Serie B, Girone C – Giulianova, Roseto, Teramo.
TERAMO 2/2 NEL GIRONE DI RITORNO, ROSETO CADE A IMOLA, GIULIANOVA CEDE IN CASA CONTRO JESI.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 2^ giornata di ritorno.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted́, 01 Febbraio 2022 - Ore 19:30

Seconda giornata del girone di ritorno in archivio per le tre franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nel campionato di Serie B (girone C), proviamo a riassumere rapidamente quanto accaduto a Giulianova, Roseto e Teramo in quest’ultimo week-end di gennaio.

GIULIANOVA
Dopo la tremenda rullata (97-53) subita al PalaMaggetti nel derby infrasettimanale di recupero con la capolista rosetana, che ha convinto la franchigia del factotum Sacripante a tornare sui suoi passi, esonerando il tecnico Foglietti (1v e 6p lo score della sua gestione) e riaffidando il timone a coach Domizioli, il Giulianova (6) perde di misura (80-83) al Palacastrum con il rivitalizzato Jesi di coach Francioni (13p e una partita da recuperare) e complica ulteriormente la propria posizione di classifica, assestandosi mestamente in terzultima posizione, con una sola vittoria di vantaggio sulla coppia, fanalino di coda, Montegranaro-Civitanova...
Dopo un primo tempo spumeggiante (43-50), dove gli attacchi hanno agevolmente prevalso sulle difese, nella terza frazione i giuliesi trovavano con il versatile capitano Di Carmine (15) la tripla del sorpasso (61-58 al 26’) ma i marchigiani non si scomponevano e con una serie di conclusioni scagliate da dietro l’arco virile (citofonare in particolare l’ala Ferraro, autore di 14p, e la guardia Rocchi, ex Cividale, che scriveva 16) rimettevano minacciosamente il muso avanti (66-73 al 30’)…
A metà del tempino decisivo, la truppa giallorossa ricuciva orgogliosamente lo strappo (73-73), con il match che restava in perfetta parità fino a 50” dal termine, quando una tripla frontale velenosissima della guardia Gay (11) sparigliava la contesa (79-82) ed in pratica consegnava la parte buona del referto agli ospiti…
Hombre del partido il lucido capitano ospite Magrini (16), ottimamente spalleggiato dall’ex di turno Gloria (17), mentre per i giallorossi buona la prestazione dell’intraprendente play-guardia under Pierucci (10) e ottima la prova del tenace lungo, sempre under, Cianci (17), quest’ultimo tra l’altro rimasto desolatamente in panchina nelle battute finali del match per un problema di natura muscolare… a Giulianova, quest’anno, quando piove, grandina!
Nel prossimo turno (sabato 5 febbraio, ore 20:30), Milani (9) e soci affronteranno in trasferta l’ostico Ozzano di coach Lotesoriere (18p e una partita da recuperare), compagine che viene da due sconfitte consecutive (Teramo in casa e Luiss Roma fuori) e che annovera nel proprio roster elementi di buonissimo livello come il dinamico play Barattini, la navigata guardia Bonfiglio, il tiratore perimetrale Lasagni, l’atletica ala under Ceparano e la produttiva coppia di lunghi Chiappelli-Klyuchnyk…
In conclusione, in attesa dell’ingaggio di un lungo che renda più competitivo il reparto giuliese, servirà la miglior versione della compagine presieduta da Gentile per tornare dall’Emilia con la parte buona del referto, le chiacchiere stanno a zero.

ROSETO
Dopo tredici sigilli consecutivi, il Roseto di coach Quaglia (30) cade (64-52) sul legno della PalaRuggi, trafitto dal tostissimo Imola (22), con la formazione guidata da coach Grandi che si erge, senza ombra di dubbio, a vera e propria rivelazione del torneo…
Dopo un primo quarto equilibrato (11-10), gli emiliani rompevano gli indugi e sospinti da un Trapani, play classe 99 e scuola Stella Azzurra, molto ispirato (13p e falli subiti in quantità industriale), tornavano negli spogliatoi per la pausa lunga con sette, preziosissime lunghezze di vantaggio (32-25)…
Alla ripresa dei giochi, la morsa difensiva dei locali, che prevedeva continui raddoppi in post basso per togliere le possibilità di 1c1 ad Amoroso (10) e Nikolic (11), diventava letteralmente indigesta ai biancoblu, che mostravano di avere le polveri decisamente bagnate sulle conclusioni scagliate dal perimetro, al punto tale da realizzare soltanto sette punti nel quarto (!) e compromettere irrimediabilmente l’esito della contesa (46-32 al 30’)…
Nell’ultima frazione la musica non cambiava, con i padroni di casa (Mvp il tiratore Carnovali, autore di 15p) che continuavano imperterriti a mordere le affaticate caviglie degli abruzzesi e con gli ospiti costretti, giocoforza, ad incassare la seconda battuta d’arresto stagionale, evento che non inficia minimamente quanto di eccezionale fatto finora dalla franchigia presieduta da Ciafardoni, anche se, riflettendo a bocce ferme sulla graduatoria attuale, non bisogna dimenticare che il quotatissimo Rimini di coach Ferrari chiama 22 punti ma ha ben tre partite da recuperare (!), quindi, potenzialmente, potrebbe ritrovarsi ad una sola vittoria di distanza dalla formazione rosetana…
Nel prossimo turno (domenica 6 febbraio ore 18), la solida capolista del torneo (Pastore 16, Serafini 6) avrà immediatamente una comodissima occasione di riscatto, anzi di doppio riscatto (ricordate il match dell’andata vinto 93-80 dai capitolini?) visto che al PalaMaggitti sarà di scena la Luiss Roma (12), con la giovane e generosa compagine guidata da coach Paccariè - seppur reduce dalla sorprendente vittoria casalinga (74-66) ottenuta al cospetto dell’attrezzato Ozzano - fortemente impelagata, come da facili previsioni pre-campionato, nei bassifondi della graduatoria…  
Considerando la differenza tecnica dei roster e la voglia di rivalsa che animerà la truppa del tecnico locale Quaglia, dubito fortemente che ci saranno sorprese sul parquet del PalaMaggitti.

TERAMO
Dopo la bella affermazione (83-87) ottenuta in trasferta la settimana scorsa nella tana dell’Ozzano (18p e una partita in meno), il Teramo (16) di coach Salvemini supera all’ultima curva (59-54) il collaudato Ancona di coach Coen (20p e un match da recuperare) e rilancia le proprie legittime ambizioni di post-season…
Chiuso il primo tempo sul 30-25, nonostante la pesante assenza del navigato Di Donato, i teramani (Bertocco 10, Bonci 10, Cipriani 8 e Bottioni 6) continuavano a lavorare duro in difesa, raddoppiando dal lato forte sistematicamente gli avversari che ricevevano l’arancia in post-basso (non a caso, Cacace 7, Quarisa 5 e Pozzetti 4) e scommettendo sulla percentuale di tiro dei dorici dalla linea dei 3p…
La strategia difensiva già vista ad Ozzano, eseguita anche in questa occasione con grande tempismo e ammirevole energia, fruttava corposi dividendi (alla fine 8/40 da dietro l’arco per i marchigiani, uno scialbo 20%) e consentiva ai padroni di casa di entrare nel tempino decisivo con otto lunghezze di vantaggio (44-36), oltre ad un’inerzia decisamente favorevole…
Ancona però ha nel proprio roster giocatori che ne hanno viste di tutti i colori e così, a metà dell’ultima frazione, la partita tornava perentoriamente in parità (46-46), lasciando presagire un finale vietato ai cardiopatici…
Sul 52-52, a soli 24” dal termine, il capitano Cucco (Mvp, 13p con 4/10 dal parquet, 2/2 ai liberi, 7r, 5 cioccolatini e 19 di valutazione in 29m), con grande senso del dramma, trovava, con l’ausilio plateale del primo ferro, la bomba frontale che spaccava la contesa (55-52), costringendo la panchina dorica a chiamare immediatamente il time-out…
L’ottimo Minoli (15), con una penetrazione, riportava i suoi sotto di 1 (55-54 a 18” dalla fine) ma due tiri liberi siglati dal glaciale Cucco restituivano il possesso pieno di vantaggio ai teramani (57-54 a 18” dalla sirena)…
Era ancora Minoli, dopo l’ennesimo time-out chiamato da coach Coen, a prendersi la responsabilità del pareggio ma la sua tripla aperta, frontale e scagliata a 8” dal termine, non trovava il fondo della retina, consentendo all’espertissimo totem Antonelli (12p + 9r, 8 falli subiti, 3 perse, 2 assist e un bel 18 di valutazione in 32m) di catturare la carambola e griffare i due liberi della sicurezza che davano il via al meritato tripudio biancorosso…     
Nel prossimo turno, domenica 6 febbraio alle ore 18:00, la Tasp del Presidente Nardi - attualmente collocata in nona posizione, al pari del Cesena di coach Tassinari che però deve recuperare una partita – sfiderà al PalaFlaminio la corazzata Rimini (22p ma addirittura, come dicevamo, tre gare da recuperare), quest’ultima una delle pretendenti più autorevoli al salto di categoria dell’intera Serie B…
Anche se il pronostico strizza l’occhio ai romagnoli, Teramo, con questa lucida prestazione e questa “cazzimma” difensiva, dimostra di essere decisamente sul pezzo e con il rientro del califfo Di Donato può sicuramente aspirare quantomeno ad impensierire la schiacciasassi di coach Ferrari, che potrebbe anche mostrarsi un tantino “arrugginita”, visti i frequenti stop sanitari obbligatori a cui è stata sottoposta…
Cosa ne sai che ti porta la Befana?!?

Per il momento è tutto, ci becchiamo la settimana prossima, buon vento alle spalle.

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