Serie A2 Est – Roseto Sharks
ROMAGNA IN FIORE, ROSETO SFIORITO.

Ravenna porta a scuola Roseto. La partita, le dichiarazioni di Martino, Di Paolantonio e un incazzatissimo Fultz, le foto di Mimmo e Andrea Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 09 Aprile 2017 - Ore 23:00

ROSETO 71
RAVENNA 81
Parziali: 16-26; 16-25 (32-51); 15-9 (47-60); 24-21 (71-81).

ROSETO: Amoroso 10, Fultz 12, Smith 25, Sherrod 15, Casagrande 3, Mei 3, Piazza 3, Fattori, Radonjic, Mariani n.e., Cantarini n.e., D’Eustachio n.e.. Coach: Di Paolantonio.

RAVENNA: Marks 22, Tambone 10, Masciadri 11, Smith 17, Sgorbati 12, Raschi 2, Chiumenti 3, Sabatini 4, Crusca, Seck n.e.. Coach: Martino.

Arbitri: Borgo, Pazzaglia, Vita.

Roseto - Tiri da 2: 12/35 (34%). Tiri da 3: 14/31 (45%). Tiri liberi: 5/8 (63%). Rimbalzi: 33 (20+13).
Ravenna - Tiri da 2: 24/38 (63%). Tiri da 3: 6/20 (30%). Tiri liberi: 15/17 (88%). Rimbalzi: 32 (26+6).


ROMAGNA LORO! –
Finisce con i simpatici tifosi di mezza età del Ravenna che intonano “Romagna mia, Romagna in fiore”, rendendo omaggio ai loro beniamini che hanno dato spettacolo al PalaMaggetti, giocando una gara da applausi e portando a scuola un Roseto molle, svogliato, pornografico nel primo tempo. Niente drammi, visto che è la prima volta (e siamo a sole due gare dalla fine della stagione regolare) che gli Sharks sbracano in casa. E però – leggetevi le dichiarazioni di Capitan Fultz – è giusto, anche e soprattutto in chiave playoff, che la squadra si ricompatti dopo essersi forse un po’ troppo crogiolata, nelle ultime due settimane, al primo sole di Primavera.

LA PARTITA – Alla palla contesa, Roseto schiera Fultz, Smith, Casagrande, Amoroso e Sherrod. Ravenna risponde con Tambone, Marks, Sgorbati, Masciadri e Smith.
Il Ravenna sembra la squadra di casa, perché inizia colpendo forte il Roseto. Coach Antimo Martino azzecca il piano partita togliendo il “pick and roll” alla coppia Fultz-Sherrod e montando una guardia intelligente ad Amoroso. La scelta di “battezzare cannoniere” Smith, che nonostante difese arcigne i suoi punti, in un modo o nell’altro, li segna sempre, alla fine pagherà. Il primo quarto finisce 16-26, con 6 giocatori del Ravenna a segno.
Il secondo quarto è, per Roseto, la brutta copia del primo, con gli ospiti sul velluto e gli Squali completamente in confusione. Roseto si tiene a galla con le bombe di Smith e Fultz e i canestri di Amoroso, ma Ravenna completa un primo tempo da applausi andando a bere il the del riposo avanti di 19 punti (32-51). Per la prima volta in questo campionato, Roseto delude in casa.
Nel terzo quarto il Roseto dei gregari, con Smith seduto in panchina, piazza un parziale di 15-9, arrivando al 30° sul 47-60.
Ravenna dà l’impressione di essere comunque in controllo e anche nell’ultimo quarto governa la partita, anche se Smith segna 4 triple e Roseto è 71-77 a 44 secondi dalla fine. Troppo tardi: Ravenna vince con merito 71-81.

SUGLI SCUDI – Adam Smith: 25 punti, 3 rimbalzi, 2 assist, 13 di valutazione in 31 minuti.
Brandon Sherrod: 18 punti, 13 rimbalzi, 18 di valutazione in 31 minuti.
Robert Fultz: 12 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 10 di valutazione in 30 minuti.
Valerio Amoroso: 10 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 6 di valutazione in 36 minuti.

I DUE COACH – Antimo Martino, coach del Ravenna: «Abbiamo approcciato la gara nella maniera perfetta, trovando con facilità il canestro grazie a ottime percentuali e a una altissima qualità delle nostre scelte offensive. In difesa siamo stati solidi, anche se poi il Roseto, con i giocatori di talento che ha, anche nelle difficoltà riesce a fare canestro. Il secondo quarto è stato sulla falsariga del primo, quindi siamo andati all’intervallo con un vantaggio importante. Io ho comunque chiesto ai miei di non abbassare il ritmo, perché era quello che ci stava dando buoni frutti».
Emanuele Di Paolantonio, coach del Roseto: «Non saprei dire dove iniziano i nostri demeriti e dove iniziano i meriti di Ravenna, che è venuta a Roseto giocando una partita di una solidità pazzesca e dimostrando che non è nei piani alti della classifica per un caso. Noi ci siamo fatti sorprendere nel primo tempo e, soprattutto, non abbiamo fatto quanto preparato in allenamento. Bravi loro, a punirci sistematicamente. Adesso dobbiamo tornare a guardare solo a noi e allenarci con grinta e volontà, pensando soltanto a battere Piacenza domenica prossima».

I FULMINI DEL CAPITANO – Robert Fultz porta in sala stampa un sacchetto di albicocche disidratate: somigliano al Roseto visto in campo contro il Ravenna. Il play è arrabbiato, non fa nulla per nasconderlo ed è di una chiarezza olimpica: «Colpa nostra! Non puoi avere questo approccio in una partita importante come questa, nonostante Ravenna giochi una pallacanestro di un’altra categoria. È una di quelle tre, quattro squadre che gioca un altro basket: non sbagliano niente e quindi non puoi partire morbido in casa sperando che tanto prima o poi la raddrizzi. Questi non sbagliano niente, ti puniscono, giocano insieme dallo scorso campionato, hanno due americani che non forzano nulla, si passano la palla e ti fanno ballare. E noi abbiamo ballato». Il veterano prende fiato e completa lo sfogo: «Sapevamo del valore di Ravenna, per questo non ti puoi permettere di partire molle, senza mettere loro le mani addosso e contrastarli. Noi invece li abbiamo fatti giocare sperando poi di rientrare. Ma questi non sono molli, questi giocano a pallacanestro. Certo, è la prima volta che sbrachiamo in casa, ma la cosa comunque brucia». Le cause di questo insolito atteggiamento? Secondo il Capitano sono chiare: «Da quando abbiamo sentito la parola “playoff” ci siamo un attimo rilassati, invece bisogna stringere. Stringere e ricordarsi che noi siamo nati per salvarci e non per stare lassù. Per cui se noi non siamo cattivi e pensiamo di andare in campo tirando dopo un passaggio, indicandoci in difesa l’uomo da prendere, rinfacciandoci i tiri fatti, facciamo figure di merda. È molto chiaro. Se poi in settimana non ci facciamo il mazzo e pensiamo ai cavoli nostri, facciamo pessime figure come stasera. Perché loro sono stati bravi, ma noi imbarazzanti. Ripeto: puoi perdere, ma non puoi farli giocare in casa tua sul velluto, regalando 8 metri ai loro tiratori». L’epilogo di Fultz spiega lo sfogo: «Questo è un richiamo alla squadra, perché questa è Roseto e qui perdere non piace a nessuno. Dobbiamo ricompattarci al più presto e dare vita a un finale di stagione cazzuto, così ci divertiremo il doppio ed eviteremo arrabbiature collettive come quelle di stasera».

LE FOTO DI MIMMO E ANDREA CUSANO – Ecco il link dell’album su Facebook, che contiene le belle foto della partita scattate da Mimmo e Andrea Cusano.
https://www.facebook.com/andrea.cusano.54/media_set?set=a.10210250908042110.1073741987.1022688104&type=3







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