ROSETO 86
TERAMO 55
Parziali: 30-11; 23-17 (53-28); 20-15 (73-43); 13-12 (86-55).
La partita su ROSETO.com.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=19792
ROSETO
ALFONSO ZAMPOGNA 7,5
Eccellente per personalità, qualità delle scelte, precisione al tiro (10 punti, con 4/8 al tiro, cui aggiunge 3 rimbalzi e 4 assist in 24').
ALBERTO SERAFINI 7
Morde, zompa, schiaccia e la butta anche dentro (10 punti con 3/6 al tiro, 5 rimbalzi ed 1 recupero in appena 17').
ANDREA PASTORE 7
Nonostante una fastidiosissima maschera a protezione del naso fratturato ad Ozzano, gioca una gara positiva in tutte le voci statistiche (11 punti con 4/7 al tiro, 4 rimbalzi, 2 perse e 3 assist, in 22').
NICCOLÒ GAETA 6
11 minuti di esperienza in più.
GIANLUCA DI CARMINE 6
Ordinaria amministrazione (4 punti con 2/5 dal campo, 5 rimbalzi ed 1 assist in 19').
ANTONIO RUGGIERO 6,5
Al rientro dopo quasi un mese dal colpo alla schiena subito a Rieti, riprende il feeling con il proprio parquet e con le retine del PalaMaggetti (9 punti con 4/6 al tiro, 4 rimbalzi, 2 perse e 3 assist in 20' tondi).
RICCARDO BASSI 6+
Preziosi minuti di energia ed abnegazione nel cuore dell'area (6 punti con 2/3 dal campo e 2 rimbalzi in 17').
NIKOLA MRAOVIC 5,5
Si sbatte ma è falloso e, nonostante non pecchi di timidezza, non la butta mai dentro su tiri aperti (0/4 in 12').
NICOLA MEI 7
Entra al 5' e, a freddo, spara due candelotti dei suoi contro la sguarnita 2-3 di Salvemini, segnando precocemente e indelebilmente la gara (9 punti con 3/5 nel tiro pesante, cui aggiunge 1 rimbalzo, 2 recuperi e 2 assist in appena 16').
VALERIO AMOROSO 8
Di una disarmante superiorità tecnica nei confronti di qualsiasi avversario. Rimane in campo quanto basta per indirizzare la gara, ma quel poco è un piacere per gli occhi (14 punti con 6/8 al tiro, 5 rimbalzi, 3 recuperi, 6 assist in appena 20').
ALEKSA NIKOLIC 7
Tutto facile, quasi senza sudare (11 punti con 5/9 al tiro, 4 rimbalzi, 2 perse, 1 recupero, 3 assist in 20').
COACH DANILO QUAGLIA 7
Non ha Di Emidio e, si sa, il derby è sempre il derby ma, nonostante tutto, il divario tecnico a proprio favore è tale da arrivare al garbage time già dopo i primi 8 minuti di partita. Manda comunque in campo un gruppo concentratissimo, che non sottovaluta l'impegno e che pensa già in chiave play-off.
TERAMO
NICCOLÒ BERTOCCO 5
Stretto nella morsa di Serafini e della difesa di squadra, effettua scelte rivedibili e produce un gran numero di forzature, aggiustando un tantino il tabellino a risultato acquisito (14 punti con 5/19 dal campo, cui aggiunge 6 rimbalzi, in 35').
RICCARDO ANTONELLI 6
L'unico giocatore di Salvemini che sarebbe in grado di recare in dote qualità, oltre che quantità, ma che naufraga a causa della pochezza del contorno (10 punti con 3/7 al tiro, cui aggiunge 6 rimbalzi, 2 perse e 3 recuperi, in 30 faticosissimi minuti).
MICHEL GUILAVOGUI 5,5
Cerca di portare forza fisica e nerbo, ma non ha sufficiente qualità per incidere, specialmente in partite come questa (5 punti con 2/4 dal campo e 4 rimbalzi prodotti in 18').
ALESSANDRO BONCI 5
L'assenza di Di Donato lo costringe ad esprimersi fuori ruolo, con tutte le difficoltà del caso, specie se dall'altra parte c'è uno come Amoroso (5 punti con 2/7 dal campo in 27').
LEONARDO CIPRIANI 5
Ci prova, specie all'inizio, prima di uscire di partita (7 punti con 2/8 al tiro e 3 rimbalzi in 29').
ALBERTO TRIASSI 5,5
Si sbatte (3 rimbalzi, 2 recuperi), ma non la butta mai dentro (1/5, in 20').
ALESSANDRO DI FEBO 5,5
Impegno, grinta e faccia tosta ma ancora poca qualità (4 punti con 1/3 dal campo in 18').
MARCO CUCCO 5
In cattive condizioni fisiche, non riesce ad esprimere la propria pallacanestro fatta di brusche accelerazioni e di improvvise e micidiali fiondate dalla lunga (5 punti con 2/3 dal campo e 3 palle perse in 21').
GIORGIO SALVEMINI 5
Arrivare al derby senza due giocatori chiave come Bottioni e Di Donato rende proibitivo un impegno già difficilissimo di suo e nel quale, affidandosi ad una zona 2-3 che copre più l'area del perimetro sceglie, tutto sommato, di limitare i danni. Ma la precisione di Zampogna e compagni (21/35 da due punti, 13/28 da tre) e l'oggettiva pochezza del proprio attacco rendono la sua coperta ancora più corta. Lo scivolone interno di Cesena, tuttavia, gli rende indolore la debacle nel derby e, insieme agli ultimi due turni, sulla carta abbastanza abbordabili (Civitanova in casa e Jesi fuori), dovrebbe fornirgli una via preferenziale per una salvezza diretta invece che attraverso gli insidiosi playout.