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Domani, ad Atri, giuliesi contro rosetani.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 20 Febbraio 2021 - Ore 12:00
Ogni territorio ha il suo “derby”. Non solo le grandi città, nelle quali è pure giusto usare il termine “stracittadina”, ma anche i piccoli comuni animati dal feroce campanilismo dei propri abitanti, che sfocia in potenti rivalità agonistiche.
Derby, dal nome della città inglese capoluogo della contea del Derbyshire in cui nel XVIII secolo i parrocchiani di All Saints sfidarono quelli di Saint Peter nei giochi del Martedì Grasso, ai quali parteciparono tutti gli uomini maggiori di 18 anni.
Da quel All Saints-Saint Peter, nel corso dei secoli, i derby hanno fatto gioire o creato sconforto a miliardi di persone sparse su tutta la terra, nei più diversi cimenti sportivi.
A Roseto, parlando di derby, lo sport che viene in mente è ovviamente il basket, mentre le storiche rivalità sono, scavando nel tempo, quelle con Campli, Chieti e Teramo, città contro la quale si sono giocati gli indimenticabili e storici derby di Serie A.
Ma pure i derby contro Campli della B1 1997/1998 hanno avuto un eccezionale riscontro in termini di pubblico, con gli striscioni feroci dei tifosi rosetani che esaltavano le gocce del mare che valevano più di molti ettari di terra, oppure con il megafono beffardo che – nel giorno della contesa a Roseto – chiedeva di spostare un “motozappa targato Campli”. Campanilismo, appunto.
Sfottò che non toccavano persone intelligenti e sportive come il presidentissimo farnese Lucio Del Paggio, che in quella stagione, dopo un derby perso in casa, abbozzò per quanto riguarda la sconfitta, ma gioì per l’incasso, visto gli oltre 1.000 rosetani saliti fino a “Chimble”, per trascinare alla vittoria Bonaccorsi e compagnia bella. Ed è bello ricordare che il grandissimo Lucio offrì poi la squisita porchetta camplese ai tifosi rosetani, la sera in cui festeggiarono la promozione in A2. Roba da fuoriclasse.
In Serie A, poi, l’epopea delle sfide contro il Teramo. Dal primo, storico, della stagione 2003/2004 – vinto di 20 dal Roseto di coach Dalmonte contro quello di coach Gramenzi – a quello in cui fece l’esordio in maglia Roseto il Califfo del Lido delle Rose – Mahmoud Abdul-Rauf – che nell’anticipo di mezzogiorno, vincolato dagli obblighi del Ramadan, non toccò un goccio di acqua, ma ebbe comunque la forza di trascinare i suoi alla vittoria, iniziando a predicare basket da questa parte del mondo.
Più recentemente, i derby dell’ultimo decennio (anche meno), contro il Chieti in Serie A2, con i teatini guidati da coach Nino Marzoli a espugnare Roseto con il rosetano Edoardo Di Emidio nelle file nemiche, uscendo tra gli applausi.
E Giulianova, allora?
Ecco, questo corposo preambolo per dire che il derby fra Roseto e Giulianova è derby solo per vicinanza geografica. Perché non esiste accesa rivalità fra le tifoserie, perché Roseto è da sempre città del basket mentre Giulianova lo è del calcio.
Insomma, un derby che fuori dal campo è un confronto all’acqua di rose. E però, siccome si gioca in campo – e siccome si gioca in questa sghemba stagione senza pubblico – Giulianova-Roseto, che domani avrà luogo al palasport di Atri, diventa a tutti gli effetti un derby tosto e avvincente, vista la posta in palio.
Roseto è in classifica a quota 14 punti, insieme ad Ancona (con lo scontro diretto a proprio favore), in seconda posizione dietro il battistrada Fabriano, mentre Giulianova insegue a 10 punti, insieme a Montegranaro e Jesi.
Roseto viene da due capitomboli consecutivi – contro Fabriano in trasferta e Ancona in casa – e vuole assolutamente tornare alla vittoria, visto che in questo campionato è la prima volta in cui batte in testa due volte di seguito.
Giulianova, reduce dalla beffa di Jesi, vuole tornare a fare punti per dare ulteriore forza a una classifica buona, che diventa ottima calcolando tutte le traversie che i giallorossi hanno dovuto sopportare e superare.
All’andata vinse Roseto 83-56, decidendo la partita nel primo quarto vinto 27-8, contro ospiti falcidiati dal Covid-19 che giocarono praticamente con mezza squadra.
Domani sarà uno scontro con due squadre che dovrebbero essere al completo, seppur acciaccate in qualche elemento. E che vorranno fortemente i 2 punti.
Insomma: un derby!
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