Queste emozioni arrivano da lontano, dall'Olanda.
Annalise e Lamberto da 3 anni hanno casa a Roseto e tornano appena possono, amano tanto la nostra cittadina e una loro figlia si è sposata nel Lido delle Rose.
Roseto, come tutta l’Italia, vive momenti di difficoltà, ma Annalise e Lamberto sono pronti ad aiutarla.
Così contattano Rudy Senatore, della storica pizzeria “La piccola Rosburgo”, perché vogliono donare 100 pizze alle famiglie rosetane bisognose.
Rudy contatta Francesca Martinelli, impegnata nel volontariato con il gruppo “Il vicinato di una volta” per la distribuzione.
La pizza è ormai il simbolo della solidarietà rosetana, ma non finisce qui.
Dall’Olanda arriva un altro messaggio di solidarietà: Annalise e Lamberto vogliono donare anche 100 pacchi alimentari, affidando sempre a Francesca Martinelli la distribuzione, avendo apprezzato sui social media l’enorme mole di lavoro svolta dal gruppo “Il vicinato di una volta”.
L’attività sul territorio dei volontari per le famiglie disagiate commuove ulteriormente Annalise e Lamberto, che così raddoppiano i pacchi, pur di far felici più persone possibile. Vogliono essere vicini a chi vive un momento difficile e alla bella Roseto, che adorano.
“Il vicinato di una volta” non è un’associazione, ma la gente continua a fidarsi di loro, anche da lontano e semplicemente guardando il loro quotidiano impegno a favore dei più deboli.
Grazie dunque a loro, a tutti quelli che “aiutano ad aiutare”, alla rete che si è creata tra gruppi e associazioni.
I pacchi di alimenti freschi, carne e formaggi, andranno a famiglie seguite dal Banco di Solidarietà, dal Coc comunale e dalla Caritas.
Annalise e Lamberto hanno promesso ulteriore futuro aiuto, nei mesi che verranno, con ulteriori pacchi.
E, a proposito di pacchi, grazie al gruppo Quartiglia perché la spesa è stata “ottima e abbondante” anche perché Quartiglia ci ha messo del suo, come sempre.
Annalise e Lamberto, che meriterebbero la cittadinanza onoraria, quando torneranno saranno festeggiati da tutti coloro i quali hanno apprezzato la loro generosità.
Grazie a loro, grazie al gruppo “Il vicinato di una volta” e grazie a tutti i privati e le imprese che contribuiscono.