MEC ENERGY ROSETO-DINAMICA MANTOVA
COME STA ROSETO: La roboante vittoria di Brescia ha definitivamente scoperto le carte in casa MEC-Energy: questi Sharks puntano ai playoff, ed a disputarli con un ruolo da protagonista. Non potrebbe essere altrimenti dopo l\'ennesima vittoria scintillante, realizzando 95 punti sul parquet della capolista: ulteriore dato da rimarcare è l\'aver fatto a meno del miglior Allen, con il top-scorer di questo campionato autore di una prova "normale", con 2 punti realizzati dopo l\'intervallo. Ma con i superlativi Weaver, Marini, Ferraro ed un collettivo che gira sempre meglio, è arrivato l\'ennesimo scalpo di prestigio: quello che ha probabilmente lanciato la definitiva candidatura ad una posizione importante in classifica.
COME STA MANTOVA: La Dinamica ha superato nell\'ultimo mese la mini-crisi attraversata a dicembre, unico momento difficile all\'interno di un percorso piuttosto regolare condotto fin qui dagli uomini di Martelossi: stabilmente nelle prime posizioni di classifica da inizio stagione, Mantova è una squadra profonda, ben attrezzata in tutti i reparti e molto esperta soprattutto nel reparto italiani. Lontano dal PalaBam però il rendimento degli Stings non è particolarmente esaltante: una sola vittoria nelle ultime cinque trasferte, con l\'ultima esibizione esterna che ha visto Ndoja e soci sprecare con un terzo quarto horror il buon vantaggio maturato nel primo tempo di Trieste.
FOCUS: La carica del PalaMaggetti può rappresentare vera e propria benzina per alimentare il già torrido motore degli Sharks: tra le mura amiche gli uomini di Trullo cavalcano una serie aperta di sei vittorie consecutive, con 92.5 di media realizzati nelle ultime quattro, ed il pubblico biancazzurro che ha moltiplicato presenze e calore (destinati ad aumentare ulteriormente domani). Dall\'altra parte, gli Stings sono una squadra di sistema in cui può emergere il talento di Hurtt: l\'ex varesino vive un periodo di ottima forma (tre volte sopra i 20 punti nelle ultime quattro), rimanendo l\'elemento più pericoloso dei suoi a livello realizzativo.
PROGER CHIETI-ANDREA COSTA IMOLA
COME STA CHIETI: La sconfitta di Ferrara ha rappresentato il primo vero passaggio a vuoto della Proger nel post-Recanati: dopo la sconfitta contro i leopardiani, in cui le Furie avevano toccato il punto più basso della propria stagione, erano infatti arrivate cinque vittorie in sei partite (unico KO quello interno con Verona) che hanno consentito un notevole balzo in avanti a livello di classifica. A questo proposito, resta un pizzico di rammarico considerando che una vittoria in terra estense avrebbe chiuso quasi definitivamente ogni discorso-salvezza (ottenendo anche il 2-0 sulla Bondi), obiettivo che gli uomini di Galli puntano comunque a sigillare il più velocemente possibile.
COME STA IMOLA: Definire l\'Andrea Costa una sorpresa di questo campionato è ormai riduttivo, perchè i romagnoli navigano stabilmente nelle zone altissime di classifica fin da inizio stagione: secondo posto in coabitazione con Treviso ed a -4 dalla capolista Brescia (che ha però disputato una gara in più), risultato superiore ad ogni previsione della vigilia ma frutto di un sistema collaudato (soprattutto in attacco) ed arricchito da ottime individualità, su tutte l\'americano Anderson che viaggia a quasi 18 punti di media ed ha già superato otto volte la soglia del ventello in questo campionato.
FOCUS: In terra estense ha pesato soprattutto l\'approccio di Sergio e compagni, di fatto mai capaci di invertire una tendenza già rapidamente incanalata in direzione locale dal 10-2 di inizio gara. Difficile inoltre dare battaglia chiudendo a 5/25 sul perimetro, soprattutto per una squadra con le caratteristiche della Proger: ritrovare buone percentuali al tiro sarà una delle chiavi per giocarsela, soprattutto con Lilov (8/25 dal campo nelle ultime due) ed un Sergio fermo a 5/27 dai 6.75 nelle ultime quattro. L\'attacco di Imola ha viaggiato come un orologio svizzero nelle ultime sei partite (83.5 punti di media), anche grazie alla costante produzione garantita dai vari Prato, Amoni e De Nicolao in uscita dalla panchina.
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