Gli incontri del sigaro – 1° Memorial Vittorio Fossataro
I RICORDI VINCENTI DI BRUNAMONTI IN ONORE DI VITTORIO FOSSATARO

Articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo giovedě 27 giugno 2019.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdě, 28 Giugno 2019 - Ore 11:15

«Solo se hai grandissime qualità puoi fare per 51 anni il dirigente sportivo».

Così Roberto Brunamonti, team manager della Nazionale Italiana di Basket, ricordando Vittorio Fossataro.

Il campione è stato l’ospite d’onore del primo memorial intitolato allo storico dirigente rosetano scomparso nel 2018, svoltosi al Lido Celommi 1907 dove Fossataro amava passare il periodo estivo.

La manifestazione si è aperta con le testimonianze di Pasquale Zeppillo e Giampiero Porzio: uomini di basket amici di Fossataro che hanno voluto ricordare la figura del dirigente. Poi il programma ha previsto l’intervista a Brunamonti, il quale ha ricordato anche la figura di un altro rosetano che ha dato molto allo sport: Italo Di Antonio, che è stato una sorta di padre per l’ex atleta avendolo lanciato ai tempi di Rieti e allenato nella Nazionale Italiana Juniores che nel 1978 giocò a Roseto, in occasione dei Campionati Europei di categoria che inaugurarono l’attuale PalaMaggetti.

Brunamonti ha proposto le sue riflessioni sulle qualità necessarie per essere un bravo dirigente, ricordando le enormi capacità di Fossataro, capace di conoscere ogni piega del regolamento.

Poi l’ex giocatore che con Rieti ha vinto la Coppa Korac e con la Virtus Bologna 4 Scudetti, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana, ha parlato del ruolo del playmaker e della sua evoluzione negli anni.

Ricordando i suoi successi, Brunamonti – che da atleta con l’Italia ha vinto Oro, Argento e Bronzo agli Europei e l’Argento alle Olimpiadi di Mosca 1980, ha scelto proprio le Olimpiadi per ricordare il momento più significativo della sua carriera, anche perché a livello di Nazionale ha aperto un ciclo vincente.

L’attuale dirigente Azzurro, che da allenatore ha vinto la Coppa Italia, ha infine indicato in Davide Moretti e Nico Mannion i giovani più interessanti.

Dopo l’intervista, Brunamonti è stato premiato con una targa da Emidio Testoni, rosetano che nel 1958/1959 giocò con la Virtus Bologna.

Infine, gli organizzatori e Brunamonti hanno consegnato una targa alla famiglia di Vittorio Fossataro.







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