«Ho chiesto l’aiuto dell’Esercito, perché la situazione è drammatica».
Ha la voce stanca Diego Di Bonaventura, sindaco di Notaresco, che da quasi una settimana non fa differenza fra giorno e notte. Batte a tappeto, con operatori e volontari, il suo territorio e aggiorna la cittadinanza tramite facebook, ottenendo elogi per il suo stare in prima linea dando l'esempio.
Ieri, dopo vari tentativi, ha risposto al telefono: «Chiedo scusa, ma siamo isolati e il mio è l’unico telefono reperibile o quasi». Poi il punto della situazione: «Un metro di neve dove va bene, in tre zone neve da un metro e mezzo a due».
La preoccupazione è per abitanti e attività economiche: «Dobbiamo evacuare due o forse tre famiglie, perché la neve sta sfondando i tetti delle abitazioni, alcune pure nuove. La situazione è grave anche per i capannoni danneggiati dalle eccezionali nevicate».
Abituato alle battaglie solitarie, come quella del Cirsu per i rifiuti, Di Bonaventura è un sindaco quarantenne per nulla avvezzo a “piangere”, ma i problemi che sta riscontrando nella sua Notaresco lo fanno arrabbiare: «Sono arrabbiato e frustrato, perché i nostri undici mezzi comunali stanno pulendo tutte le strade provinciali, in quanto la Provincia ancora non sfonda il muro di neve e viene a liberarci. Quindi, se con i nostri mezzi diamo priorità alle strade più importanti, trascuriamo le strade comunali, ma più di così non riusciamo a fare».
Il tono e la rabbia salgono parlando dell’energia elettrica: «Da tre giorni, purtroppo, non abbiamo l’energia elettrica in alcune zone, con conseguenti situazioni drammatiche. Al gestore del servizio ho detto chiaramente: di che morte dobbiamo morire? Se non siete in grado di riattivare il servizio ditecelo chiaramente, che ci attrezziamo».
Infine, un momento per ringraziare: «Desidero fare un encomio pubblico a tutti i volontari dell’Unione Soccorso Intercomunale e della Protezione Civile di Notaresco, oltre che ai dipendenti comunali, per quanto stanno facendo».