaldi e Palermo intercambiabili nei primi due ruoli, Sollazzo da ala piccola, Sergio da ala grande e Ancellotti sotto canestro.
I lucani hanno risposto con Greene in regia, Fallucca guardia, Migliori ala piccola, Bonessio ala grande e Richard centro.
 
Primo quarto con i padroni di casa tonici e concentrati: 11-8 al 5°. Ma la gara non ha un padrone e Matera è col fiato sul collo del Chieti, andando al primo riposo indietro di un sol punto sul 18-17. Sergio fromboliere da oltre l’arco virile.
 
Nel secondo quarto, coach Galli dà spazio ad Hamilton, ultimo della rotazione, e il moro si presenta con una bomba e un canestro. Matera non si impressiona e ragiona con Caroldi (lui e Greene insieme fanno il regista perfetto... essendo scomposti in due entità separate giocano in Silver aiutandosi a vicenda). Lucani avanti al 15° 29-32, prima che Caroldi con un gioco da 3 punti porti i suoi avanti 29-35, costringendo Galli al time out a 4:31 dal the del riposo. Hamilton va in lunetta e tiene i suoi a contatto con il 31-35, poi prende uno sfondamento che fa imbufalire la panchina del Matera (tecnico) e Chieti impatta a 35 a 2:30. Sollazzo e migliori sciorinano canestri e le squadre vanno a ritemprarsi con Matera avanti 40-41.
 
Al termine del primo tempo, Chieti ha tirato 6/10 da 3 punti, con Sollazzo a quota 11 punti, Hamilton 7 e, soprattutto, Sergio a 9 in forza del 3/4 nelle triple.
Per Matera, il folletto Greene è a quota 11, mentre 7 punti hanno Migliori e il silenzioso ma tremendamente concreto Baldasso (100% dal campo), 6 Bonessio e 5 Tagliabue.
 
Chieti esce dagli spogliatoi inferocita, piazzando un break tagliagambe di 14-2 – condito con il tecnico di Maschietto a Migliori – e andando sul 54-43 del 25°. Matera barcolla ma non molla, nonostante Sollazzo passi già i 20 punti e dia spettacolo. Gli ospiti hanno il merito di non sbracare, contenendo le perdite e arrivando alla fine del terzo parziale indietro 62-54.
 
L’ultimo quarto si apre con Hamilton in campo e un sinistro presagio per i padroni di casa: bomba di Migliori (62-57). Poi il gaucho serve un assist al bacio a Tagliabue e Fallucca segna il canestro che pareggia a 62, a 7:50 dalla sirena finale. Sollazzo di tabella alla Titti Stama, con Ancellotti bravo a ramazzare a canestro (64-62), ma Greene è caricato a molla e impazza con il 64-64. Hamilton sfonda, mentre Migliori ricama un pick&pop infilando la bomba del 64-67 e il torello Greene insiste con i canestro del 64-69. Matera, in meno di 4 minuti, ha piazzato un controbreak di 2-15.
 
Chieti si scuote e Hamilton prima fa fuori Caroldi con una finta e poi prende la mira per la tripla del 67-69. Ancora Chieti e ancora Hamilton, per la seconda tripla consecutiva che significa 70-69 e sorpasso Chieti, che allunga con una bomba di Monaldi (73-69 a 4:50). A questo punto c’è un time out e dalla panchina del Chieti non torna in campo Hamilton, fra lo stupore generale (un componente dello staff dirà, a fine gara, che il giocatore ha chiesto il cambio per la stanchezza).
 
Matera torna sotto con Greene (73-71), Tagliabue gioca a due e segna il pareggio a 73 a 3 minuti e mezzo dalla fine, prima che il glaciale Migliori segni il 73-75 a 1:45. Chieti sbaglia molte conclusioni da oltre l’arco e nonostante prenda rimbalzi offensivi non riesce a infilare quei canestri all’ultimo respiro che qualche volta hanno premiato i teatini regalando vittorie. Migliori subisce fallo e non trema dalla lunetta (2/2, 73-77) e la partita è in ghiaccio per Matera. C’è tempo, nei restanti 7 secondi, per l’ultimo canestro del Chieti e la volata di Greene per il 75-79 che chiude la partita.
 
Al termine, per il Matera il miglior realizzatore è Josh Greene, che in 37 minuti segna 27 punti, cattura 3 rimbalzi e smazza 2 assist. Molto bene anche Franco Migliori, che in 36 minuti segna 18 punti, cattura 6 rimbalzi e dispensa 4 assist. A seguire, 9 punti di Tagliabue, 7 di Baldasso, 6 di Caroldi e Bonessio, 4 di Richard e 2 di Fallucca.
 
Per il Chieti, Sollazzo gioca 35 minuti segnando 26 punti e catturando 6 rimbalzi, oltre a servire 2 assist. Molto positivo, statisticamente parlando, l’esordio di Reggie Hamilton, che in 14 minuti segna 13 punti con 3/4 da 3 punti e 4/6 dal campo. Doppia cifra poi per Ancellotti (12+9) e Sergio (12+6+3 assist). 5 i punti di Palermo in 35 minuti, mentre Monaldi chiude con 7 punti in 26 minuti: è lui quello più penalizzato dalla prima prova in squadra di Hamilton, che si aggiunge alla rotazione degli esterni.
 
“Vedete com’è il basket”, chioserebbe bonario Aldo Giordani: il Chieti con l’evanescente Saffold veniva da 2 vittorie, mentre quello con il pimpante Hamilton ha perso. Ovviamente, non trattandosi di scienza esatta, una prova dice poco o nulla. Vedremo come andrà, ad equilibri mutati, nel prosieguo del campionato.
 






Stampato il 02-03-2026 20:52:58 su www.roseto.com