Trofeo Lido delle Rose
LO ‘SCUDETTO ESTIVO’ DEL 1954 RACCONTATO DA ALDO GIORDANI

Un articolo del grande giornalista, per Sport Illustrato, su quello che è oggi il più antico torneo estivo d’Europa. E forse del Mondo. Grazie ad Anna Maria Rapagnà per la fotocopia.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 28 Marzo 2015 - Ore 11:30
SPORT ILLUSTRATO
Settimanale sportivo a colori
 
Dal nostro inviato
ALDO GIORDANI
Roseto degli Abruzzi, agosto 1954.
 
FINALE GIALLO AL TORNEO DI ROSETO
È CADUTA UNA STELLA
 
Beffardo fino all’ultimo, il genietto maligno che ha governato a piacimento la nona edizione del torneo di Roseto dopo aver preso stabile dimora sulle canne dei fischietti arbitrali, ha lanciato la freccia del parto proprio nell’attimo di chiusura della partita decisiva: una freccia avvelenata che s’è infitta sul vessillo dei «favoritissimi» del torneo e che ha piegato alla sconfitta il Gira, l’irresistibile Gira di mezz’estate, il beniamino della vittoria nella «classicissima» del basket d’agosto. L’abbinamento della vigilia, la nuova scritta sulla maglia di cento successi, non han portato fortuna: i neo-arancioni non sono non hanno vinto, ma – ciò che è molto peggio – hanno «chiuso» veramente male, con un gesto di stizza comprensibile sì, ma non certo giustificabile. Un gesto che è stato davvero uno scherzo da... Preti alla buona riuscita del torneo, e che ha fatto cadere una stella dal firmamento sempre sereno del gran gala di Roseto.
 
Ma la subdola sfera del genietto maligno non si è fermata alla sequenza di decisioni sballate suggerite in continuità agli arbitri malcapitati, che evidentemente dirigevano in «trance», posseduti dal demone maledetto che ha regnato per cinque giorni all’Arena 4 Palme: la sua arte malvagia ha forse colpito a morte il simpaticissimo Gira che – perduto malamente lo «scudetto estivo» nel campionato in miniatura al Lido delle Rose – perderà anche, in questo agosto infausto, l’artefice primo dei suoi successi; quel Frank Germain che partirà il 30 per l’America e che, se anche dovesse tornare, i dirigenti felsinei non sono affatto sicuri di poter strappare alle mire della Roma, ben decisa – nella squadra dei sogni che ogni dirigente romanista già veste in questi giorni di giallorossa – ad affiancare in un attacco atomico il sorprendente Padovan, eroe della «finalissima» contro il Gira, all’occhialuto «Frankie» e al redivivo De Carolis, «sonny boy» del tempo che fu.
 
Non avesse avuto un corollario «monstre» dei più incredibili granchi arbitrali, il nono torneo sarebbe stato di gran lunga il più bello e il più interessante fra quanti se ne sono finora disputati: all’albo d’oro dei campioni d’Italia mancava ancora la gemma di Roseto, ma da quest’anno il ruolino di marcia del Borletti ha messo una croce anche su questa lacuna. Come abbia fatto in questa formazione a non perdere da un Gira poco meno che completo, è un apparente mistero che si spiega solo con l’inesauribile agonismo che anima tutte indistintamente le «scarpette rosse», anche quelle occasionalmente inserite nella compagine dello scudetto. Del resto, se Padovan ha acceso la fantasia dei dirigenti di Roma, un motivo ci deve ben essere: il «bocia» è stato certamente il miglior uomo del torneo, superando i saltuari «do di petto» di Stefanini, di Germain e di De Carolis, con una continuità di rendimento da campioncino ormai collaudato.
 
Sulla spiaggia, sotto la piattaforma della «Lucciola» trasformata per cinque giorni in «quartier generale» del basket italiano, il Gira ha perduto la vittoria, la tradizione e la tranquillità... sociale. Germain, l’ultimo giorno, non s’è visto al consueto ombrellone: qualche screzio tra lui e «Bongio» nella partita del giorno innanzi, le solite fazioni intestine che si formano in casi consimili, la balorda squalifica di Macoratti rientrata soltanto – ed irregolarmente – a pochi minuti dalla «finale», hanno provocato in tutti i «girini» un nervosismo tale che, una volta sul campo, un Borletti rabberciato alla bell’e meglio ha potuto condurre tre quarti di partita pur surclassato sui rimbalzi e privo anche, dalla metà della ripresa, di uno Stefanini spremuto sì, ma spauracchio sempre per ogni difesa e gran calamita di tiri liberi.
 
Il «finale giallo» lo conoscete: un brutto finale che il Torneo, bellissimo malgrado tutto, assolutamente non meritava.
 
Ma che non cancella il buon gioco di molte partite, le mille emozioni di ogni gara, le prodezze in serie dei migliori elementi. Purtroppo, quello degli arbitri è stato a Roseto uno... spettacolo nello spettacolo: e Pinuccio Mazzarella – «factotum» locale – aveva un bello spiegare che il fuoco di fila di umoristiche decisioni non era assolutamente una «trovata» per... animare e variare il torneo. Di fronte a cinque «fischietti» che hanno fatto l’impossibile per dar credito a questa versione messa in giro da quell’impenitente malalingua di Cerioni, logico – anzi logicissimo – che alle affannose smentite degli interessati non abbia creduto nessuno...
 
Avversari irriducibili sul campo, i giocatori filavano invece l’accordo più perfetto sul... bagnasciuga per la famosa «lega» contro i soprusi della federazione. Una «lega» che ufficialmente non è stata varata, ma che è arcipronta a entrare in azione se l’appello del presidente Scuri sottoscritto dalle quattro maggiori società italiane (Vittorio Tracuzzi, convalescente di febbri tropicali, ha fatto a Roseto una fugace puntata nella sua marcia di trasferimento verso il sud natio, portando l’adesione della Virtus), dovesse malauguratamente restare lettera morta.
 
E così, assunta quest’anno la triplice veste della mattutina lotta di classe tra un tuffo e l’altro nell’Amarissimo, dell’avvincente agonismo nelle contese serali all’Arena Quattro Palme (di quindici partite, non più di due son risultate scadenti), e degli animati conversari del «dopo gara» davanti alle pizze fumanti di una terrazza sul mare, il «festival» estivo del basket italiano ha vissuto certo la sua più intensa edizione. Che ha avuto le sue note più liete nel ritorno alle prestazioni di gran rilievo di un De Carolis e di un Lucev, nonché nelle conferme del «muletto» Di Jorio, del «tricolore» Galletti, dell’aitante Franco Rizzi, e di tutta la «masnada» dei pupilli di Aldo Fava, tra i quali sarà bene che si segnate il nome di Marchionnetti, un ragazzino che fra due anni esploderà a Pesaro come il «Riminucci-bis» della covata del Benelli.
 
E il pubblico, il bel pubblico di tutte le sere, il pubblico enorme della serata conclusiva (un chilometro di macchine in sosta ha fatto ala su due file, fino alle tre del mattino, al traffico intenso della strada nazionale) si è divertito, si è scaldato, si è entusiasmato, ed ha benignamente sorvolato sul pasticcetto finale, che aveva provocato parole grosse tra gli amiconi del Gira e del Borletti, e che è stato dimenticato alle quattro del mattino in un abbraccio generale, che peraltro non esclude – come è bene che sia – le cavalleresche scintille al prossimo incontro tra i due squadronissimi (Germain permettendo) del basket italiano.
 
Quanto al genietto birichino e maligno, sarà bene che «quelli di Roma» provvedano a sloggiarlo in partenza dal fischietto degli arbitri che mandano qui. Non è un’operazione molto difficile: anche se Reverberi è all’estero, non mancano in Italia dei direttori di gara del tutto immuni dalle influenze malefiche dei folletti dispettosi in vena di esibizionismi balneari...
 
È questa un’attenzione profilattica che il torneo di Roseto, per le squadre che vi partecipano e per il gioco che vi si svolge, merita in pieno.
 
I MIGLIORI DEL TORNEO
1.Padovan (Borletti)
2.Riminucci (Pesaro)
3.De Carolis (Roma)
4.Lucev (Gira)
5.Germain (Gira)
6.Stefanini (Borletti)
7.Margheritini (Rosetana)
8.Rizzi (Gira)
9.Asteo (Roma)
10.Sforza (Borletti)
 
Trofeo Lido delle Rose
ALBO D’ORO
1^ Edizione - 1945 Pallacanestro Napoli
2^ Edizione - 1947 U.S. Sangiorgese
3^ Edizione - 1948 S.P. Rosetana
4^ Edizione - 1949 Gira Bologna
5^ Edizione - 1950 S.P. Rosetana
6^ Edizione - 1951 Gira Bologna
7^ Edizione - 1952 Gira Bologna
8^ Edizione - 1953 Gira Bologna
9^ Edizione - 1954 Borletti Milano
10^ Edizione - 1955 Gira Bologna
11^ Edizione - 1956 A.S. Roma
12^ Edizione - 1957 Simmenthal Milano
13^ Edizione - 1958 Virtus Bologna
14^ Edizione - 1959 Stella Azzurra Roma
15^ Edizione - 1960 Thailandia
16^ Edizione - 1961 Levissima Cantù
17^ Edizione - 1962 Ignis Varese
18^ Edizione - 1963 Olympia Lubiana
19^ Edizione - 1964 Olympia Lubiana
20^ Edizione - 1965 Italia Militare
21^ Edizione - 1966 Romania
22^ Edizione - 1967 Armata Rossa
23^ Edizione - 1968 Gulf Oil USA
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26^ Edizione - 1971 Cecoslovacchia
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28^ Edizione - 1973 Forst Cantù
29^ Edizione - 1974 Forst Cantù
30^ Edizione - 1975 Italia
31^ Edizione - 1976 Italia
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34^ Edizione - 1979 Arrigoni Rieti
35^ Edizione - 1980 Bancoroma
36^ Edizione - 1981 Garelli USA
37^ Edizione - 1982 Italia Militare
38^ Edizione - 1983 Lebole Mestre
39^ Edizione - 1984 Diana All Stars
40^ Edizione - 1985 Mobilgirgi Caserta
41^ Edizione - 1986 Jollycolombani Forlì
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43^ Edizione - 1988 Annabella Pavia
44^ Edizione - 1989 Il Messaggero Roma
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48^ Edizione - 1993 Pesaro (Edizione Minibasket)
49^ Edizione - 1994 Teramo Basket (Edizione Interregionale)
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59^ Edizione - 2004 Italia
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69^ Edizione - 2014 Grecia Under 20
 
IL TORNEISSIMO
Documentario di Luca Maggitti sul Trofeo Lido delle Rose.
 
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