Riserva Naturale del Borsacchio
DAL NIDO ALLA RISERVA: TUTTI INSIEME PER LIBERARE ‘MARINA’.

L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo sabato 29 luglio 2017.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 30 Luglio 2017 - Ore 12:00

La Riserva Naturale del Borsacchio torna a far parlare di sé. Domenica 30 luglio, infatti, si terrà la manifestazione “Dal nido alla Riserva del Borsacchio - Di nuovo insieme per liberare Marina”: escursione e rilascio di una tartaruga.

La giornata, gratuita per i partecipanti, è organizzata da Guide del Borsacchio, Comitato per la Riserva e Centro Studi Cetacei, per far vivere e promuovere la Riserva, al fine di coniugare la difesa dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile.

Oltre al patrocinio del Comune di Roseto e dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, l’iniziativa gode del supporto di Riserva dei Calanchi di Atri, WWF, Legambiente, Italia Nostra, Fiab, Guardie Ambientali, Roseto Cammina, Circolo Chaikana, Guide del Cerrano, Brucare, Giacche Verdi, Positivamente, Abruzzo Beni Comuni, No Triv e dell’ausilio dei migranti ospitati nel Residence Felicioni.

Il programma prevede il raduno alle 17.30 al lido Bora Bora, dove sarà allestita una mostra che farà rivivere la straordinaria nidificazione di una tartaruga “Caretta caretta”, avvenuta a Roseto nel 2013. I volontari del Centro Studi Cetacei informeranno i partecipanti su come comportarsi in caso di spiaggiamento di specie rare o in via di estinzione.

Alle 18 partirà l’escursione sulla costa della riserva: una facile camminata di circa un’ora, alla scoperta della natura, della storia di Roseto e della Riserva grazie a documenti esclusivi e la distribuzione gratuita di libri e opuscoli.

Alle 19, con il supporto della Capitaneria di Porto, un esemplare di tartaruga “Caretta caretta”, salvata dai volontari nella Riserva Borsacchio lo scorso inverno e curata dal Centro Studi Cetacei, sarà mostrata sulla spiaggia ai partecipanti e si parlerà di come preservare le specie marine, per poi liberarla in mare.

La tartaruga è stata chiamata dai volontari “Marina”, come la prima figlia di Franco Sbrolla, per rendere omaggio al compianto attivista rosetano, annoverabile fra i padri della Riserva Naturale del Borsacchio.



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