Serie A2 Est – Roseto Sharks
DANIELE CAMPONESCHI: LE RAGIONI DELLA PARTNERSHIP FRA ROSETO E STELLA AZZURRA.

Articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo martedì 5 giugno 2018.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 06 Giugno 2018 - Ore 10:45

La Stella Azzurra Roma ha festeggiato la partnership biennale con il Roseto, annunciata sabato, vincendo lo Scudetto Under 15 Maschile. Grande festa al PalaMaggetti, dove nella finale che ha visto i capitolini battere  il Bassano del Grappa per 69-63 si è messo in mostra – con 30 punti e 15 rimbalzi in 40 minuti filati – Felipe Motta, figlio del brasiliano Paulo Cesar Motta, detto Paulinho, che giocò in Serie A a Roseto nel campionato 2000/2001.

A tenere a battesimo l’accordo di due stagioni fra Stella Azzurra e Roseto Sharks, che consentirà al sodalizio cestistico del Lido delle Rose di conservare la Serie A2 in casa, è stato Daniele Camponeschi, imprenditore classe 1974 nato in Egitto, cresciuto fra Belgio, Australia, Libano, Africa e Sud America e con esperienze di lavoro in tutta Europa e negli Stati Uniti d’America.

L’uomo d’affari è fondatore, partner e Chief Investment Officer di “Green Arrow Capital”, gruppo finanziario con asset pari a 1 miliardo e 300 milioni di euro di capitale investito. Insomma un colosso, presieduto da Luisa Todini, imprenditrice già eurodeputata di Forza Italia, consigliera di amministrazione della Rai (in quota Lega/Pdl) e presidentessa di Poste Italiane dal 2014 al 2017, proposta dal Governo Renzi.

Daniele Capomponeschi ha così commentato l’accordo biennale fra Roseto e Stella Azzurra: «Roseto è l’ambiente giusto, per storia e passione, in cui valorizzare il nostro lavoro. In questi anni abbiamo dimostrato come la Stella Azzurra possa vincere fra i giovani e farlo in maniera professionale».

L’imprenditore è pragmatico ed essenziale: «A parole sono tutti campioni, ma l’unica cosa che conta alla fine sono i fatti. E noi siamo a Roseto per realizzare una partnership con una società che ha grande storia e per crescere insieme».

Camponeschi ha poi sottolineato come Roseto sia stata una scelta voluta: «Già lo scorso anno ci avevano offerto almeno 3 squadre di Serie A2, ma non ritenevamo fossero maturi i tempi. Quest’anno ci hanno offerto ancora di acquisire squadre di A2, mentre la NBA ci ha chiesto di diventare la loro piattaforma europea. Noi abbiamo preferito accordarci con il Roseto Sharks, perché crediamo che qui si possano fare grandi cose nel campo della pallacanestro. Non credevamo avesse molto senso diventare la terza squadra di Serie A2 di Roma, mentre ha molto senso valorizzare un posto come questo che ha grandi potenzialità».



Stampato il 04-22-2026 19:22:50 su www.roseto.com