Amministrazione Pavone
ABRUZZO CIVICO ATTACCA SULLA TASSA DI SOGGIORNO, MARCO BORGATTI SUL REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE.

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo domenica 7 giugno 2015.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Luned́, 08 Giugno 2015 - Ore 00:45
Continua la polemica cittadina sulla tassa di soggiorno, o contributo di soggiorno che dir si voglia, che potrebbe mediante nuovi flussi di denaro migliorare Roseto.
 
Dopo la conferenza stampa del sindaco Pavone, che ha spiegato perché l’imposta non sarà applicata, il Pd continua a tacere, mentre pronta è arrivata la critica di Abruzzo Civico mediante documento: «Il Sindaco non ha approfondito affatto il tema né compreso realmente gli aspetti burocratici di questa concreta opportunità. Volano parole in libertà, in barba a ogni aspetto e approfondimento normativo, nonché a ogni coerenza di maggioranza politica, come evidenziato delle parole dell\'ex assessora al turismo, Urbini».
 
Abruzzo Civico, rappresentato in Consiglio comunale da De Vincentiis e in Parlamento da Sottanelli, si dice: «Esterrefatto per l’impreparazione di importanti esponenti della maggioranza sul tema dell\'imposta di soggiorno. Paragonare il contributo di soggiorno a una tassa di scopo è incorretto e superficiale e l\'iter amministrativo è differente. Allo stesso modo è errato paragonare gli imprenditori dell\'hospitality a sostituti d\'imposta».
 
Dopo aver accusato l’Amministrazione di dedicarsi esclusivamente a ricreare un cerchio magico elettorale, aiutandosi con scelte lobbistiche, incarichi, delibere e bandi ad hoc per dare ai soliti e presunti fedelissimi, Abruzzo Civico conclude: «Roseto ha le potenzialità per spiccare tra le sette città della costa, non deve accontentarsi di porsi ad un livello uguale o peggiore, ma deve ambire a esserne la regina. Allinearsi agli altri significa non essere ambiziosi, non essere quindi bravi amministratori».
 
Non è solo il turismo a dare grattacapi al sindaco Pavone, visto che ieri Marco Borgatti, attivista di sinistra già candidato a sindaco alle ultime amministrative, ha diffuso un comunicato nel quale solleva dubbi sul Regolamento comunale di Polizia Rurale, da poco approvato e portato nelle frazioni per essere divulgato ai cittadini.
 
In estrema sintesi, Borgatti ha chiesto al Comune la valutazione e l’eventuale annullamento in autotutela dell’art.22 bis, per evitare controversie fra privati e pubblico, e chiarimenti formali mediante parere a Provincia e Regione invocando, se del caso, un intervento per annullare parti del regolamento comunale.
 






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