C’è il potente di turno che fa e disfa? Lo intervisti.
C’è una nevicata eccezionale? Apri la diretta e mandi i tuoi colleghi in giro, facendo tu il “centralinista” e coordinando le richieste dei cittadini.
C’è da divulgare l’Abruzzo quanto a enogastronomia? Lo fai.
C’è da parlare di problemi politici o pratici dei cittadini? Ci fai trasmissioni di approfondimento.
Risultato? Trasformare il proprio lavoro, vissuto come una passione, in una vera e propria missione. Costruendo, parallelamente alla famiglia, un altro nucleo familiare fatto di giornalisti e tecnici.
Pasquale, per me che ti ho avuto a più riprese Direttore pur senza essere in redazione, sei stato un giornalista capace di portare la tua Rete 8 in testa agli ascolti – anche rispetto a portaerei più attrezzate e dispendiose – con l’unica cosa che conta nel nostro lavoro: stare sul pezzo.
Ti ho conosciuto nel 2000, insieme a Giorgio Pomponi e Lorenzo Settepanella, grazie al prezioso assist di Luca Pennese.
Con te conobbi, all’epoca, una squadra con cui è stato esaltante realizzare “Sotto Canestro”: Guido Fusilli, Carmelo Grasso, Andrea “Bummax” Di Fabio e tanti altri ancora.
Anni dopo, ti ho ritrovato collaborando con Enrico Giancarli e scoprendo tuo figlio Massimo alla regia, per “Passione Basket”. Ed è stato bello riabbracciarsi.
Ho appena riletto l’e-mail che ti inviai – insieme a Giorgio e Lorenzo – il 24 maggio 2005, oggetto “Forza Direttore!”, dopo aver saputo che il tuo generoso cuore ti aveva dato qualche problema.
Purtroppo, da oggi so che non potrò più scriverti, perché poche ore fa hai lasciato questa terra.
Hai vissuto 67 anni, ma credo che sia ben oltre il secolo che ti porti dentro, in termini di esperienza, emozioni, lavoro.
Grazie di tutto e riposa in pace, Direttore.