Checco Zalone
QUO VADO? IN ABRUZZO! LEO NODARI RACCONTA L’ESTATE DEL 2006.

L’articolo pubblicato in prima pagina sul MESSAGGERO Abruzzo giovedě 7 gennaio 2016.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 09 Gennaio 2016 - Ore 16:30
Quo Vado? In Abruzzo!
 
Checco Zalone, al secolo Luca Medici, è l’uomo del momento grazie al suo quarto film. Nella pellicola l’artista pugliese cita Roccaraso, dicendo che al Polo Nord fa più freddo rispetto alla località sciistica.
 
E, scherzi a parte, Zalone ha conosciuto bene l’Abruzzo, nella decisiva (per la sua carriera) estate del 2006, come racconta l’impresario teramano Leo Nodari: «Ho visto per la prima volta l’avvocato Medici nel marzo 2005, a Milano. Faceva pianobar e fu invitato da Zelig Off, dove cantò deliziose canzoncine piene di doppi sensi, imitando Toquinho. Mi piacque e decisi di portarlo in Abruzzo. Esordì nel piccolo teatro di Mosciano, voluto dall’assessora provinciale alla cultura Di Liberatore e dal compianto presidente Ernino D’Agostino».
 
Dopo “MoscianoWave”, una decina di serate fino all’estate successiva del 2006. È sempre Nodari a ricordare: «Io gestivo gli artisti di Zelig e Monica Savaresi, dell’agenzia Bananas, mi chiese di prenderlo per farlo crescere. All’epoca Checco non aveva un intero spettacolo nelle corde, così prima di lui facevo esibire il comico Fabian Grutt o la cantante giuliese Lucy Campeti. Lo scarrozzava da un palco all’altro un’altra giuliese, Francesca Logatti, e dormiva sempre a Giulianova, al Sea Park».
 
Il salto di qualità Zalone lo fa grazie alla canzone “Siamo una squadra fortissimi”, uscita durante il Campionato Mondiale di calcio in Germania vinto dall’Italia di Lippi.
 
Nodari chiosa: «Lo portai al Lido d’Abruzzo di Roseto, per chiudere la campagna elettorale del sindaco Franco Di Bonaventura e lui eseguì in pubblico per la prima volta il pezzo».
 
Era maggio e il tormentone portò bene al sindaco di Roseto, confermato con oltre l’80% delle preferenze.
 
Poi giugno e luglio, con gli Azzurri iridati e il boom di Checco, come ricorda Nodari: «Fu un’estate strepitosa: io lo avevo ingaggiato per 36 date e dovunque fu tutto esaurito, come a Ferragosto all’Arena 4 Palme di Roseto, dopo che si era già esibito a Nereto».
 
Sull’artista, Nodari non ha dubbi: «Genio assoluto, educato e rispettoso, grande professionista. Il suo successo attuale non mi stupisce affatto, visto che ci credevo già nel 2006».
 






Stampato il 01-01-2026 13:41:32 su www.roseto.com