Per chi parteggerà l’ex sindaco Franco Di Bonaventura?
È uno degli interrogativi di questo inizio di campagna elettorale. Il primo cittadino, che ha governato Roseto dal 2001 al 2011, ha vinto due elezioni al primo turno (quella del 2006 con oltre l’80% dei consensi) guidando sempre il centrosinistra unito.
Come sindaco, ha lavorato con tutti e tre gli attuali candidati, visto che Enio Pavone è stato suo assessore per un mandato e mezzo, Di Girolamo assessore per un mandato e Ciancaione direttrice di ragioneria per due mandati.
Tornato al suo lavoro di geometra dopo i 10 anni alla guida di Roseto, oggi Di Bonaventura guarda ai tre candidati, li somma al prossimo del M5S e alla probabile candidatura civica di Pio Rapagnà e commenta: «Non so se siano troppi cinque candidati, di certo sono troppi quelli del centrosinistra».
Il nodo, anche per l’ex sindaco, è quindi l’attuale divisione degli oppositori a Pavone, con le candidature Di Girolamo e Ciancaione. Di Bonaventura chiosa: «Voglio sperare che ci siano dei margini per ricomporre la situazione, lasciando da parte guerre personali e guardando l’unica cosa che conta: l’interesse supremo della città. Il centrosinistra ha l’obbligo di esprimere un candidato che sia frutto di un progetto politico e non di divisioni personalistiche».
Con il centrosinistra diviso, il sindaco Pavone è favorito per la riconferma? L’ex primo cittadino ne dubita: «Sono certo che i cittadini valuteranno oggettivamente come è cambiata la nostra città dal 2011 a oggi. Credo che non sfugga la differenza fra come si è governato nei miei 10 anni e come lo si è fatto negli ultimi 5. Oggi Roseto ha bisogno di un progetto che offra una visione strategica a 10 anni almeno e io credo che il sindaco uscente abbia perso 5 anni».
Circa un suo impegno diretto alle elezioni, Di Bonaventura osserva: «La politica è molto cambiata rispetto ai 10 anni in cui ho fatto il sindaco. Oggi ci sono le tecnologie e c’è una lunga crisi che ha impoverito la società. Comunque, io supporterò il candidato progressista che saprà offrire un progetto decennale, aggiornato ai tempi e frutto di analisi dei problemi, proposte di soluzioni e squadra composta da persone di cultura, intelligenza e freschezza intellettuale. Insomma: un grande progetto, proposto da un grande candidato sindaco che sia sostenuto da un grande schieramento unito».