ROSETO 85
ORZINUOVI 69
Parziali: 24-16; 17-17 (41-33); 18-20 (59-53); 26-16 (85-69).
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MATT CARLINO 7
Nonostante le basse percentuali (8/23 complessivo dal campo), rimane l'uomo cui destinare la boccia quando non la vuole nessuno e colui che ha la più alta probabilità di levarti le castagne dal fuoco nel momento del bisogno. Stavolta non la butta dentro da fuori, ma ferisce in penetrazione e contribuisce, comunque, a creare gli spazi dei quali beneficiano i compagni. Per non parlare dell'apprensione che genera nelle difese avversarie. Aspetti da non sottovalutare, se riferiti ad una squadra dal livello medio di talento abbastanza modesto, come gli Sharks. Mettergli vicino un rinforzo è comunque cosa buona e giusta, perché se fai 8/23 contro Orzinuovi magari vinci lo stesso, se lo fai contro altri (vedi Montegranaro, o Verona), no. Importante sempre, al di là delle cifre.
ANDY OGIDE 8
È vero, non può non fare il vuoto in un'area già di suo non trascendentale e, per l'occasione, privata dell'influenzato Srautins. Ma intanto fateli 24 punti con 9/12 dal campo (con 3/4 nel tiro pesante) e tirateli giù 10 rimbalzi contro lo sgraziato ma corpulento Zambon e l'inquietante e statuario picchiatore Iannilli. Assolutamente devastante, specialmente quando può usare la sua velocità come preziosissimo rimorchio di contropiede. Se solo gli Sharks riuscissero a correre un po' di più..
ION LUPUSOR 6,5
Assai incostante in attacco, ove alterna giocate pregevoli a qualche ingenuità (chiude con 5 punti ed un complessivo 2/5 dal campo, sbagliando ripetutamente tiri aperti). A rimbalzo, invece, costituisce il secondo vertice di un triangolo assai solido (agguanta 8 delle totali 39 carambole degli Sharks). Quando riuscirà a limare i picchi di un rendimento dall'andamento sinusoidale, diventerà un giocatore importante.
MARCO CONTENTO 6,5
Ancora una volta genio e sregolatezza, alternando momenti in cui sembra il Vincenzo Esposito dei bei tempi ed altri in cui pare... Combs. Talmente imprevedibile che non sai mai cosa farà un attimo dopo, ma, se è vero che continua a sbagliare molto nel tiro pesante (1/5, per un 4/11 complessivo dal campo), è anche vero che il tre punti che mette (quello del 59-53 del 30') rischia di essere il più pesante di tutti. Prezioso, poi, per l'abilità con la quale dialoga con i lunghi, specialmente Infante, che ripetutamente beneficia di suggerimenti al bacio (4 assist). Di altissimo livello, infine, la difesa che riesce a produrre sullo spauracchio Raffa nei minuti in cui tocca a lui prendere il consegna l'oriundo del New Jersey. E, onestamente, questo non ce lo aspettavamo. Importante.
GIORGIO DI BONAVENTURA 8
18 minuti di mostruosa intensità. I falli precoci di Casagrande lo buttano nella mischia in anticipo, e quello che riesce a riversare sul parquet in termini di energia e concentrazione è davvero qualcosa di superlativo. Difende alla morte tanto su Raffa quanto, soprattutto, su Sollazzo (sul cui 5/15 dal campo ha tantissimi meriti), ma riesce a fare la differenza anche in attacco (10 punti frutto di un 3/3 da 2 punti e di un 1/1 da 3), costituendo un'arma offensiva preziosissima, e tanto inattesa quanto efficace. Punti fatti delle cose che sa fare benissimo (aggredire in 1 contro 1 dal palleggio o farsi trovare pronto dopo un back door) o così così (tirare da fuori), ma fatti soprattutto di applicazione e fiducia. Determinante, senza se e senza ma.
RICCARDO CASAGRANDE 6
Non guarda mai il canestro ma è colui che inizia, molto bene, quel lavoro che successivamente Di Bonaventura porta a termine. La sua difesa su Adam Sollazzo, intensissima e pulita, è da manuale. Ancora una volta importantissimo, seppur, a causa dei falli, per appena 14 minuti.
FRANCESCO INFANTE 7
Determinante in attacco, specie nell'ultimo periodo, nel corso del quale raccoglie e capitalizza i fini suggerimenti di Contento e Carlino e ferisce al cuore un'area già brutalizzata da Ogide. Avrebbe potuto fare altrettanto anche nella prima parte della gara se, invece di peccare di inopportuno altruismo (specie quando Carlino ed Ogide erano seduti), si fosse assunto naturali responsabilità su tiri apertissimi. Gioca comunque una gara assai solida e centrata (12 punti con 6/8 dal campo, 5 rimbalzi, in 20 minuti).
ROBERTO MARULLI 6,5
Non inganni il tabellino, assai magro (3 punti con 1/6 dal campo). La sua grintosissima difesa su Raffa è uno di quei fattori che hanno fatto pendere la bilancia dalla parte degli Sharks. Le energie spese per correre dietro all'ex oggetto del desiderio bianco-azzurro lo lasciano con la lingua per terra in attacco, anche se l'unico 3 punti che piazza è fondamentale (quello del 51-47 del 26'). Non meno importanti i 4 rimbalzi. Lavoratore oscuro, ma uno degli uomini chiave.
COACH EMANUELE DI PAOLANTONIO 8
Autore di un piano partita che riesce quasi alla perfezione. Torna ad usare una rotazione più spinta per tenere sempre altissima l'intensità di una difesa il cui primo compito è quello di contenere due spauracchi dalle caratteristiche diversissime: un tiratore dal rilascio fulmineo come Raffa ed un penetratore micidiale in avvicinamento, e capace anche di giocare spalle a canestro, come Sollazzo. Le prove difensive individuali di Marulli, Casagrande, Contento e Di Bonaventura sono eccellenti, ma la collaborazione del resto della truppa, per dar vita a raddoppi, gabbie e percorsi obbligati, è esemplare. Ne viene fuori uno dei migliori Roseto della stagione, che grazie alla difesa riesce a sprintare ed esaltarsi anche in contropiede, roba assai infrequente di questi tempi. E che magari, ora, riesce anche a guardare al futuro con più fiducia. Alla faccia di eventuali rinforzi che, per decidere se firmare o no, aspettavano l'esito di questa gara. Se c'era bisogno di una qualche rassicurazione, beh, è arrivata. Ma qui, invece, c'è sicuramente bisogno di un rinforzo, specie dopo l'arrivo di Hollis in quel di Bergamo. Staremo a vedere.