A Roseto il basket non è solo uno sport, ma un fenomeno socio-culturale.
L’ennesima prova è l’ufficializzazione della candidatura a consigliere comunale di Innocenzo Ferraro, 34 anni, giocatore del Roseto Sharks, e di Dante Battista, 46 anni, ex giocatore, oggi medico ortopedico e figlio del compianto Raffaele, per tanti anni medico sociale del sodalizio cestistico rosetano.
I due, insieme ad altri 25 candidati, sono stati presentati venerdì sera davanti a circa 500 persone al Villaggio Turistico Lido d’Abruzzo dalla candidata sindaco Rosaria Ciancaione, dal deputato Giulio Sottanelli e dal Vice Ministro all’Economia e Finanze Enrico Zanetti.
Le due liste, battezzate “Abruzzo Civico-Cittadini per Roseto” e “Roseto nel cuore” sono quelle riferibili a Sottanelli, regista della coalizione #amoroseto, che dovrebbe poter contare su altre 4 liste di appoggio. Tutti i candidati delle liste, secondo quanto affermato dai promotori, avranno in comune il fatto di non aver già ricoperto incarichi politico-amministrativi, come quelli di consigliere comunale o assessore.
A Palazzo di Città, pare che la candidatura di Ferraro, Capitano del Roseto fresco di conquista dei playoff e rosetano doc, non sia piaciuta a qualche potente amministratore, forse poco avvezzo all’altrui libertà di esercitare l’elettorato passivo, tutelato dall’articolo 51 della Costituzione.
Evidentemente, fa paura la possibilità che schiere di giovani “facciano canestro” votando il beniamino che di solito applaudono in campo. Intanto, l’Amministrazione Comunale ha inaugurato il riqualificato Parco Nino Bixio, realizzando anche nuovi parcheggi attigui, dotandolo di giochi per bambini e area verde.
La pagina politica cittadina si chiude con il consigliere Antonio Norante, che risponde a tono alle critiche ricevute dal Pd, in esito alla sua presunta incompatibilità ora al vaglio del Consiglio comunale. Il veterano della politica rosetana ha inviato una chilometrica nota, definendo il Pd “banda di peracottari”, sottolineando che ben 28 consiglieri avevano debiti col Comune (per questioni diverse, oggi sono rimasti in 3) e affermando: «Dopo quasi quarant’anni di attività politica svolta con sacrificio e dedizione verso la mia città, senza aver mai approfittato di denaro pubblico, anzi rimettendoci molte risorse personali, non posso permettere a certi personaggi di parlare».