Serie A
GIOCHI QUASI FATTI PER IL PODIO

Stefano Blois, mohicano del basket classe 1994, fa il punto settimanale sul primo campionato italiano. 28^ giornata.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 21 Aprile 2016 - Ore 10:30
1.GIOCHI QUASI FATTI PER IL PODIO.
Il terzultimo turno di campionato sembra ormai aver definito le prime quattro posizioni in classifica, formando così il podio di fine regular season. Sul gradino più alto dovrebbe terminare Milano, che con la sofferta vittoria su Pesaro ed il concomitante stop di Reggio Emilia contro Sassari ha rimesso due punti tra sè e la Grissin Bon: considerando il vantaggio negli scontri diretti, basterà un successo da qui alla fine (un\'occasione propizia arriverà domenica al Forum contro Cremona, prima di chiudere a Sassari) per aggiudicarsi la prima piazza. Anche Avellino pone una seria ipoteca sulla terza posizione, passando nel derby di Caserta e ritrovandosi in una situazione identica all\'EA7 rispetto alla squadra di Pancotto (pur se l\'aritmetica tiene in corsa gli irpini addirittura per il secondo posto): un\'altra vittoria basterà per ufficializzare il podio. E la sfida tutta campana con la Pasta Reggia ha rappresentato il vero crocevia della stagione biancoverde: all\'andata, Nunnally e compagni sprecarono un +21 all\'intervallo rimediando una clamorosa sconfitta in rimonta. Da lì in poi, un girone praticamente perfetto (quattordici vittorie su quindici) corredato dalla finale di Coppa Italia, con gli uomini di Sacripanti già capaci di sconfiggere almeno una volta tutte le altre formazioni del massimo campionato. Niente male come biglietto da visita, in vista della post-season.
 
2.SASSARI, COLPO DA PLAYOFF.
Il risultato più importante di giornata arriva dal PalaBigi, violato per la prima volta in questo campionato da una Sassari tornata per una notte quella del recente passato: in un impianto che evoca dolcissimi ricordi (poco meno di un anno fa arrivò proprio nella città del Tricolore il primo storico Scudetto), la Dinamo si riscopre carro armato offensivo con una prova da 102 punti segnati e comandando quasi sempre nel punteggio (pur rischiando la clamorosa rimonta dei locali, che nel finale tornano in due minuti dal -11 al -1). L\'uomo-simbolo dei suoi resta neanche a dirlo David Logan (37 punti con sette triple), con Alexander e Stipcevic che regalano un contributo notevole nel finale: presto per capire se si tratta di un semplice fuoco di paglia, ma la storia recente del club isolano insegna che tutti i successi più importanti sono arrivati attraversando momenti difficili (ad esempio, il campionato vinto dopo aver chiuso al quinto posto la regular season). E non scivolare oltre l\'attuale sesto posto significherebbe evitare con ogni probabilità Milano e Reggio Emilia nei quarti di finale: la sfida di Pistoia sarà un crocevia fondamentale in tal senso.
 
3.SI SALVI CHI PUO\'.
La lotta senza quartiere per evitare l\'ultimo posto ha sancito altri verdetti importanti nell\'ultimo weekend: su tutti l\'aritmetica salvezza di Capo D\'Orlando e Cantù, pur se arrivata in contesti e modalità totalmente diversi. Per i brianzoli il larghissimo successo su Bologna ha rappresentato un sospiro di sollievo, dopo i notevoli investimenti operati durante l\'anno che dovevano proiettare l\'Acqua Vitasnella in zona playoff; autentica impresa quella compiuta invece dalla Betaland (sicura della permanenza nonostante il KO interno contro Trento), che solo un paio di mesi fa sembrava spacciata dopo la lunga serie di otto sconfitte consecutive. Pesaro non è lontana dal traguardo: la Vuelle ha a disposizione un match-point salvezza da sfruttare a tutti i costi contro la stessa Cantù all\'Adriatic Arena, a tremare ora è soprattutto il terzetto a quota 20. Bologna-Torino in questo senso rappresenta uno psicodramma, soprattutto per la Virtus che ha scontri diretti sfavorevoli sia con i piemontesi che con Caserta: con una sconfitta, gli uomini di Valli avrebbero un piede e mezzo in A2. La Pasta Reggia è invece padrona del proprio destino ed ha scontri diretti favorevoli con entrambe le dirette antagoniste: ma il calendario non è semplicissimo (a Brindisi, pur se contro un\'Enel di fatto in vacanza, ed in casa contro Trento) soprattutto considerando un morale sotto i tacchi con otto sconfitte nelle ultime nove gare. Si salvi chi può.
 
4.CHI SALE: VARESE E FLACCADORI.
Prosegue il momento d\'oro per Varese, che centra al PalaRadi di Cremona la sua terza vittoria consecutiva (sesta nelle ultime otto) e rimane l\'unica ancora in corsa per strappare un posto nei playoff alle attuali qualificate. In questo senso, gli uomini di Moretti tengono il mirino puntato su Pistoia: i toscani hanno due punti in più ma lo scontro diretto sfavorevole con l\'Openjobmetis, oltre a vivere un girone di ritorno tormentatissimo (nove sconfitte su undici, dopo i primi due successi). Il calendario impone a Wayns e soci di vincere entrambe le proprie sfide (contro Reggio Emilia e nel derby di Cantù) per sperare, considerando che la Tesi Group dopo aver ricevuto Sassari chiuderà la regular season sul parquet di una Capo D\'Orlando già salva. Proprio il PalaFantozzi è stato espugnato all\'ultimo respiro da Trento, in una gara che ha visto comunque festeggiare entrambe, con l\'aritmetica salvezza dei paladini: a rubare la scena è stato soprattutto il ventenne Diego Flaccadori, 17 punti (high stagionale) e tripla del sorpasso nell\'ultimo minuto. In crescita di minutaggio (quattro delle ultime sei gare con almeno 20 minuti) e personalità, il baby azzurro sta proseguendo a gonfie vele il suo percorso di crescita: interessante sarà il suo impatto negli ormai prossimi playoff.
 
5.CHI SCENDE: CREMONA E PITTMAN.
Il KO interno contro Varese allontana forse definitivamente il terzo posto, ma soprattutto conferma il momento di flessione per una Cremona che mai in questo girone di ritorno era incappata in due sconfitte consecutive (tre nelle ultime quattro gare). Pesano le assenze di Vitali e Cusin, anche perchè ridotto è stato il contributo di due innesti operati in corsa come Dragovic e Starks: appena 6 punti complessivi con 2/15 dal campo sabato sera, e se l\'ex Ferentino non ha avuto grande impatto realizzativo finora il serbo era stato invece tra i più brillanti nell\'ultimo periodo (quattro delle precedenti sei gare in doppia cifra, prima di firmare con 3 punti il proprio minimo stagionale in biancazzurro). Bologna incassa un KO che la inguaia ulteriormente in classifica, crollando al Pianella contro Cantù: -22 (con appena 21 punti segnati) già all\'intervallo lungo, ed in una squadra così in difficoltà offensivamente i soli 6 punti di Pittman (prima, e spesso anche seconda, opzione offensiva per le Vu Nere quest\'anno) rappresentano una condanna definitiva. Limitato anche dai falli, il pivot bianconero chiude al minimo stagione di valutazione con 3, e ora nell\'Obiettivo Lavoro serpeggia davvero la paura di retrocedere.
 
SERIE A-RISULTATI 28° GIORNATA
Cremona-Varese 70-79
Caserta-Avellino 87-92
Capo D\'Orlando-Trento 81-82
Torino-Brindisi 83-75
Cantù-Bologna 89-73
Milano-Pesaro 82-78
Reggio Emilia-Sassari 98-102
Venezia-Pistoia 74-68
 
CLASSIFICA
EA7 Milano 42
Grissin Bon Reggio Emilia 40
Sidigas Avellino 38
Vanoli Cremona 36
Dolomiti Energia Trento 30
Banco di Sardegna Sassari 30
Umana Venezia 28
Giorgio Tesi Group Pistoia 28
Openjobmetis Varese 26
Enel Brindisi 24
Acqua Vitasnella Cantù 22
Consultinvest Pesaro 22
Betaland Capo D\'Orlando 22
Pasta Reggia Caserta 20
Manital Torino 20
Obiettivo Lavoro Bologna 20
 
PROSSIMO TURNO (domenica 24 aprile, ore 18:15)
Pistoia-Sassari
Varese-Reggio Emilia
Trento-Venezia
Pesaro-Cantù
Milano-Cremona
Avellino-Capo D\'Orlando
Bologna-Torino
Brindisi-Caserta
 
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