Emergenza Abruzzo
SFOLLATI: DOPO IL 2009, ROSETO RIAPRE LE PORTE.

Oltre 600 persone ospitate nelle strutture ricettive rosetane.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted́, 24 Gennaio 2017 - Ore 11:45
«Mamma, vuoi dire alla signorina come faceva il terremoto?».
 
C’è tutto il senso di liberazione da un’oppressione, nella domanda che una madre affettuosa rivolge alla propria figlioletta chiamandola come se stessa, come usa da queste parti, quando riceve le chiavi della sua stanza d’albergo da una receptionist.
 
Si tratta di una delle centinaia di persone sfollate che stanno raggiungendo la costa rosetana, per trovare rifugio nelle strutture ricettive dopo quasi una settimana fatta di metri di neve, scosse di terremoto, mancanza di luce e riscaldamento. L’evacuazione è iniziata sabato scorso.
 
Persone distrutte, provate fisicamente e moralmente, che muovono a commozione anche un imprenditore alberghiero come Daniele Cimorosi, che ha già vissuto il dramma degli sfollati del terremoto del 2009 di L’Aquila e commenta amaro: «Povera gente. Fanno una grande tenerezza, perché si vede che vengono da giorni di privazioni assolute. Dopo la prima notte in albergo, qualcuno ci ha ringraziato perché erano riusciti a dormire una intera nottata, dopo 5 giorni fatti di angoscia e insonnia».
 
Roseto, naturale sbocco a mare della Strada Statale 150, dopo gli oltre 8.000 sfollati accolti nel 2009 rivive, seppure in sedicesimi per il momento, il dramma di quel mese di aprile, aprendo i propri alberghi in stretto contatto con la Direzione di Comando e Controllo (il Dicomac) della Protezione Civile, che contatta gli albergatori e gestisce la cosa.
 
È sempre Daniele Cimorosi, presidente da un mese della “Associazione Operatori Turistici Roseto”, a fare il punto sull’emergenza: «Stiamo gestendo l’accoglienza direttamente con la Protezione Civile. Gli sfollati vengono dalla zona dell’alto teramano – paesi come Nerito, Crognaleto, Fano Adriano – e hanno addosso la stanchezza di una settimana vissuta senza servizi essenziali e in condizioni critiche, con l’aggravante della giornata delle scosse di terremoto».
 
Circa il numero delle persone che da sabato stanno arrivando a Roseto e le strutture impegnate, è ancora Cimorosi a fare il punto: «Si tratta di una situazione in evoluzione, ma posso dire che il numero al momento è fra i 500 e i 600. Fra le strutture impegnate ci sono: Villaggio Lido d’Abruzzo, Residence Marechiaro, Hotel Moro, Hotel Palmarosa, Hotel Lina, Hotel Bellavista e Hotel Liberty».
 
Altri sfollati, provenienti dalle zone della vallata del Tordino, sono stati destinati alle strutture alberghiere di Giulianova e Tortoreto a quanto risulta a Cimorosi, che ricordando i fatti di L’Aquila del 2009 chiosa: «Roseto è una città turistica, dunque accogliente. Quel che possiamo fare per i nostri ospiti è aprire le porte della città e dare la massima ospitalità».
 


Stampato il 05-04-2026 04:04:12 su www.roseto.com