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La 17enne abruzzese, figlia d’arte al quadrato di Alessia Martegiani e Massimiliano Coclite, è arrivata fino in fondo. Scibinidòtte, Elì!
Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 11 Dicembre 2020 - Ore 12:00
«Vince sicuro!».
Roseto, fine estate e pranzo davanti al mare. Attovagliati da “Ciambi @ Cabana Park” ci sono Massimiliano Coclite e Morgan Fascioli, reduci da “Midnight Sun”, disco di piano solo in cui Massimiliano ha interpretato le composizioni di Morgan: roba di amicizia trentennale declinata in musica, temprata al Rainbow Studio di Oslo.
L’esclamazione è di Morgan, visto che il discorso era caduto sulla partecipazione di Elisa, figlia di Massimiliano, a X Factor 2020.
Io, che mi trovavo lì per un brindisi a base di Cerasuolo (abito di fronte, mi chiamarono e piombai come un falco sovrappeso), guardai Morgan e pensai: lo conosco da anni e questo diavolo di un batterista-compositore parla pochissimo, ma quando parla ci azzecca sempre.
E tornai con la mente alla volta in cui, dopo oltre un’ora di silenzio, risolse un pranzo di lavoro proponendo una originalissima chiave di lettura per un progetto per voce e orchestra sinfonica. Approvata da un famoso violinista che, nei sessanta minuti precedenti, aveva sempre alzato il sopracciglio a tutte le altre proposte, prima di ascoltare quella di Morgan.
Morgan come Cristiano Ronaldo sottoporta, insomma: non perdona!
Massimiliano, con l’affetto del padre e il doppio ruolo di genitore e artista, all’esclamazione di Morgan sorrise e chiosò: “Vincere non so, dipende da troppe cose, ma sono fiducioso. Penso che in finale ci possa arrivare”. Che detto da un padre, al netto della prudenza, credo equivalga a: mia figlia vincerà a braccia alzate, dispensando baci!
Come che sia, un “mood” delizioso si impadronì di noi (anche se poi è l’umore che sempre ci piglia quando siamo insieme), quindi ordinammo un’altra bottiglia, per una salva suppletiva di brindisi. Perché quei due diavoli dei miei amici se lo sentivano.
Testimoni, oltre il terzetto? Walter De Federicis, titolare del “Ciambi”, che portò la bottiglia e la stappò e che poi, al bancone, mi chiese conto delle nostre risate unite allo sbicchierare. Io dissi e non dissi, ma Walter si fece bastare la spifferata.
OK, facile scriverlo adesso. Facilissimo. Visto che da qualche ora Elisa Coclite – diventata poi Casadilego e cioè il nome del suo account Instagram – ha davvero vinto X Factor 2020.
E però l’entusiasmo di Massimiliano, malcelato dalla paternità, e la sicura determinazione di Morgan – raro nel dare giudizi tranchant e per questo ancor più incredibile nella sua percentuale di successi – io me li ricordo bene. E sono certo che pure Walter, che stappò Cerasuolo à gogo, si ricorda quel pomeriggio pieno di sorrisi e futuro.
Nei giorni successivi, dopo la seconda puntata (Elisa aveva cantato “In case of you” di Joni Mitchell alla prima e “Fragile” di Sting alla seconda), ritrovai Morgan nella mia biblioteca, per correggere le bozze del suo primo libro, di prossima uscita. E lui mi disse, all’epoca ignaro del meccanismo per il quale in finale i giudici non avrebbero votato: «Luca, c’è un problema con la vittoria di Elisa. Secondo me non può vincere. Nel senso: l’hai sentita? Se fanno vincere una così piena di talento, il prossimo anno chi lo deve vincere X Factor... Mozart? E questo è un problema. È troppo brava!».
Io scoppiai a ridere. Per un attimo avevo pensato a una retromarcia di Morgan, che invece era ancor più convinto, dopo le prime due esibizioni, del sicuro successo di Casadilego.
Insomma, è andata. Elisa ha vinto, Viva Casadilego!
Dopo Gianluca Ginoble, originario di Montepagano di Roseto degli Abruzzi e vincitore del talent “Ti lascio una canzone” su Rai 1 nel 2009 (che ha poi spiccato “Il Volo” diventando una star internazionale), ecco che l’Abruzzo teramano fa il bis con Elisa Coclite, originaria di Montorio al Vomano. Grazie a Gianluca per il suo “endorsement” a Casadilego, con l’intervista esclusiva che mi ha rilasciato alla vigilia della finale. Sentivo che c’era bisogno anche di quello.
Che voci forti e gentili, l’Abruzzo!
Complimenti a Elisa, dunque. Perché, partendo dal suo motto di Instagram (“kindness is rebellion”, la gentilezza è ribellione), io sono certo che Casadilego possa diventare un “role model”, come dicono in America. E cioè un modello positivo per le giovani generazioni. Un modello semplice: studio, impegno, gentilezza e umiltà possono vincere. Non sempre, ma a volte può accadere.
E noi dobbiamo batterci affinché studio, impegno, gentilezza e umiltà possano vincere sempre nella vita. In tutti gli ambiti!
POST SCRIPTUM
Per me, ideatore e produttore del disco “Italian Journey” di “Brandon Sherrod & The Sharks” del 2017, in cui Elisa Coclite è ospite speciale e canta con il padre Massimiliano nei cori, questa vittoria è motivo di ulteriore orgoglio.
Quel disco, reso possibile dalla classe di Massimiliano Coclite, Morgan Fascioli, Brandon Sherrod ed Emanuele Di Teodoro, consentì di finanziare 3 progetti – 1 a Montorio al Vomano e 2 in America, Connecticut, Bridgeport – per complessivi 10.000 euro di donazioni, finalizzate a musica e cultura.
Quel disco, ne sono convinto ogni giorno di più, ha portato fortuna a tutti quelli che ci hanno gratuitamente lavorato. Insomma: fare del bene, porta bene!
E pazienza se nel colophon del disco, dopo l’elenco dei brani e dei musicisti e prima dell’ultima riga (Produced by Luca Maggitti), c’è scritto “featuring Elisa Coclite: backgroud vocals”, con un refuso e cioè una “n” mancante nella parola “background”. Mi piace pensare che il bravissimo Franco Fusilli, profondo conoscitore della musica, abbia voluto firmare a suo modo, in maniera originale e indimenticabile (come tutti i fuoriclasse), il primo passo di una carriera che tutti noi che vogliamo bene a Elisa speriamo sia luminosa come i suoi occhi.
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